Che troppa gente avesse le bende agli occhi e alle orecchie si sapeva, ma che sarebbe arrivata a negare l’evidenza francamente no, eppure non siamo stati i soli a capire che la risposta di Draghi a Enrico Letta sulla patrimoniale successoria fosse poco più di una frase lapidaria.

Non è questo il momento di chiedere ma di dare, ha detto Draghi e allora?  A sentire gli sprovveduti sarebbe la smentita, per alcuni addirittura categorica sulla patrimoniale, incredibile ma vero.

Come se Draghi affermando che non è il momento di chiedere, avesse abolito le tasse, ovviamente non è così, perché lo Stato continuerà a prendere, sono pronte decine di milioni di cartelle e poi se avesse voluto andare incontro ai cittadini sul fisco avrebbe fatto la pace tombale per resettare il passato e ripartire sul pulito.

Dunque “non è il momento di chiedere ma di dare” non è una smentita, è una frase lapidaria e scaltra, perché Draghi è Draghi, un modo come un altro per dire molto chiaramente” ne riparleremo “, ecco perché la patrimoniale arriverà eccome.

Del resto proprio perché il Premier è preparato, capace e navigato, uomo al quale c’è da insegnare poco o niente, se avesse voluto davvero togliere ogni dubbio sulla patrimoniale, avrebbe detto, come chiediamo e scriviamo da mesi, “con me al governo patrimoniale mai”, e la musica sarebbe finita lì.

Al contrario la musica continuerà eccome, perché la patrimoniale gira in parlamento da mesi e mesi, la vogliono nel PD, nei 5 stelle e Leu, la vuole soprattutto l’Europa che non vede l’ora di arraffare in qualche modo i risparmi degli italiani, i gruzzoli messi da parte col sudore di una vita.

Del resto ne ha parlato Gentiloni, gli esponenti della commissione UE, nel stesso recovery c’è l’obbligo della riforma fiscale, del riordino della tasse, dei valori catastali e così via, insomma da sempre l’Europa mira al patrimonio degli italiani con spirito aguzzino e un po’ strozzino, figuriamoci adesso coi prestiti che ci saranno e le sinistre padrone del governo e in grado di condizionare Draghi.

Ecco perché è dall’inizio dell’ esecutivo che scriviamo, rileggere per credere, che Lega e Forza Italia avrebbero dovuto chiedere a Draghi di escludere pubblicamente una patrimoniale ulteriore di qualsiasi tipo, anzi non solo chiederlo a Draghi , ma Salvini e Berlusconi stessi avrebbero dovuto dire che con loro al governo mai nessuna patrimoniale ci  sarebbe stata  ebbene è successo? Ovviamente no, perché?

Perché se veramente c’è voglia di rassicurare, di dare anziché chiedere, non si smentisce pubblicamente? In fondo sarebbe così facile e conseguente fare una smentita chiara e secca, anziché una dichiarazione lapidaria ma scaltra del tipo non è il momento, suvvia.

La verità è quella che scriviamo da mesi e abbiamo scritto l’altro giorno dopo l’uscita di Enrico Letta prima e Draghi dopo e per la quale ci siamo presi accuse del tipo gufi, depressi funzionali, pennivendoli, di tutto e di più per aver non solo detto la verità come sempre, ma cercato di aprire gli occhi al centrodestra perché se passasse una patrimoniale il precipizio elettorale sarebbe definitivo.

Eppure fino ad ora nulla, nessuna dichiarazione trasparente, tranquillizzante, nessuna rassicurazione sulla riforma fiscale di cui si parla tanto, nessuna anticipazione se non la conferma della progressività costituzionale che oltretutto si potrebbe avere anche con la flat tax tanto odiata dai comunisti e dai grillini.

Perché si sa che gli eredi di quel criminale di Togliatti hanno sempre vissuto sul sudore degli altri, e per poterlo fare hanno dissanguato il dissanguabile fiscalmente, peggio di Dracula, insomma a mantenere un apparato statale gigantesco, inefficiente e furbetto ci vuole un monte di denaro pubblico ecco perché le tasse aumentano sempre altroché evasione che pure va combattuta eccome.

Le tasse da noi sono aguzzine perché lo Stato che costa troppo e non restituisce niente rispetto a quel che prende, a proposito di prendere e di dare, ecco perché la fiscalità sale sempre e non scende mai, non è un problema solo di evasione con cui si cerca di distrarre l’attenzione, il problema è l’ingordigia e il costo dell’apparato, gli sprechi, gli sperperi di stato.

