Più libertà e meno Stato, basterebbe questo per rilanciare l’Italia, il contrario di ciò che è stato fatto in questi ultimi 10 anni da Monti in giù, coi gialloverdi prima e giallorossi dopo poi non ne parliamo, dopodiché l’animaletto fuggito dalla Cina ci ha dato la mazzata finale, per trasformarci tutti in soldatini.

Adesso voi direte e Draghi? Ma Draghi è obbligato a seguire chi conta veramente nel Paese e in Italia chi detta la linea non è il cdx perché le leve del potere stanno in mano ai cattocomunisti, agli uomini del PCI pds ds pd, ai radical chic di sinistra, insomma alla rive gauche, dunque anche Draghi si è allineato.

Perché siamo convinti che se gli eredi del criminale comunista sodale di Stalin e orgoglioso cittadino sovietico perché da italiano si sentiva un miserabile, anzi sentite bene cosa dichiarava Togliatti,” E’ MOTIVO DI PARTICOLARE ORGOGLIO AVER ABBANDONATO LA CITTADINANZA ITALIANA PER QUELLA SOVIETICA,PERCHE’ IO NON MI SENTO LEGATO ALL’ITALIA COME ALLA MIA PATRIA,A QUEL MONDO CHE NOI VOGLIAMO UNITO A MOSCA E AGLI ORDINI DEL COMPAGNO STALIN.DA ITALIANO INFATTI IO MI SENTIVO UN MISERABILE MANDOLINISTA E BASTA, INVECE DA CITTADINO SOVIETICO MI SENTO DI VALERE 10 MILA VOLTE PIU’ DEL MIGLIORE CITTADINO ITALIANO”

Questo annunciava tronfio quel criminale che da numero 2 dei Soviet, insomma Stalin numero 1 e Togliatti 2, ha avallato deportazioni, fucilazioni, infoibamenti e gulag siberiani, i carri armati in Ungheria con centinaia di morti innocenti, il triangolo di sangue in Emilia Romagna con migliaia di crimini spietati, un criminale che Udite udite è stato fatto padre costituente e ha indirizzato la costituzione assieme a un sacerdote giurista democristiano, Giuseppe Dossetti.

Perché sia chiaro l’indirizzo vero della carta non è stato quello che avrebbero voluto Bozzi, Einaudi, Martino, Croce, Calamandrei, giusto per citare solo alcuni dei grandi liberali costituente, ma quello voluto dai cattocomunisti, gli stessi che oggi di quella carta che pure vollero, se ne infischiano e ci obbligano a limitazioni, rinunce, vincoli, che la carta vieta.

Parliamo delle libertà, di pensiero, parola, informazione, d’iniziativa, parliamo di libertà e di tutela della proprietà privata, del patrimonio, dell’uso della moneta ufficiale, libertà di movimento, parliamo di tutela della privatezza della vita e nella vita di ogni cittadino, libertà di scelta, insomma di tutte quelle libertà che da tempo non abbiamo più e che ci stanno togliendo progressivamente.

Oggi siamo tracciati, controllati, spiati, vi sembra giusto? Ma voi avete capito a cosa servano veramente le app, i code, i pin, gli spid, i pagamenti pos, servono a tenerci sotto controllo su ogni respiro, non c’è più nulla di nostro e di privato, Era questo che voleva la costituzione? Ovviamente no, per non parlare dell’articolo 1 della carta che cita la sovranità popolare, oggi secondo voi è la sovranità popolare a contare oppure il governo tira dritto ascolta di tutto meno che il popolo e poi decide sulla testa della gente?

E della giustizia cosa diceva la carta originale, diceva forse che la magistratura fosse un potere come è diventato oppure un semplice organo seppure importante e autonomo al servizio della legge e del Paese?  La carta prevedeva l’onnipotenza della magistratura oppure no visto che con l’articolo 68 fissava l’immunità parlamentare proprio per evitare che i giudici facessero il bello e il cattivo tempo?

E sulla salute siamo sicuri che l’articolo 32 prevedesse l’obbligo a subire anziché scegliere una cura piuttosto che una terapia? Insomma su questo punto il dibattito fra giuristi è piuttosto ampio, come è ampio sulla interpretazione dei dpcm, dell’emergenza nazionale, dell’imposizione che c’è stata del coprifuoco, della stessa mascherina che coprendo il volto rende irriconoscibile chiunque.

Ma se tutto ciò non bastasse nella carta è lo Stato al servizio del cittadino, articoli 52,3,2, e così via, oppure il contrario come è diventato piano piano visto che siamo trattati da sudditi da spremere e basta? Visto che lo Stato si è infilato ovunque, costa una eresia, per mantenerlo servono tasse da torquemada, per avere indietro obblighi, vincoli e servizi da terzo mondo, era questo che voleva la carta?

Ovviamente la carta non voleva nulla di tutto ciò, eppure gli stessi eredi del PCI pds ds pd, della DC, insomma gli eredi dei costituenti che hanno indirizzato la carta, oggi fanno finta di non conoscerla e con una scusa o con l’altra ci obbligano a seguirne una diversa che non esiste, non c’è, parliamo di obblighi, vincoli, imposizioni la cui costituzionalità è tutta da vedere, col Vairus ……poi non ne parliamo.

