Ieri Ernesto Galli della Loggia ha scritto un ottimo redazionale sul Corriere della Sera, dal titolo Passato e aspirazioni: la destra e la storia che pesa, dove ha fatto un esame puntuale della situazione politica.

Mi ha colpito molto il paragone che fa tra il Movimento 5 Stelle del 2013 e Fratelli d’Italia oggi, a due anni dalle elezioni politiche, ciò significa che, da buon politologo, prevede un exploit della Meloni che trainerà il centro destra alla vittoria.

Se si esamina quello che accadde al Movimento di Beppe Grillo ed ai suoi adepti, occorre sicuramente prendere buona nota, per non ripetere gli errori gravissimi compiuti.

E. Galli della Loggia nel suo articolo dice di questi, dopo la vittoria del 2013: “essi però sprecarono nel modo più idiota. Ebbri di una ormai sicura vittoria, i grillini, infatti, non si curarono minimamente di prepararsi, di studiare, di imparare le lingue, di radunare intorno a sé persone e competenze. Continuarono beati a farsi cullare dalla corrente favorevole ripetendo all’infinito il loro repertorio di slogan sommari e di accuse a destra e a manca. Ma con gli slogan e le accuse non si governa.

E così ci siamo ritrovati in quell’inferno che sono stati il governo giallo verde e quello giallo rosso, alla guida di Giuseppe Conte e Rocco Casalino.
Un paese che, avrebbe dovuto avere il meglio, per poter uscire dalla crisi si è ritrovato in mano, ed ancora purtroppo si ritrova, di un accozzaglia di gente impreparata, non all’altezza del loro compito.

E la pandemia ha dato al sistema politico economico e sociale italiano il colpo di grazia, portando all’orlo del disastro il paese.

L’Italia ha bisogno di una classe politica diversa nel proprio futuro, passione e militanza ed una buona dialettica non sono più sufficienti per guidare il paese fuori dalla palude in cui è impantanato.

Abbiamo bisogno, dappertutto, ma soprattutto alla guida della nazione, una leadership fatta di persone competenti nei vari settori e che sappiano parlare l’italiano in modo corretto e se possibile almeno una lingua straniera.
Che conoscano il diritto, l’economia e che siano i “migliori” e che ci mettano il cuore.

Necessitiamo di gente preparata ed onesta, che sia un esempio per i giovani, un modello che permetta di fargli tornare alla politica, quella con la p maiuscola.

Per cui invito con queste mie righe il centro destra a fare un’attenta analisi della propria situazione e seguendo i suggerimenti di E. Galli della Loggia di non commettere gli stessi errori del M5S, per non far la loro miserevole fine.

E questa operazione di ricerca di personale politico deve essere fatto subito e senza perdere tempo, solo così la loro vittoria segnerà una svolta di modernizzazione del paese.

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