Va compreso quanto sia arduo credere alle grandi riforme e alle novazioni che sta prospettando il governo Draghi: che si è pure impegnato con la CE a rivoltare l’Italia come un calzino.
Perché per decenni illusionisti e sognatori, politici e imprenditori… nani e ballerine, si sono schiantati contro il muro dello Stato-onnivoro, mangiatutto.
O, meglio, è almeno dalla fine degli anni ’70 (parliamo di più di 40 anni fa) che un tipo di bestia illiberale ha preso a divorare la spesa pubblica a quattro palmenti.
Con la sempre più debole scusa di essere uno Stato-amico: già ma di chi?
Perché esso -in realtà- è diventato la ideale arena per profittatori di ogni sorta, alimentati da tutta una serie di privilegi o spazi anomali riservati ad alcune persone assai sfacciate (come, per esempio, a quelli che usano in modo improprio la Partita IVA, o le #autoblú).
Anche il mondo del lavoro non fa eccezioni.
Laddove gli eccessivi privilegi e le guarentigie sindacali hanno finito per trasformare un giusto diritto di tutela per l’esposto lavoratore in una sorta di Bengodi: che ha nella Triplice sindacale il suo epicentro.
Oppure il mondo della giustizia.
Laddove tu si assisti a delle risibili aperture d’inchiesta per alimentare quel… Conte Ugolino che si chiama apparato.
Pubblici Ministeri; Giudici; Avvocati Difensori; Funzionari Istruttori; uscieri; dattilografi/e; Tribunali e poi ancora Cancellieri etc.etc… Vogliamo parlare delle nostre missioni di Pace all’estero?
Ché ove non ci fossero dovremmo inventarle per mantenere pure  un Esercito ché non illude neppure un bambino in quanto a potenza.
Oppure financo a quel vasto mondo dei trasporti.
Profondamente condizionato dalla benzina e pure di opere che non finiscono mai in una Penisola “lunga e stretta”.
Non si è mai sognato (questo mondo) di ipotizzare uno spostamento credibile per via mare delle merci non deperibili e si trova -invece- con le strade dei centri ancor più intasate di camioncini bianchi per la consegna a domicilio pure di merci acquistate per via web. Dalla scrivania di casa.
Non parliamo dei monopattini…
L’opera che ha di fronte il governo Draghi è immane, francamente sconcertante pure per  Superman. Ché, comunque, il più letale nemico l’ospita sotto il suo stesso tetto.
Lo abbiamo detto più volte: a casa, a fianco di Mario, dorme la Alta Burocrazia di Stato.
Un apparato multitentacolare che non fa altro che il proprio dovere applicando (con una molteplicità di supporti interpretativi) quelle leggi che pure il Parlamento ha votato.
Il Parlamento, dicono, sia la vera espressione del popolo sovrano: cioè di tutti noi che, alla fine, siamo quelli costretti a pagare ogni tipo di pedaggio che pure legittimamente è stato suffragato.
C’è chi si…arrangia, come abbiamo visto.
Ma c’è pure chi (e sono la maggioranza) testardamente si ostina a ritenere che le cose debbano tornare al posto giusto e, alla fine, resiste solo per questo.
La riforma della PA ed il massiccio ingresso di nuove leve quali fini avranno, caro Ministro Brunetta?
Quello di intralciare ancor più la vita a tutti noi, o per aprire a delle piu utili semplificazioni?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Una cosa comunque è certa: SuperMario da solo non ce la potrà fare: se ci mettiamo sopra pure il nostro scetticismo… siamo a posto del tutto.
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