Che il vaccino sia sulla bocca di tutti è ormai una certezza come del resto la parole Covid o virus lo sono da circa un anno e mezzo. Tra televisione, radio, giornali, gente comune la parola vaccino è diventata più popolare della parola calcio e ha veramente dell’inverosimile.

Tutto sembra ruotare attorno a questo termine che prima era menzionato solo tra le mamme con figli piccoli o tra gli anziani per il vaccino antinfluenzale da farsi iniettare in autunno.

Tutti parlano di vaccini! Tutti espertissimi che consigliano ad amici e parenti quale sia il migliore da farsi tra AstraZeneca, Moderna, Pfizer per le loro indicazioni cliniche, l’efficacia e il minor pericolo nell’avere effetti collaterali. Sui social impazzano le foto scattate durante la prima dose di vaccino e la seconda che testimoniano l’aver deciso di sottoporsi volontariamente all’iniezione o l’essere stati costretti a farlo in quanto operatori sanitari come la sottoscritta, anche se credo che per noi psicologi l’obbligo non dovrebbe esserci in quanto non siamo a stretto contatto con i pazienti e non li tocchiamo come da prassi per i medici durante le loro visite diagnostiche.; Il lavoro dello psicologo consiste in un colloquio con il paziente che solitamente si trova ad una certa distanza al di là della scrivania come del resto fanno gli avvocati, i commercialisti, i notai  che ad oggi non sono costretti alla vaccinazione.

Quindi ancora ora per alcuni c’è la possibilità di decidere se vaccinarsi o meno ma più passa il tempo e più credo che diverrà l’unica strada per molti, un modo per essere certi di non contrarre il virus maledetto ma anche per prevenire complicazioni burocratiche e dispendiose.

Da poco siamo tornati in “semi“  libertà con possibilità di spostarci in regioni diverse e di recarci anche all’estero per lavoroo  per piacere ma se si vuole viaggiare in altri paesi anche della comunità europea c’è l’obbligo di fare i tamponi e controlli vari a proprie spese. Per molti diventerà una scelta quasi obbligata vaccinarsi e non per una consapevole ed autonoma decisione ma per evitare scocciature e per non buttare soldi extra oltre il costo del viaggio per sé e per Signora a carico o per compagnia varia…e se un individuo viaggia spesso in coppia o in famiglia può divenire un problema sostenere certe spese e quindi non vaccinarsi!

Per questo ritengo che tra non molto saremo tutti vaccinati anche perché penso che non sia finita qui…Si parla da tempo di una terza ondata e di altre pandemie future da virus differenti.

Quando qualcosa diviene inevitabile rafforza l’idea che qualcosa sia indispensabile ed il vaccino lo diverrà…in un modo o nell’altro. Al destino non si può fuggire, prima o poi…..saremo tutti felici e vaccinati.

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