È in dirittura d’arrivo la prima rata (pari a 25 mld. €) a noi assegnata dal Recovery Fund, che comprende nel suo interno pure l’ambizioso Piano “Next Generation EU”.
Il primo vale in tutto 248 miliardi di €uro e, tra essi, ben 235,6 fanno parte del secondo.
A tutti gli euroscettici sarà bene ricordare che per alimentare la totalità dei fondi la UE si avarrà di due distinti strumenti finanziari.
Di una sorta di “Eurobond” (titoli “bollinati” UE e aventi scadenze variabili, da 5 a 30 anni) a tutta una serie di prestiti da restituire a lungo termine da parte dei singoli Stati beneficiari.
Così, per la prima parte,  Banche, Istituti Finanziari, imprese, Stati, Società e cittadini, tenendo in mano di fatto dei Titoli emessi con la loro garanzia avranno l’esatta percezione di essere i veri titolari di quella cassa.
Che sarà dotata di ben 150 mld l’anno fino al 2026: ma può darsi che, atteso il successo che pure auguriamo a questa operazione complessiva e che ha già iniziato a palesarsi, potendo diventare un usuale strumento finalizzato ad approvvigionare la nostra UE.
Tornando all’Italia, va tenuto presente che sull’ammontare complessivo delle quote ci saranno riservati ben 150 miliardi l’anno ancora per un lustro.

Va altresí considerato che dei 25 (prima rata italiana), solo 11 dovranno essere restituiti: mentre 14 sono “grants”, sostegni a dei programmi di investimento approvati dalla CE.
Unanimi sono i Paesi che hanno approvato il “Recovery&Resilience  Facility”, che ha ricompreso -tra i suoi fondi- quelli del “Next Generation EU”.
Per cui il Recovery&Resilience Facility avrà una potenza di fuoco provvista di 191,5 mld, a cui si aggiungeranno i circa 31 di un fondo complementare e i 13,5 del vecchio React-Eu.
L’intero spettro di azioni, infine, verrà articolato in 6 missioni.
1. Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. (40,32PNRR + 0,8 REACT-EU e 8,7 Fondo Complementare).
2. Infrastrutture per una mobilità sostenibile (25,4PNRR+ 6,06 Fondo Complementare).
3. Rivoluzione verde e transizione ecologica (50,5PNRR +1,3 REACT-EU e 9,16 FC).
4. Istruzione e ricerca (30,88PNRR +1,93REACT-EU e 1 FC).
5. Inclusione sociale (19,81PNRR+ 7,25REACT-EU e 2, 77FC).
6. Salute (15,63PNRR+1,71REACT – EU e 2,89 FC).
Come si potrà ben notare, il grande salto di qualità che questo grande lavoro richiederà al nostro come ad altri governi, a una intera classe politica e pure alle parti più produttive di ogni nazione, sarà gigantesco e andrà ben oltre le piccole schermaglie da mercatino delle pulci della politica politicante.
La prima asta, nei giorni scorsi, è andata magnificamente con una domanda di Bond che è andata ben oltre l’offerta.
Noi liberali siamo pronti a dare il nostro massimo di contributo perché finalmente si esca dalla buia caverna in cui siamo stati cacciati e a  cui pure  il destino ha dato una mano.
Non ci arrenderemo mai.
996

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here