Solo in Italia succede che a certi personaggi si dia credito e fiducia, parliamo di politica ovviamente, solo in Italia accade che la mediocrità si infili nelle istituzioni ai livelli più alti e delicati, solo da noi si arriva a dare il paese in mano ad una ciurma di ignoranti, incapaci e di incoscienti, in senso letterale.

Guardate i pesci in faccia e le insolenze volate in queste ore fra Grillo e l’ex Premier, che fanno il paio con gli show del comico sul figlio, su Casaleggio, sul movimento, come quelli che fece Conte su Salvini e sulla Meloni sia in diretta TV che in Senato, fanno capire perché in 3 anni si è arrivati a toccare il fondo.

Per carità non che prima del voto del 2018 si fosse allegri, anzi, ma solo in Italia si è arrivati a tanto, e non ci riferiamo solo al voto scellerato degli italiani ai grillini, ma a tutto ciò che è accaduto dopo, dallo sbaglio imperdonabile di Salvini, a quello per noi di Mattarella di non aver fatto un tentativo di dare l’incarico al cdx per la formazione del governo nel 2018.

Sia chiaro la colpa maggiore è del leader della lega, quello stesso che adesso invoca che i grillini si facciano da parte, come se nel 2018 avessero offerto garanzie di cultura, capacità, preparazione politica e istituzionale, insomma è semplicemente ridicolo aver sdoganato i grillini al potere, governarci assieme adesso con Draghi e contemporaneamente chiederne l’allontanamento dall’esecutivo.

Insomma che i 5 stelle non avrebbero dovuto mai andare a palazzo Chigi era ovvio, che mandarceli sarebbe stato un colpo basso sia al paese che alla democrazia era altrettanto chiaro, ma che solo adesso tutti si spaventino del caos nei pentastellati per il rischio di instabilità e di precarietà è ridicolo e ipocrita.

Come è ipocrita la speranza di Enrico Letta che i pentastellati ritrovino unità, coerenza e direzione di marcia, caro Letta ma ritrovino cosa? Si potrebbe ritrovare ciò che si è avuto e poi si è perso, ma quello che non si è mai posseduto non si può certo recuperare, ci viene in mente “quaesivi et non inveni” di Alberto Guerriero il Ricciardetto.

Per farla breve è assurdo che la politica e la maggioranza di un governo che più improbabile non sarebbe stato possibile solo ora si preoccupi dell’esplosione o dell’implosione di un movimento di scappati di casa, incapaci e impreparati, guidati da un comico arrogante e inaffidabile, che li ha addestrati.

Pensate solo che Grillo in queste ore ha dato dell’incapace, del medievale, del tipo dalla vista ottunda e miope, allo stesso per il quale ha preteso e ottenuto, che è ancora peggio, palazzo Chigi per 3 anni quasi, coi risultati che vediamo,170 miliardi bruciati, la Cina che imperversa nel Paese come i monopattini, e il reddito erogato ai delinquenti e criminali, BINGO.

Eppure noi poveri cretini, noi poveri smidollati, noi poveri pennivendoli liberali, noi poveri sotto colti di periferia, lo sapevamo eccome che Conte con Grillo e coi Grillini ci saremmo rovinati e distrutti, noi lo avevamo detto e scritto a Salvini di non abboccare e al cdx di protestare a viva voce col Capo dello Stato per ottenere nel 2018 l’incarico alla formazione del governo, perché non si è fatto?

Perché si è lasciato che l’Italia finisse in mano a Grillo, a Conte, ai 5 stelle? Insomma ci si rende conto della gravità dello sbaglio, perché consegnare il paese a questa gente è stato una sorta di reato di abbandono, di omissione di soccorso, ecco perché ci ritroviamo ultimi in Europa e col sedere per terra.

Ma il peggio vuole che questi signori anche con Draghi abbiano super ministeri, grande voce in capitolo, e che assieme a loro abbiano grande peso e voce i comunisti coi cattocomunisti, insomma ci rendiamo conto come siamo messi? Perché ci sarà pure Super Mario che da eccellenza mondiale placa i mercati, ma al fianco suo c’è Grillo, come gli eredi di quel criminale di Togliatti, cattocomunisti, insomma il più negativo della storia.

Adesso direte che abbiamo dimenticato il cdx, perché al governo c’è Lega e Forza Italia, nossignori non abbiamo dimenticato, al governo Salvini e Berlusconi ci stanno per finta, del resto guardate i provvedimenti, la pace sulle cartelle fiscali proposta dal cdx è stata bocciata, quella sui contanti bocciata, sugli sbarchi bocciata, sulla giustizia bocciata e proprio per questo si cerca il referendum.

Il governo Draghi ha bocciato tutto il grosso delle proposte della lega e di forza Italia, ha passato solo le assunzioni a valanga di Statali volute da forza Italia avete capito bene, quella stessa forza Italia che diceva meno Stato, meno pubblico, che diceva mai coi grillini, mai coi comunisti, che gridava alla rivoluzione liberale, alla faccia.

