Premesso che in queste riflessioni, nulla c’è di personale, individuale e funzionale, si tratta solo di uno sfogo da cittadini, osservatori urbani, semplici elettori di centrodestra che non si danno pace e ragione, della volontà di regalare ancora Roma alla sinistra e ai grillini.

Mai come stavolta infatti sarebbe facile vincere la corsa al Campidoglio, mai come stavolta il comune a portata di mano, mai come stavolta il traguardo per una giunta e un sindaco di centrodestra possibile davvero.

Del resto come non capire non solo lo stato disastrato in cui versa la città eterna, ma in cui è ridotta la sinistra ed i grillini, la prima col segretario Letta che a forza di stare sereno è entrato in catalessi e in confusione, tanto è vero che perde consenso a ripetizione, i secondi perché la Raggi ha precipitato Roma in un inferno e il movimento è allo sbando e alla liquefazione politica, elettorale, civile.

Si tratta dunque di condizioni talmente uniche ed irripetibili che a non prenderle al volo sia per vincere e sia per restituire alla capitale dignità, decoro e futuro, più che vigliaccheria è una follia, nessuno infatti riesce a capire il perché di questa scelta dissennata del cdx di perdere l’occasione di guidare Roma, perché?

Insomma l’abbiamo scritto e ripetuto, A Roma sarebbe bastato e forse per vincere al primo turno basterebbe ancora, candidare Giorgia Meloni o Guido Bertolaso, due competitori molto diversi ma entrambi vincenti al primo turno, perché in grado di convogliare, seppure per ragioni differenti talmente consensi per la rinascita della capitale da non lasciare scampo a nessun altro dello schieramento opposto.

Giorgia Meloni perché è cresciuta e si è formata politicamente a Roma partendo dalla gavetta di quartiere, perché proprio per questo conosce la città e i suoi problemi, perché è in crescita elettorale forte e consistente, perché infine è brava e riscuote un credito personale meritato e fuori dal normale, per farla breve il Sindaco naturale per la capitale.

Guido Bertolaso altrettanto perché da capo della protezione civile ha risolto drammi e terremoti, perché ha trasformato la protezione civile in una organizzazione invidiata e copiata in tutto il mondo per capacità ed efficienza, perché ha curato le emergenze più estreme, perché è apprezzato e stimato da tutta la società reale e perché Roma per come è ridotta ha bisogno proprio della protezione civile.

Per farla breve con l’uno oppure l’altra, Guido o Giorgia, la vittoria per il centrodestra a Roma se non una passeggiata non sarebbe una scalata, eppure nessuno dei due si candiderà ed è per questo che Roma resterà in mano sia ai grillini che l’hanno distrutta sia alla sinistra che l’ha rovinata per anni e anni, anche se per dire il vero pure la giunta Alemanno fu una iattura, incredibile a dirsi.

Così incredibile che non solo sono indiavolati gli elettori di cdx ma increduli quelli di csx e grillini che mai si sarebbero aspettati questo regalo servito su un piatto d’argento a Calenda o peggio che mai a Gualtieri assieme coi grillini che in 5 anni hanno trascurato è devastato ambiente, territorio, verde, decoro e tratto urbano,

Perché sia chiaro coi nomi che girano il centrodestra non arriverà al ballottaggio tanto sono sconosciuti, e seppure ci arrivasse il risultato sarebbe un cappotto terrificante perché le sinistre coi 5 stelle metterebbero assieme pure il fondo del barile pur di vincere mica sono cretini politicamente come il cdx che decide di perdere presentando gli anonimi veneziani

Del resto quella dell’incapacità, della mancanza di coraggio, di intelligenza politica del centrodestra è una costante che si vede anche col governo Draghi in cui lega e forza Italia non contano niente, nonostante dall’altra parte vi sia lo zero assoluto, perché il pd, leu, grillini e così via in questo momento sono alla deriva, sbandati, in ritirata sparsa.

Per un verso Letta che non solo non è un ‘aquila ma segue Prodi che al pari di Monti ci ha rovinati e disastrati, apposta propone jus soli e patrimoniale per finire di rovinarci e ridurci sul lastrico economico e identitario storico culturale, oltreché servi della UE, per l’altro i pentastellati ridotti ad una ciurma litigiosa tra fazioni di ammutinati, una sorta di filibusta senza radici destinata oramai solo al naufragio sugli scogli.

Stare al governo con una compagnia di csx e 5s allo sfascio senza essere in grado di farsi sentire, di puntare i piedi per dire o così o pomì altrimenti ce ne andiamo e vediamo che succede, senza avere l’autorevolezza per farsi assegnare i ministeri chiave tipo gli interni oppure gli esteri, ditemi voi cosa significhi, per noi o debolezza, oppure pusillanimità politica, sia come sia un pianto e basta, povero centrodestra….