Ecco perché si parla di assunzioni pubbliche a centinaia di migliaia, di aumentare del doppio i dirigenti a tempo, di ingrandire addirittura il sistema statale, perché tanto per pagare arriverà la patrimoniale, e la scusa degli ipocriti sarà quella della UE.

Per questo abbiamo chiesto un sussulto di orgoglio alla lega e forza Italia per una richiesta perentoria a Draghi di smentire nuove tasse né ora né mai, ma visto che il risultato fino adesso è zero pensiamo che la patrimoniale arriverà davvero, e assieme alla patrimoniale arriverà la fine del centrodestra a partire da lega e forza Italia che già stanno sulla buona strada.

La prima la lega perché con Salvini dopo essere cresciuta fino al 35 è discesa fino al 20 di oggi e scende ancora perché non ne azzecca una, la seconda forza Italia perché oramai è pronta ad un rassemblement di centrosinistra con Renzi, Calenda e addirittura pezzi del PD, basterebbe del resto vedere come il centrodestra abbia deciso di perdere Roma un’altra volta per capire le cose, non vi pare?

Anzi, così è se vi pare…evviva la democrazia, il pensiero liberale che mai sarà di sinistra, meno che mai quella italiana erede di quel criminale di Togliatti, del PCI e degli applausi ai morti e ai carri d’Ungheria, a Stalin, ai gulag, ai titini delle foibe, all’antisemitismo prima Russo e poi comunista, al patto nazicomunista Molotov Ribbentrop che nelle “lettere di Spartaco” sempre Togliatti, sosteneva e condivideva.

Pensate dunque se il PCI pds ds pd possa avere radici liberali, matrice liberale, tradizioni liberali, evviva la libertà abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

 

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, sicuramente Draghi ha detto quella frase perché ora non è il momento di parlare di tasse, ma vista la maggioranza del suo Governo, ha solo rimandato il problema. Comunisti, grillini, ultra comunisti, sindacati, Leu, UE… nessuno crede che l’Italia possa farcela a ripagare i debiti solo con la crescita, anche perché comunisti & Co. remano contro qualsiasi riforma, sia essa del Fisco, della Giustizia, del Lavoro, della PA, della Semplificazione…. e senza riforme non ci sarà crescita.
    Personalmente penso che Draghi e Mattarella si siano già resi conto che con questa maggioranza in Parlamento è impossibile fare le riforme, quindi per non perdere i soldi UE, metteranno solo delle toppe che non cambieranno nulla, se poi arriviamo al semestre bianco dove non possono cadere i Governi, comunisti, grillini e sindacati si scateneranno con la legge Zen, lo jus soli, lo jus culturae e la patrimoniale.
    Ovviamente se sono furbi Forza Italia e Lega si defileranno, ma non so se sarà meglio o peggio: meglio fare opposizione dall’interno del Governo o fuori come Fratelli d’Italia, che conta come il due di bastoni, quando briscola è spade? Non potendo far cadere il governo ed andare ad elezioni, personalmente penso sia meglio mettere i bastoni tra le ruote dall’interno; comunque sia chi ci rimetterà saranno gli italiani, lo spread comincerà a salire, pagheremo interessi più alti e se le riforme non saranno fatte dovremo discutere con la UE per avere i soldi del Recovery Plan ed avremo tutto i Nord Europa contro, assieme a Germania e Francia.
    Purtroppo gli italiani hanno fatto la furbata di mandare i grillini in Parlamento e per questa legislatura non finiremo mai di pagarne le conseguenze, fino a che non andremo a votare usando la testa e pensando al domani.
    Sicuramente i comunisti eredi di Togliatti, malgrado il maquillage periodico a cui viene sottoposto il partito per recuperare voti: PCI, PD, Pds… e le dichiarazioni fasulle su come il partito si sia spostato al centro e sia diventato liberale di sinistra, sono come il lupo che perde il pelo, ma non il vizio, per loro i padroni e i ricchi sono soggetti da abbattere, la proprietà non deve esistere, la ricchezza deve essere ridistribuita, lo Stato deve essere padrone e comandare, il popolo deve stare zitto e subire altroché i novelli liberali di sinistra; allora tasse e patrimoniali sono il loro credo e le loro parole d’ordine. Infatti perdono i voti di quei comunisti che nel frattempo si sono arricchiti e sono passati dalla parte dei padroni.
    Vedremo quando la prima riforma seria approderà in Parlamento, se Draghi saprà imporsi o se dovrà soccombere.
    Un caro abbraccio

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