Ecco perché diciamo che basterebbe restituirci la libertà , autentica e costituzionale, basterebbe riportare lo Stato al servizio del cittadino , basterebbe togliere di mezzo un po’ di enti,uffici,aziende,dipartimenti,insomma sfoltire, basterebbe rispettare il dettato costituzionale sull’impresa, sulla proprietà privata, sulla privatezza inviolabile, sul ruolo della magistratura, basterebbe questo per consentire al Paese di ritornare a correre  davvero e non sotto l’effetto delle droghe finanziarie.

Basterebbe dare una taglio alla burocrazia, obbligarla a rispettare i cittadini anziché sfotterli come subalterni, è l’impiego pubblico che nel servizio è subalterno al privato e non il contrario, insomma basterebbe questo, ma per poterlo fare servirebbe un paese DEMOCRATICO LIBERALE e liberato dal comunismo,cattocomunismo,statalismo,assistenzialismo,grillismo, dall’ipocrisia radical chic, liberato dallo stato soffocante, dai burocrati onnipotenti, dai magistrati politicizzati a sinistra e affetti dalla sindrome del padreterno.

Insomma noi che pure vorremmo una costituente nuova per riscrivere la carta e far nascere così una nuova Repubblica chiediamo che almeno venga seguita e rispettata in toto quella attuale, Così è se vi pare, evviva l’Italia, la democrazia, la libertà, evviva il pluralismo, la solidarietà e la sussidiarietà, evviva il pensiero liberale, abbasso la vergogna del fascismo e la vergogna del comunismo.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, sicuramente con meno Stato e più libertà l’Italia farebbe schizzare il Pil e la crescita economica, con creazione di ricchezza, profusione di lavoro e di esportazioni; insomma un nuovo miracolo economico.
    Purtroppo al momento attuale, come giustamente dici abbiamo un Parlamento a maggioranza di sinistra, abbiamo un Draghi che si deve allineare ai poteri forti ed i poteri forti sono saldamente di sinistra dove il PCI, Pds, DS, PD hanno via via militarmente occupato ogni posto possibile, con loro dirigenti, loro sindacati, loro giornali, loro televisioni, loro internet….
    A partire dal delinquente Togliatti, garante di omicidi e vendette, il suo discorso che riporti è la dimostrazione che l’Italia per lui era un paese da conquistare e comandare. Purtroppo i sovietici e Togliatti tale si sentiva, hanno vinto la guerra ed avrebbero fagocitato anche l’Italia e l’avrebbero ridotta come la DDR, se non ci fosse stata la ferma opposizione degli americani.
    Era tale il potere dei comunisti in Italia che era perfino vietato, fino a pochi anni fa, mettere la bandiera italiana fuori dalla propria casa, essendo un rigurgito di patriottismo, prodomo del fascismo.
    Purtroppo per 66 anni hanno fatto il buono ed il cattivo tempo, hanno conquistato ogni ganglio dello Stato, hanno messo fedelissimi in ogni posto di comando, hanno creato centinaia di enti inutili da dove possono controllare ogni nostra mossa; nel frattempo hanno scritto la Costituzione come meglio ritenevano, hanno fatto leggi, regolamenti e disposizioni come ritenevano più opportuno. I loro sindacati anche se hanno fatto cose buone all’inizio, poi si sono messi a controllare per bloccare od autorizzare quello che ritenevano più opportuno.
    Oggi è talmente diffuso il potere dei comunisti che vincere le elezioni anche con il 50% dei voti (ne abbiamo avuto una dimostrazione con i Governi Berlusconi), potrebbe garantire la costituzione di un governo, ma non potrebbe garantire che il governo costituito possa svolgere il suo lavoro.
    Per poter lavorare bene un Governo dovrebbe poter cambiare alcuni articoli della Costituzione, ma per farlo ci vuole una maggioranza parlamentare dei 2/3 in ogni ramo, il che vuol dire che un Governo per poter governare indisturbato dovrebbe poter disporre del 75% dei voti parlamentari, cosa altamente improbabile.
    Allora l’alternativa è vincere le elezioni, governare molto bene e farlo per almeno 2 o 3 legislature, in modo da poter fare piccoli cambiamenti, ma in continuazione e piano, piano mettere le cose a posto.
    Tutta l’Europa si sta lentamente spostando a destra, verso una politica economica liberale, con sempre meno Stato, solo per i servizi essenziali e lasciando il mercato alla concorrenza.
    Mi auguro che per rispettare le richieste UE, il nostro Paese elimini veramente buona parte della burocrazia, riesca a mettere una pezza alla Giustizia e rimettere in riga i Magistrati, facendogli capire che non sono dei padreterni, ma dei dipendenti dello Stato che non devono fare politica, ma solo applicare le leggi fatte dal Parlamento.
    Inoltre sarebbe fondamentale avviare il passaggio tecnologico della PA e del Paese, portare internet anche nei posti più reconditi ed impostare uno Stato più moderno, più attuale, più liberale, meno invasivo, meno costoso, meno sindacalizzato, con burocrati preparati, capaci, esperti, ben pagati, incentivati, con meno grillismo (che poi sarebbe l’altra faccia dell’anarchia e del menefreghismo), meno comunismo che porta solo povertà ed ammazza le capacità individuali, insomma uno Stato moderno, agile, scattante che aiuta i suoi cittadini a lavorare, a guadagnare, a crescere, facilitandoli senza vessarli.
    Evviva l’Italia ed il pensiero liberale. Un caro abbraccio

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