Lo diceva il grande Gino Bartali e lo diciamo noi, è tutto sbagliato è tutto da rifare, ecco perché costantemente parliamo di una costituente, di una nuova carta da scrivere a partire dal capitolo giustizia, parliamo della indispensabilità di selezionare una diversa classe dirigente, di affidare il Paese ad un parlamento e un esecutivo capace, colto, preparato, esperto e competente.

Insomma qui non si tratta delle qualità di un singolo speciale, del tipo Draghi tanto per dire, si tratta in generale di tutto il corpo del sistema che è scaduto, scivolato in basso, arrivato ad un livello così mediocre da rendere difficile l’idea di una rinascita e d’ ottimismo nel futuro.

Sia chiaro quando parliamo di sistema ci riferiamo non solo alle persone ma all’impalcatura che hanno generato, all’apparato pubblico, alla burocrazia, alle leggi fatte a valanga solo per fare danno, del resto est modus in rebus, quando è troppo è troppo e da noi le leggi sono molto più di troppo perché la stragranparte sono anche sbagliate.

Viene infatti in mente l’assurdo di queste ore del Sindaco di Crema indagato per il piccolo incidente sulla porta del bambino, fortunatamente senza danni o quasi, una storia che si ripete sempre perché la legge dice che il Sindaco in quanto tale è ritenuto responsabile di ogni fatto nell’urbe, incredibile ma vero.

Oltretutto in questi casi si sommano due cose la legge assurda e fatta male e la mancanza di buon senso della magistratura non solo perché c’è incidente e incidente, c’è caso e caso, ma perché molte volte la banalità dell’accaduto non dovrebbe nemmeno porre il problema.

Tanto è vero che giustamente si è scatenata la protesta di tutti i sindaci d’Italia, ma vi pare possibile che si debba arrivare a tanto, a una protesta generale per chiedere la modifica di una delle tante troppe leggi demenziali che affollano i codici, bloccano il paese, rovinano l’esistenza degli innocenti, tolgono il sonno senza colpa né peccato.

Ecco perché scriviamo è tutto da rifare a partire dalla giustizia, dalle leggi, ma spesso anche da chi le applica, visto che da noi sulla trasparenza, terzietà, affidabilità e in molti casi preparazione della magistratura c’è da riflettere e non solo per via del caso “Palamara”, ma perché la giustizia è la spina dorsale di un paese e deve per questo essere d’eccellenza in ogni senso.

Ma se non bastasse la giustizia, da riscrivere, rivedere, tagliare, modificare, selezionare, c’è tutto, in Italia non solo non funziona quasi niente, ma quel poco che funziona è sempre precario, perché l’instabilità politica, la bulimia legislativa, l’architettura istituzionale che mette in campo mille livelli decisionali, mille veti potenziali, blocca ogni stimolo all’intrapresa, all’investimento, all’iniziativa.

Per non parlare della burocrazia e soprattutto dei burocrati, perché dietro la burocrazia ci sono nomi e cognomi ovviamente, così come dietro le istituzioni ci sono persone che le rappresentano, dunque il fattore umano è decisivo tanto nella giustizia quanto nella burocrazia, nell’apparato pubblico e nel sistema Paese più in generale, insomma la capacità e il valore personale contano eccome.

Ecco perché parliamo di nuova classe dirigente, nello Stato, nella politica, nei gangli vitali, perché parliamo di selezione, cultura, preparazione, esperienza, per farla breve di Meritocrazia anziché burocrazia, del resto non fu per caso che uno dei più grandi liberali della storia, Benedetto Croce, coniò il neologismo ONAGROCRAZIA, per definire il governo degli ignoranti, arroganti, insomma il potere ai somari.

Aveva ragione Croce, aveva visto bene non solo per allora ma per ora, una sorta di profezia considerato il livello attuale di carattere generale, basterebbe guardarsi in giro, ecco perché è tutto sbagliato e da rifare, ecco perché servirebbe una costituente, una nuova carta e assieme un nuovo disegno culturale per il Paese.

Servirebbe un nuovo progetto di sistema che non può essere quel gioco di parole un po’ strane e un po’ inglesi che ci propinano per confonderci e illuderci del cambiamento, ci danno in pasto il green, il recovery, il click day, l’Open day, la new economy, la resilienza, il verde orizzontale, il nuovo umanesimo, la differenza di genere e transgenere, la transizione ecologica, il reddito ecumenico, insomma tanto fumo ma l’arrosto?

