Ragionare di politica senza neanche sapere con quale legge elettorale saremmo chiamati a votare dopo il semestre bianco e la conseguente scelta del nuovo inquilino del Quirinale è solo un  vuoto perditempo.
Perché tutto potrebbe accadere.
Partiamo da due punti fermi.
Il primo è dato dal fatto che si deve spendere tutto quel denaro che dalla Europa comincerà ad affluire in cassa  già dal prossimo mese.
Grandi opportunità potrebbero  nascere per le nostre imprese e pure per i nostri giovani.
Esso avrebbe un unico ostacolo: le tante, troppe, farraginosità di stampo  burocratico che uno Stato pesante come pochi, invadente e del tutto ingessato da una burocrazia statica e stitica ci mette in groppa quasi che quelli fossero salutari pesi da palestra.
Autorizzazioni, ricorsi, denunce, avvisi di blocco di lavori e tante comunicazioni giudiziarie è assai prevedibile voleranno come rondini e non potranno che essere di fatto il primo impiccio.
D’accordo che siamo il Paese di Al Capone, della Mafia, della Camorra, della ‘ndrìna, della ‘ndrangheta etc.etc.: ma al liberale che sta in noi pare sia troppo alto il prezzo che tutti dovremmo  pagare.
San Mario, pensaci tu…
Il secondo, non meno impegnativo blocco possibile, é quello dato da una vecchia politica politicante (destra contro sinistra e viceversa, M5S #controtutti) che si dovrà pur dribblare di slancio.
Anche qui San Mario si confida possa farci il miracolo.
Ché sarebbe quello di riuscire a mettere i veri #patrioti da una parte e i vacui #perdigiorno dall’altra.  Sì.
Perché questo è sano bipolarismo.
Quello che ha, da un lato, tutti quei partiti che -con grande coraggio e visioni di lungo periodo- hanno deciso di “sporcarsi le mani” rispondendo di sì all’invito del Presidente Mattarella per formare (impegnandosi) il Governo Draghi.
E, dall’altro, quei pochi profittatori del dissenso globale (che poi si arrogano pure il diritto di chiamarsi  … “sovranisti”, è paradossale, ma si autodefiniscono così!), che il Tricolore di fatto spernacchiano ogni giorno.   Incredibile!
Anche qui ci dovremo parlar chiaro, una volta per tutte.
O ci sei, o ci fai.
Ancora: per realizzare il sogno di una Italia migliore ci vorranno almeno 10 anni.

Sarà possibile per due lustri votare compatti (pur mantenendo ognuno la propria bandierina) per dire “SÌ”, finalmente, alla Italia?

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