Il caos regna sovrano da circa un anno e mezzo e sembra non placarsi mai. Tutto è in movimento, apparentemente in evoluzione, ma parlerei maggiormente di una involuzione sociale, spirituale, economica, politica, etica e chi più ne ha più ne metta!

Di nulla non vi è più certezza e solo il tempo darà risposte..

Ma la confusione o il disordine possono non essere dovuti a fattori esterni o ambientali ossia non solo gli agenti esterni possono contribuire a rovinare il nostro equilibrio ma anche fattori e cause  individuali che si sono cronicizzate possono portare a veri e propri disturbi psicologici.

Nello specifico i Disturbi di Personalità sono caratterizzati da un modo pervasivo e persistente di percezione, reazione e relazione che causano un disagio significativo o una compromissione di tipo funzionale. Questi tipi di disturbi psicologici variano molto nelle loro manifestazioni e si ritiene siano causati da una combinazione di fattori genetici e ambientali. Gradualmente molti tendono a divenire meno gravi con l’età ma alcuni tratti possono persistere in un certo grado dopo che i sintomi acuti che hanno portato alla diagnosi del disturbo si riducono.

I tratti di personalità rappresentano schemi di pensiero, reazione, percezione e relazione relativamente stabili nel tempo mentre i Disturbi di Personalità compaiono quando tali tratti diventano molto pronunciati, disadattivi da compromettere il buon funzionamento interpersonale quotidiano e solitamente iniziano a diventare evidenti durante la tarda adolescenza o all’inizio dell’età adulta, sebbene talvolta i segni appaiano durante l’infanzia. Le caratteristiche e i sintomi variano notevolmente nel periodo in cui permangono; molti si risolvono con il tempo.

Il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5) elenca 10 tipi di disturbi di personalità, sebbene la maggior parte dei pazienti che soddisfano i criteri per un tipo soddisfa anche i criteri per uno o più altri. Alcuni tipi (p. es., antisocialeborderline) tendono a diminuire o risolversi con l’avanzare dell’età; per altri (p. es., ossessivo-compulsivoschizotipico) è meno probabile che succeda.

Per la maggior parte dei disturbi di personalità, i livelli di ereditabilità sono circa il 50%, percentuale simile o superiore a quella di molti altri disturbi psichiatrici maggiori. Questo grado di ereditabilità è in contrasto con l’ipotesi comune che i disturbi di personalità siano difetti di carattere causati principalmente da un ambiente ostile.

Secondo il DSM-5, i disturbi di personalità sono principalmente problemi con Auto-identità e Funzionamento interpersonale

I problemi legati all’auto-identità possono manifestarsi come un’immagine di sé instabile (p. es., persone che oscillano tra il vedere loro stesse come buone o come esseri crudeli) o come un’incoerenza nei valori, negli obiettivi, e nell’aspetto (p. es., persone profondamente religiose in chiesa, ma altrove irriverenti ed irrispettose).

Il problema del funzionamento interpersonale in genere si manifesta come fallimento nello sviluppo o nel mantenimento di relazioni strette e/o con insensibilità nei confronti degli altri (p. es., incapacità di empatizzare).

Gli individui con disturbi di personalità spesso sembrano incoerenti, confusi e sono frustranti per coloro che li circondano (compresi i medici). Queste persone possono avere difficoltà a conoscere i confini tra loro stesse e gli altri e la loro autostima può essere eccessivamente elevata o bassa. Possono rivestire ruoli genitoriali incoerenti, distaccati, iperemotivi, abusanti, o irresponsabili, che possono indurre a sviluppare nel coniuge e nei loro figli problemi fisici e mentali.

Le persone con disturbi di personalità possono non riconoscere di avere un problema ma lo possono creare a chi gli sta accanto e possono accusare gli altri di essere malati o disturbati.

Il caos non nasce ma si crea e per contrastarlo ci vogliono gli strumenti giusti ed essere preso per tempo.

 

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