Ecco perché il csx vince anche quando perde, comanda anche quando sbanda e affonda, dispone anche quando è allo sfascio, chi si fa pecora il lupo se la mangia ,anzi la Lupa,  quella di Roma, povera Roma tradita dal centrodestra e consegnata agli eredi di quel criminale di Togliatti sodale fraterno del più grande pazzo spietato assassino e criminale della storia, Stalin, pensate voi chi abbiamo avuto alla costituente, il braccio destro e armato di Stalin e orgoglioso cittadino sovietico, tale Palmiro Togliatti, roba da matti.

E se alla costituente ci fosse stato il braccio destro di Hitler, che al pari di Stalin, perché i due sono stati anche soci ed alleati, è stato altrettanto pazzo spietato assassino criminale malvagio disumano e maledetto?

Ecco perché strilliamo sempre evviva la libertà, il pensiero liberale, la democrazia, il pluralismo solidale, garantista e libertario, ecco perché gridiamo abbasso il fascismo e i suoi orrori indegni vergognosi e bestiali e abbasso il comunismo e i suoi crimini spietati brutali razzisti e universali.

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2 COMMENTI

  1. Caro Alfredo, la tua riflessione su Roma è assolutamente reale e veritiera. Mai come adesso il CDX avrebbe la possibilità di prendersi la città al primo turno senza colpo ferire. Il CSX che si presenta con tre candidati che si spartiranno i pochi voti (Calenda, Raggi e Gualtieri) disponibili ed il CDX invece di approfittarne, non riesce neppure a nominare un candidato credibile, conosciuto, ma soprattutto capace, per poter risolvere i molteplici errori di Roma capitale, dopo Marino e la Raggi.
    Certo, Bertolaso sarebbe stata la scelta migliore, quella sicuramente più intelligente, quella risolutiva, ma purtroppo le vicende vergognose che ha dovuto subire nel 2016 da parte di Salvini e della Meloni, lo hanno disgustato al punto che non ne vuole sapere. Inoltre a Roma (come da qualsiasi altra parte) o il CDX vince al primo turno, oppure al 2° turno tra le sinistre che si coalizzano, i brogli elettorali e soprattutto i votanti del CDX che non vanno a votare, è destinato a vincere il CSX.
    Anche la Meloni avrebbe potuto essere una scelta vincente, anche se non ha le capacità risolutive di Bertolaso, ma ha già fatto sapere che non ne ha alcuna intenzione; per lei significherebbe dover abbandonare il partito e dopo la crescita tumultuosa che sta avendo, non le si può neppure dare torto.
    I nomi che sono circolati tipo Michetti, saranno notissimi agli addetti ai lavori, ma sconosciuti al grande pubblico; sconosciuti al punto che i votanti del CDX probabilmente non andrebbero a votare neppure al 1° turno, lasciando il campo libero agli eredi di Togliatti.
    Insomma l’ennesimo suicidio politico del CDX.
    Una cosa è certa: la Lega in generale e Salvini in particolare non sanno scegliere i candidati adatti a vincere (basta guardare in Emilia e Romagna o in Toscana), quindi vi prego di non far scegliere i possibili sindaci di Roma, Milano, Torino… a Salvini. Salvini che è occupato a cercare di tirare un colpo mancino a Forza Italia cercando di fagocitarla, come aveva pensato di fare con i grillini, ma poi abbiamo visto come è finita; come direbbe di Pietro: “non ne azzecca una”. Al posto suo cambierei i consiglieri politici che potevano andare bene a livello regionale, ma quando l’orizzonte si ingrandisce ed i problemi si moltiplicano, hanno grosse difficoltà a fare analisi e programmi, sembrano più dei chiromanti o dei meteorologi che dei pianificatori politici.
    Poi ci domandiamo perché il CDX non vuole vincere, perché nel CDX prevalgono sempre gli interessi personali, perché il CDX non si organizza con nomi di spessore, perché il CDX non programma, perché il CDX non alleva dei politici preparati con una morale a prova di bomba, perché il CDX deve sempre avere l’atteggiamento dell’ospite indesiderato, perché un candidato vincente tipo Bertolaso deve essere boicottato; si vince anche con l’atteggiamento mentale giusto, la determinazione, la coerenza, la vicinanza al pubblico, la soluzione dei suoi reali problemi, qui invece c’è solo la paura, paura che l’alleato politico possa avere più successo, paura che possa rosicare dei punti percentuali, paura che possa avere più seguito e siccome si vince solo uniti, in definitiva è solo paura di vincere che tecnicamente si chiama “nikefobia” dal greco “nike vittoria e phobos paura”.
    Un caro abbraccio

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