RUSSIA: ALTRO AFFONDO ALL’OPPOSITORE NAVALNY

Di Andrea Cantelmo

Un tribunale di Mosca mercoledì sera ha messo fuorilegge l’organizzazione fondata da Alexei Navalny, leader dell’opposizione a Putin, etichettandola come estremista. La sentenza, che ha effetto immediato, impedisce ai membri dell’organizzazione e a Navalny stesso di potersi candidare ad un ufficio pubblico. A pochi mesi dalle elezioni di settembre per il rinnovamento dei membri del Parlamento russo, tale mossa ha un evidente obiettivo: scongiurare l’arrivo al potere di una formazione politica altamente contraria al regime guidato da Vladimir Putin. Si tratta solo dell’ultimo atto del Cremlino contro il diritto al dissenso che è inalienabile in una democrazia reale. Tutto ciò è ovviamente inaccettabile e auspichiamo che l’Unione Europea e l’Italia prendano una forte posizione contraria all’ennesima manovra autoritaria del governo russo. Se la democrazia e la libertà dei popoli sono alcuni dei valori che la società occidentale persegue è arrivato il momento di dimostrarlo concretamente.

 

STESSA SPIAGGIA STESSO MARE

Di Marco Persia

La stagione estiva è ufficialmente iniziata. Seppur tra tanti problemi e dubbi, la campagna vaccinale ha perlomeno assicurato la protezione delle fasce più a rischio, ergo si profila una stagione sicuramente più serena e libera rispetto a quella dell’anno precedente. In tema di concessioni balneari nulla di nuovo sotto il sole: l’Europa ci ha ancora una volta imposto di mettere a gara le concessioni, ma un ristretto numero di famiglie continua a detenere un monopolio esclusivo sulle spiagge. Il presidente Draghi ha più volte posto giusta enfasi sul valore della concorrenza al servizio della ripresa economica. La proroga delle concessioni fino al 2033 è illegittima. Inutile girarci intorno: urge liberalizzare per eliminare questo annoso e deleterio monopolio.

 

SBLOCCATI ITALIA!

Di Alessandro Urselli

Saranno all’incirca 40 i miliardi di scostamento di bilancio, già autorizzato dal Parlamento, da sommare ai 32 del precedente DL Sostegni. Il decreto Sostegni bis, proposto dal premier Mario Draghi e del ministro dell’Economia Franco, mira a potenziare le misure necessarie alla gestione dell’emergenza sanitaria, ma nel dibattito tra sostegno alle imprese, economia e lavoro si insinuano tematiche quali il blocco dei licenziamenti, l’occupazione (soprattutto giovanile) e misure come il reddito di cittadinanza. Cosa c’entrano l’una con l’altra? Da una parte le imprese che vorrebbero riorganizzarsi dall’altra i lavoratori che rischiano di non trovare una nuova occupazione, soprattutto in questo momento di crisi. E i giovani? Meglio il reddito di cittadinanza che un lavoro stagionale e sottopagato? Non sarebbe il caso di una riforma del lavoro, della tassazione individuale e d’impresa e di una profonda riflessione sulle misure di formazione e riqualificazione della forza lavoro?

 

CALCIO, MEDIOCRAZIA E POLITICA

Di Gennaro Romano

La Nazionale Italiana di calcio ha battuto 3-0 la tecnica Turchia nella partita di apertura del Campionato Europeo a Roma venerdì 11 giugno: possesso dilagante, tanti tiri, pochi rischi, dominio del campo e quindi tante buone speranze per il prosieguo della competizione. Non manca lo spazio per le considerazioni improprie di qualche esponente politico, sia della maggioranza che dell’opposizione: come se la Nazionale fosse il principale argomento di discussione politica. L’impatto della Mediocrazia di cui parla acutamente Francis Fukuyama è palese in tali corse al discorso comune e fughe da temi dirimenti. Almeno se ne capisse qualcosa… In parlamento domina invece il discorso del tifoso occasionale, che guarda solo la Nazionale. Chi dice “Non siamo una squadra di fenomeni ma andiamo avanti perché siamo l’Italia” evidentemente non conosce i giocatori e i loro ultimi successi nei club, altrimenti non direbbe sciocchezze solo perché mancano Messi e Ronaldo. Si spera che almeno si rispetti e conosca di più gli italiani e le loro capacità e che non si rimanga troppo sorpresi quando queste emergeranno per far fronte alla ricostruzione post Covid.

 

COMUNISTI A 5 STELLE

Di Gianmarco Puddu

Giuseppe Conte e l’ormai ex Leader e Garante dei 5 stelle, Beppe Grillo si sono presentati al cospetto dell’ambasciatore Li Junhua a Roma, proprio nell’ambasciata cinese. I grillini da tempo non nascondono la loro passione e la loro amicizia con il gigante rosso, tra via della seta e svendita dei porti italiani di Trieste e Venezia. La Cina oramai sta acquisendo sempre più potere in Italia e non è un segreto. Attraverso l’acquisto di strutture strategiche per il nostro paese e acquisendo aziende o multinazionali che sono la spina dorsale della nostra economia. Proprio Conte e Di Maio avevano siglato un memorandum con la Cina e avevano inaugurato la via della Seta. Oggi probabilmente nascerà anche una via della seta in rappresentanza proprio a quella Cina che ci fa paura, non solo economica e finanziaria, ma politica. Una politica costellata da rivoluzione ecologica e rivoluzione tecnologica, argomenti che però non hanno molto in comune con i piani della politica cinese.

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