Un po’ come il famoso brano dell’indimenticabile Rascel restiamo scettici sulla possibilità che il centrodestra vinca nelle elezioni di ottobre, anzi dal comportamento e dalle scelte sembra proprio che abbia deciso di salutare l’occasione di vincere facile.

Sia chiaro, lo ripetiamo e lo ripeteremo sempre, nulla di personale sul ticket Michetti Matone, che certamente sono professionisti di spessore e qualità, ma è tutto il clima che ha portato alla scelta a confermarci la sensazione che il centrodestra abbia voluto trarsi d’impaccio sulla capitale.

A partire da Giorgia Meloni le cui motivazioni, vere o presunte tali, per non scendere in campo non condividiamo, anzi riteniamo che aver rinunciato a correre su Roma, la sua città, dove con tutta probabilità avrebbe stravinto, sia stato un errore politico grave e incomprensibile.

Giorgia Meloni infatti non solo è cresciuta e si è formata nella capitale, che conosce bene e dove pure è apprezzata da una quantità notevole di cittadini non di centrodestra, ma è la donna del momento per consenso e riconoscimento, assolutamente meritato per capacità coerenza e lucidità politica.

Insomma per la Segretaria di Fratelli d’Italia ci sarebbero state tutte le condizioni per un risultato favorevole nella città eterna, per non dire che in quel caso il cdx avrebbe mantenuto una compattezza determinante verso un successo eclatante, per farla breve una vittoria praticamente scontata.

Per non parlare del fatto che la giovane età della Meloni avrebbe consentito senza problemi di dedicare 5 anni non solo alla sua città, alla metropoli più bella e famosa del mondo che i grillini hanno distrutto e rovinato, ma alla Capitale D’Italia e del Tricolore Repubblicano e della Patria.

Dopodiché sicuro e senza dubbio che per Giorgia si sarebbero aperte le porte di Palazzo Chigi in caso di vittoria del cdx alle elezioni politiche, perché un incarico istituzionale così importante e prestigioso come quello da prima cittadina Romana avrebbe significato un lasciapassare indiscutibile e universale per qualsiasi altra carica istituzionale.

Sia come sia per noi è stato uno sbaglio, ma se possibile quello del cdx è stato ancora peggiore perché dopo Giorgia anche Bertolaso si è ritirato, col risultato di arrivare al ticket Michetti Matone, che di vincente francamente si porta dietro poco o niente, a Roma vincerà ancora la sinistra coi grillini a rimorchio.

Oltretutto il primo effetto di queste candidature, sulle quali nulla quaestio di personale e di professionale, è stato quello di una spaccatura perché in realtà e dietro le quinte una notevole quantità di persone di cdx si dichiarano scontente o addirittura contrarie, e Roma rischia di diventare una waterloo per il cdx.

Infatti una sconfitta secca a Roma non potrebbe non avere conseguenze nazionali, per un verso figuratevi i brindisi sul balcone e la grancassa della sinistra e dei grillini, per l’altro il redde rationem che sempre si apre dopo una sconfitta nella coalizione perdente, oltretutto in questo caso una sconfitta cocente visto che nella capitale il cdx avrebbe potuto vincere.

Ecco perché scriviamo arrivederci Roma, ecco perché siamo convinti che il cdx abbia ripetuto tale e quale il papocchio con Marchini del 2016, ecco perché siamo certi che la sconfitta di Roma arrecherà danni gravi nel cdx e propellente puro invece a un csx che oggi è quasi morente, del resto chi sbaglia paga.

Per parte nostra ovviamente non ci sottrarremo al sostegno del cdx nella capitale, l’abbiamo detto e ripetuto saremo sempre dalla parte opposta alla sinistra comunista erede di quel criminale di Togliatti e del PCI amico dei soviet e dei gulag in siberia, come saremo dalla parte opposta dei grillini motivo per cui attaccammo Salvini che ci si mise scelleratamente assieme, e saremo opposti agli ipocriti cattocomunisti che ci hanno rovinato e lo fanno ancora.

