Siamo il paese del controsenso della politica e dei governi, del contrario di ciò che si promette, dell’inverso di quello che sarebbe necessario, del negativo rispetto al positivo, per questo il gattopardo è nato qui, per questo da decenni anziché migliorare andiamo peggio e sprofondiamo.

Vedrete che coi soldi del recovery, quando, quanti e se arriveranno, sarà lo stesso, perché dietro i paroloni, i neologismi, gli inglesismi per suggestionare, agli italiani fa molto effetto ascoltare una parola strana, resilienza, oppure inglese, new transition ecology, green new deal, ci si è fatto anche un ministero, quello della transizione ecologica, alla fine resterà più o meno tutto uguale.

Del resto l’abbiamo visto con le riforme, le promesse decennali dei governi, coi grillini e la scatoletta di tonno, col nuovo umanesimo di Conte, insomma ritornelli e basta, paroloni e poi tutto sempre tale e quale anzi peggio, perché si è predicato bene e razzolato male.

Basterebbe pensare alle semplificazioni, si invocano da una parte e dall’altra col covid tra carte e residenze transitorie per vaccinarsi in vacanza si fa il contrario, basta leggere che gran casino c’è da fare per il green pass, lo stesso per le domande dei bonus e super bonus, gli scontrini da tenere, gli spid e i pin da conservare, le app da scaricare, per non parlare della password, che se la dimentichi sei finito, alla faccia della semplificazione è una vergogna, ipocriti.

Esattamente gli stessi controsensi verso la Ue, a partire dagli sbarchi illegali sulle nostre coste di cui l’Europa se ne infischia, la critichiamo, mostriamo i denti e poi anziché dirottare automaticamente e militarmente le navi delle ong nei porti dei paesi di cui battono bandiera, le accogliamo come fossero le caravelle di Colombo con gli applausi dell’Europa che ci fa fessi e la rabbia degli italiani in coprifuoco.

Sia chiaro con la UE abbiamo fatto il contrario del necessario dall’inizio, anziché difendere l’Italia l’abbiamo condannata, dal cambio della moneta all’introduzione delle quote, latte, vino, agrumi, olio, e così via, da una parte le promesse di amor Patrio e dall’altra l’esatto opposto, inginocchiati alla UE.

Sarà così anche col recovery e le riforme annesse, arriveranno i soldi sulle promesse ma ci ritroveremo una valanga di debito in più e un paese forse peggiore, molte cose ci complicheranno la vita ulteriormente, saremo dipendenti dal pc o dall’app , non avremo più sportelli per parlare, niente contanti o quasi perché usarli sarà reato, roba da matti con la costituzione che coll’articolo 117 riconosce la moneta, mica il bancomat o la carta di credito, è tutto un contrario e controsenso, un’ipocrisia.

Così come l’opposto rispetto al necessario è l’aumento esorbitante della spesa improduttiva, ma Draghi non aveva promesso il debito buono? La spesa produttiva? Di aiutare solo le aziende buone? E allora le centinaia di migliaia di impiegati pubblici che si vogliono assumere chi li pagherà? Quale produzione nuova di ricchezza li sosterrà?

Per non parlare degli sprechi, perché sostenere il debito buono senza la chiusura di enti inutili, aziende decotte, municipalizzate mangia soldi, istituti che non servono è un controsenso non vi pare? Per esempio a che servono oramai le camere di commercio posto che siano mai servite? Oppure le mille Società tipo quella del ponte sullo stretto di Messina? Perché non si chiude baracca e burattini?

Perché si mantiene in piedi un patrimonio immobiliare statale che non rende e costa una barca di miliardi di gestione mentre a venderlo ne varrebbe centinaia, perché per fare cassa anziché con qualche tassa non si vende quello di patrimonio che è pure di tutti, perché gli immobili dello stato sono i nostri, dei cittadini.

Insomma dove è finita la revisione della spesa e sia chiaro non parliamo dei tagli demenziali, ma di quelli sul superfluo, lo spreco, l’eccesso, basterebbe pensare agli enti locali e alle mille aziende in perenna perdita che servono spesso solo per dare stipendi in cambio di voti.

Del resto su una spesa pubblica che oramai sfiora i 1000 miliardi risparmiare oppure trasferire a parità verso qualcosa di utile e produttivo come dice Draghi, anche solo il 10 percento, significherebbe 100 miliardi, guarda caso proprio la cifra dell’evasione presunta a cui si attribuiscono sempre tutte le colpe.

Ebbene gli sperperi di Stato, bruciare denaro pubblico, non è forse una forma di evasione? Anzi è peggiore perché compiuta dallo Stato che dovrebbe tutelare l’interesse collettivo anziché depredarlo non vi pare? E perché si insiste sull’evasione che certo va combattuta mentre si fa finta di niente sulla dilapidazione scellerata e colpevole dei soldi pubblici che al contrario consentirebbe la disponibilità di un vero tesoretto?

