Secondo Sergio Romano, la NATO sopravviverebbe, pur dopo l’adesione all’Unione Europea di tutti i Paesi dell’Est ex sovietico, per consentire “agli Stati Uniti d’America di avere un posto a tavola, anche quando si tratta di affari europei”; e ciò, egli aggiunge, nell’originaria “posizione anti Russia”.

Franco Continolo, commentando criticamente uno studio di Stephen Walt, condivide nella sostanza la tesi della discrasia, denunciata da Romano, tra Unione Europea e Nato, considerando quest’ultima come organizzazione guerrafondaia e criminale, e ritiene che l’intento dell’America del Nord sarebbe quello di impedire  che, integrando la Russia, l’Europa diventerebbe un temibile concorrente economico per il Paese d’Oltreoceano.

L’argomento è delicato e merita di essere approfondito.

Le diagnosi sin qui ricordate partono dal presupposto, tutto da rivedere, che le liberal democrazie siano rimaste tali anche dopo che il sistema mass-mediatico e i necessari mezzi di sostegno per le campagne elettorali dei candidati siano finiti, quasi esclusivamente, nelle mani dei banchieri che da Wall Street e dalla City controllano e condizionano ogni competizione politica.

In altre parole, gli opinionisti della carta stampata o della radio televisione, in buona o in cattiva fede, danno per scontato che il sistema di governo dei Paesi dell’Occidente in Europa e nel Nord America sia tuttora nelle mani di leadere di uomini politici che rispondano al popolo che li elegge.

In realtà non è più così, da un bel po’ di tempo.

Nell’Unione Europea a governare effettivamente è unicamente una schiera di tecnocrati bancari che seguono, in buona sostanza, le direttive dei tycoondella Finanza di Wall Street e della City.

Negli Stati Uniti d’America il Deep State(CIA, FBI, Pentagono) è ugualmente controllato dalle Banche e nessun Presidente che intenda essere eletto o rieletto può “toccare” l’assetto di quei vertici sotterraneamente concordato, che risponde solo alle esigenze “superiori” dei mercanti di armi e di denaro, veri “domini” delle sorti del Pianeta

Guerre e distruzioni, a opera di missili e bombe (e di recente anche pandemie e arresti produttivi)  creano le condizioni per le necessarie ricostruzioni e le auspicate riprese, favorite dai prestiti bancari inquadrati in  Piani di recupero variamente denominati (Marshall, Recovery Fund e via dicendo).

Purtroppo, quando i notisti politici parlano di “imperialismo guerrafondaio” del tal Paese o di tale altro non dovrebbero riferirsi, sic et simpliciter,  a popolazioni del tutto incolpevoli e persino a governanti del tutto esautorati dai rappresentanti del Deep State(come in America del Nord a opera del Pentagono, della CIA e dell’FBI, i cui vertici sono “intoccabili” per tacita imposizione dei Tycoon della Finanza e dell’Industria delle Armi) o da Tecnocrati (come nell’Unione Europea); dovrebbero, invece, precisare che è una vera e propria Fake-Newsattribuire responsabilità e colpe a un  Paese, ai suoi abitanti e persino ai suoi governanti, quando l’accusa dovrebbe essere rivolta ai burattinai occulti che muovono  le marionette della politica mondiale (centrali finanziarie e industria delle armi).

Il trionfo delle dittature palesi (come quella Cinese) od occulte (come quella degli Stati Occidentali, esclusa, con molti “forse”, la sola Gran Bretagna) sembra irreversibile, almeno allo stato delle cose.

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