Insomma siamo contro ogni inciucio, ogni alleanza impropria, ogni governo papocchio, tanto è vero che pure questo governo non ci piace soprattutto perché il cdx c’è ma non si vede, mentre i comunisti di Speranza, i cattocomunisti di Letta e i grillini di Crimi si vedono eccome.

Chi vivrà vedrà, evviva l’Italia e la libertà, evviva la democrazia, abbasso il fascismo e abbasso il comunismo.

 

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, credo che su Roma sia necessario fare un discorso più ampio. Innanzitutto siamo veramente sicuri che il CDX voglia accollarsi questa rogna (perché si tratta di una rogna immensa, gigantesca, ingovernabile, ingestibile per chiunque), oppure cerca elegantemente di glissare? Aver presentato due nomi di sicuro spessore, ma purtroppo sconosciuti al grande pubblico, credo sia il modo migliore per perdere con onore.
    Non ci scordiamo che dopo le amministrative, c’è il PdR e le elezioni politiche e sarebbe molto dannoso presentarsi come partito innovativo per rilanciare il Paese, ma non essere riusciti a Roma a mettere in riga i sindacati dell’Atac a non fare sciopero il venerdì o ad ogni ponte festivo disponibile, oppure nei vari Ministeri, o riparare le migliaia di buche, rifare il manto stradale, pulire le fogne, eliminare la spazzatura, eliminare topi, gabbiani, cinghiali, fare una nuova discarica, magari un inceneritore, o di aver sistemato i parchi, le alberature ed i giardini di Roma. Prima ci vogliono i soldi e Roma deve poterne disporre come una media Regione, cosa che attualmente le manca.
    Vincere a Roma senza riuscire a migliorare la città sarebbe una sconfitta molto più pericolosa; sicuramente un sindaco di CDX farebbe meglio della Raggi e dei grillini, ma purtroppo a Roma non basta e Roma è nel centro dell’attenzione mondiale.
    Circa la Meloni la capisco perfettamente; in questo momento sta superando Salvini, si potrebbe porre come aspirante Premier, si potrebbe togliere una grande soddisfazione personale, perché rovinare tutto facendo il Sindaco di Roma, dove sarebbe sicuro un suo ridimensionamento nei sondaggi? Meloni potrebbe vincere le elezioni, ma non ha la bacchetta magica per cambiare Roma e solo Harry Potter, al momento attuale ce la potrebbe fare.
    Roma dovrebbe poter disporre di un budget in linea con le altre capitali europee, di uno staff di tecnici eccezionale, di una immunità giudiziaria durante il mandato (fatti salvi alcuni reati relativi all’arricchimento personale), di un forte ridimensionamento di sindacati e PA… insomma, veramente una missione impossibile e nello stato di fatto attuale, forse è meglio che siano altri a dover combattere per farla tornare agli antichi fasti, cosa che tutti ci auguriamo, ma che nessuno è riuscito a fare, dai tempi dei romani.
    Allora…. Arrivederci Roma, ma combattiamo all’arma bianca per Milano, Torino, Bologna… combattiamo all’arma bianca per far vincere il CDX, dimostriamo di aver capito la lezione che l’uno vale uno o della democrazia diretta antipartitica non sono per noi, ridiamo valore alla politica, facciamo prevalere un concetto di Paese liberale, ma con attenzione al sociale, dimostriamo con i fatti di amare l’Italia, la nostra Patria, non ce ne ricordiamo solo dopo una vittoria agli europei.
    La nostra bella Patria è sempre lì che aspetta gli italiani veri, che la amano, che la rispettano, che la vivono e che lo dimostrano, facciamo capire, votando che filo cinesi o ammiratori di Maduro e Che Guevara, possono anche andare via dall’Italia, ce ne faremo una ragione, qui non c’è spazio per loro. Rispolveriamo il nostro orgoglio di essere italiani, onoriamo la democrazia facendone uso e l’esercizio del voto è il modo migliore per affermarlo.
    Un caro abbraccio

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