Pensate solo che coi giallorossi il Conte bis, tra mascherine taroccate, banchi a rotelle, reddito ai delinquenti, bonus monopattini, e così via sono stati gettati al vento miliardi, non è evasione forse? Non sono forse soldi distratti o sottratti alla collettività, alla fiscalità? Insomma la revisione della spesa che fine ha fatto?

Ecco perché diciamo il paese del controsenso, servono soldi e li sprechiamo, serve lavoro per produrre ricchezza e assumiamo improduttivi, servono riforme profonde e mettiamo solo pezze a colori, serve semplificare e si complica la vita di tutti, chiudiamo dentro casa gli italiani per il covid e lasciamo liberi decine di migliaia di illegali sbarcati, predichiamo il nuovo umanesimo e obblighiamo la mascherina anche all’aperto che è disumanesimo sociale.

Ci viene in mente l’immenso Oscar Wilde che diceva “toglietemi tutto il necessario perché posso farne a meno ma non toglietemi il superfluo perché mi è indispensabile” ebbene a noi stanno togliendo tutto perfino la speranza che come nel vaso di Pandora è sempre l’ultima a morire….

Evviva l’Italia, la democrazia e la libertà, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, oggi ti sei superato!
    Servono soldi e li sprechiamo, serve lavoro per produrre ricchezza ed assumiamo migliaia di persone nella PA a non fare nulla, salvo prendere lo stipendio a fine mese, servono riforme sia per l’Italia, sia per la Ue e noi tra veti incrociati di comunisti, grillini e sindacati riusciamo solo a mettere (forse) delle pezze, il Parlamento si blocca perché i grillini vogliono togliere la pensione al Celeste (Formigoni) scordandosi che sono stati proprio loro a ridargliela con l’art. 18 del Reddito di cittadinanza, per poter crescere e creare ricchezza serve semplificare come a Genova e sindacati, comunisti e grillini alzano le barricate per salvare il Codice degli appalti con tutte le complicazioni e le migliaia di leggi inutili e dannose che negli anni sono riusciti a mettere in piedi per controllare, punire, dare lavoro ad incapaci, dare lavoro a chi li vota. Per non parlare del lockdown a cui hanno sottoposto gli italiani, ma poi lasciano girare indisturbati più di 700.000 clandestini che non si sa dove siano o si fanno sbarcare giornalmente centinaia di altri clandestini che sono potenziali portatori di virus. Ci sono studi di eminenti scienziati che dicono che all’aperto le mascherine sono inutili, che dopo i vaccini le mascherine sono inutili e noi continuiamo ad imporle ai cittadini solo per tenere buono Speranza e non fare incavolare Galli.
    Insomma come dici te, siamo nel Paese del controsenso, siamo con le classiche pezze al culo, pieni di debiti fino al collo e per le prossime due generazioni, ma parlare di revisione della spesa è come pronunciare una bestemmia, perché eliminare Enti inutili o Enti in perenne perdita significherebbe mettere sul lastrico centinaia, forse migliaia di amici, amici degli amici, parenti, ascendenti e discendenti, votanti, compagni di partito, ex sindacalisti… tutta gente che già se la passa bene, ma ambisce a stare meglio.
    Come fai notare te, abbiamo un patrimonio immobiliare che ci costa miliardi di gestione, dove non è inusuale che si scordino di farsi pagare gli affitti o ci sono affitti da ridere per la loro esiguità, tanto varrebbe venderlo, monetizzarlo per ridurre il debito e togliersi una grana.
    Purtroppo abbiamo avuto una classe politica incapace, ideologizzata, che ha svenduto l’Italia alla UE per interesse personale, che ci ha imposto sul latte, gli agrumi, le olive, l’olio… interessi che non sono i nostri; oggi mettono in discussione la dieta mediterranea, il parmigiano, il made in Italy,,, solo per fare gli interessi degli altri paesi UE e crearci solo danni.
    E’ talmente assurdo tutto il nostro rapporto con la UE, dal made in Italy, ai nostri alimenti e per finire con tutta la faccenda sull’immigrazione, dove la UE dice candidamente che non c’è accordo, che verrebbe voglia di fare un referendum per l’Italexit, tanto peggio di così non potrà essere. Se non c’è accordo si tolgano i finanziamenti, si tolga lo status di paese membro della UE, non esiste che debbano essere solo Spagna, Italia e Grecia a sobbarcarsi l’onere di migliaia di clandestini o che le ong battenti bandiera tedesca scarichino in Italia i clandestini raccolti, invece di portarli in un porto tedesco.
    Purtroppo è un discorso molto difficile e molto lungo, ma confido che Draghi riesca a trovare una soluzione e se lui non dovesse trovarla, non sarebbe peregrina l’idea dell’Italexit.
    Un caro abbraccio

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