Ecco perché serve rifare, ripartire dai modelli costituzionali, nuove architetture istituzionali, nuove forme di governo, metodi di selezione e di funzione delle camere e dei parlamentari, nuovo capitolo della giustizia e della preparazione giuridica al suo esercizio, nuovi codici e meno leggi, servirebbe che l’aggettivo qualificativo “ Nuovo” anziché per tutte le suggestioni che girano si usasse per una cosa sola, Nuova costituzione per un nuovo Paese con una nuova classe dirigente e finalmente una nuova Repubblica, ma stavolta liberale e non cattocomunista.

Evviva l’Italia e il libero pensiero, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

1243

1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, “l’è tutto da rifare” lo diceva Gino Bartali, lo dici te, lo dico io e lo dicono tutte le persone di buonsenso che amano l’Italia.
    Sicuramente ci sarebbe bisogno di una classe dirigente istruita, preparata, addestrata, a maggior ragione ci sarebbe bisogno di un Parlamento formato da persone altrettanto capaci, istruite, preparate, esperte, competenti e moralmente inattaccabili; ma qui siamo nel campo dei desiderata e ci scontriamo con la realtà. Realtà che ci dice che i comunisti amano avere un popolo di ignoranti perché gli ignoranti sono più mansueti, più addomesticabili, facilmente indottrinabili e non reagiscono; in più ci ha pensato la magistratura a distruggere quel poco di buono della Politica che ci poteva essere rimasto, con l’operazione “Mani pulite”, che è servita solo ad eliminare quanti avrebbero potuto intralciare la marcia trionfale dei compagni eredi di Togliatti. Come se non bastasse un comico dal braccino corto, di tendenze anarchiche e con simpatie in Cina, ma ville sparse per l’Italia, si è messo a martellare gli italiani sulla necessità di usare le manette per tutta la politica fino al punto che ha trovato degli stupidi, altrettanto ignoranti che gli hanno dato il voto e non un voto qualsiasi, ma addirittura la maggioranza in Parlamento, con il risultato che ha riempito il parlamento di poveracci senza arte né parte che all’improvviso si sono trovati dalla parte del potere e potere significa soldi, cosa che loro non hanno mai avuto. Quindi si sono comodamente seduti ed hanno sistematicamente distrutto l’Italia con i loro no, con le loro leggi manettare, con le loro cavolate anarchiche.
    Ora intervenire è troppo tardi perché i comunisti hanno disegnato l’architettura dello Stato a loro piacimento, inserito quadri e dirigenti, monopolizzato tutti i centri di potere, le banche, le industrie, la Magistratura, la scuola… Sono loro ad aver fatto più di 150.000 leggi che impediscono al cittadino di vivere, sono loro ad aver orchestrato e regolamentato la burocrazia in modo da controllare ogni mossa del cittadino, sono riusciti anche a monopolizzare la cultura, la lingua italiana con il politicamente corretto, tv, giornali, internet, facebook, google… ormai sono tutti in mano loro e se ti azzardi a dire qualcosa di scorretto ti censurano e ti tolgono la voce.
    Non puoi neppure sperare nell’intervento dell’esercito perché gli ufficiali più sono di grado alto e più sono scelti dalla politica, ma mai da quella di destra. I compagni sanno bene come difendersi da possibili rischi futuri.
    E tu vorresti fare una Costituente e ridisegnare l’architettura dello Stato? Ma come, con chi, in che modo, chi si prende la briga di farla? oppure dobbiamo armarci e scendere in piazza, ma noi siamo bravissimi a criticare, a lamentarci, ad odiare, ma sempre restando in poltrona, senza farsi male.
    Ho paura che sia impossibile e Draghi è la cosa più di destra che ci viene concessa, pertanto dobbiamo accontentarci e sperare in un futuro migliore, in politici migliori, in scatti di orgoglio della popolazione.
    Purtroppo mancano le persone, mancano gli italiani, manca l’amor di Patria, mancano gli ideali, manca la voglia. Gli italiani sono in buona parte quelli che hanno mandato i grillini in Parlamento a distruggere ulteriormente l’Italia, non ci puoi contare!
    Il mondo è cambiato, i giovani sono cambiati, internet ha cambiato il modo di fare, di essere, di pensare, gli interessi sono cambiati, gli obiettivi sono cambiati.
    Un caro abbraccio

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here