E allora meno male che per Rivoluzione liberale ci siamo noi, che gridiamo e grideremo sempre, evviva la libertà, il pluralismo, evviva la democrazia, abbasso il fascismo, abbasso il comunismo e coi grillini nemmeno da morti.

Anzi a proposito di Grillini, guardate Roma come è stata ridotta, fatevi un giro per le strade, i parchi, i giardini, osservate i marciapiedi, l’illuminazione, i cartelloni, date un’occhiata ai tombini, agli alberi secolari, insomma passate qualche ora a spasso, a vedere, soprattutto a tenere a mente per ottobre, perché sbagliare è umano ma insistere coi grillini è scellerato, diabolico, colpevole, vergognoso.

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1 COMMENTO

  1. Caro Alfredo, purtroppo in Italia, grazie agli italiani che hanno voluto fare la rivoluzione senza sporcarsi le mani, eleggendo i grillini con una maggioranza bulgara, abbiamo portato il nostro bel Paese alla distruzione. Qui non siamo in Cina, in Venezuela o a Cuba, siamo in Italia, gran bel paese dove il benessere è di casa, dove le lotte sociali hanno fatto il loro tempo ed i sindacati hanno poco da fare, se non rubare il loro stipendio ed accumulare versamenti pensionistici irreali.
    Dal momento che sono usciti i risultati delle elezioni politiche del 2018, tutte le persone di buon senso hanno capito che una manica di dilettanti, senza un lavoro, senza una storia, senza un briciolo di cultura, senza alcuna esperienza, senza un minimo di capacità, anzi dimostrando in vari Comuni, di cui si erano impossessati di non sapere che pesci prendere ed andare avanti a tentoni (vedi Parma o Livorno); non ci voleva uno scienziato per capire dove saremmo finiti.
    Un partito che andava avanti con i NO a tutto, con i vaffanculo a tutto, con un comico molto attaccato al denaro che pur di riempire gli spettacoli (che in buona parte si faceva pagare in nero), ma anche un partito che una volta arrivato a Montecitorio, ha assaporato il piacere del benessere, dei vantaggi, di far parte di una élite (che avrebbero dovuto e voluto combattere) ed allora hanno iniziato a fare capriole, i No sono diventati NI e poi SI, per i vaffanculo era finita l’era, non erano più di moda; Grillo era sparito dalla circolazione, ma i bene informati sapevano della faccenda del figlio, sapevano che il Ministro grillino della Giustizia aveva relegato in un cassetto la denuncia per stupro che Ciro Grillo si era beccata. Denuncia nata dalla assoluta mancanza di educazione e di valori a cui Ciro era stato allevato; da tanto padre cosa mai ci si poteva aspettare?
    Poi il governo giallorosso retto da Conte è caduto ed al suo posto è subentrato Draghi ed un Ministro della Giustizia che non aveva alcuna intenzione di tenere alcune carte al coperto e qui è successo il casino di cui non abbiamo ancora visto la fine.
    Certo il video di Grillo non è stato il massimo della comunicazione, ma sicuramente i grillini gli avevano garantito l’impunità e la decorrenza dei termini e, come al solito era una promessa elettorale con scadenza limitata. Poi c’è stato Conte, un avvocatucolo senza storia, ma con istruzione, educazione e buon eloquio (il pavone con la pochette, senza nulla intorno), che all’improvviso si era trovato al posto di Premier in un governo gialloverde con Salvini come alleato, salvo poi rinnegare tutto (sulla falsariga dei grillini di cui era espressione) e fare un governo giallorosso con il PD, di cui fino al giorno prima aveva detto peste e corna.
    Ma questo è il refrain dei grillini: dire e fare tutto ed il contrario di tutto, negando anche l’evidenza.
    Certo Salvini ha commesso un errore imperdonabile per uno che vuole fare il Premier: primo si è fidato di Mattarella e poi non ha fatto bene i conteggi. Se oggi siamo in questo casino in buona parte è colpa sua; buona parte perché anche il resto del CDX non ha brillato alla caduta del Governo gialloverde.
    Ma veniamo all’atto semifinale in cui Conte tenta di scippare il M5S ad un Grillo rincoglionito dalle mazzate e cerca di farlo con il suo solito modo mellifluo in cui ti manda a cagare, ma con il sorriso sulla bocca; Grillo non ha abboccato, ha sapientemente atteso per non rispondere a caldo, ma alla fine il risultato è stato identico: si sono mandati a fan culo nel migliore stile grillino.
    Cosa farà Grillo, cosa farà Conte, quale danno procureranno all’Italia?
    Grillo se ne avrà voglia continuerà a mandare buona parte degli italiani e dei politici a fare in culo (questo gli riempirà i teatri), aiutato probabilmente da di Battista e forse riuscirà a raccattare un 2 o 3 % alle politiche, mettendo insieme tutti gli anarchici in circolazione; Conte ora radunerà tutti i grillini in Parlamento che hanno assaporato favori, soldi e benefici e gettando una Opa sul PD, che sarà molto più chiara alle prossime elezioni politiche.
    Intanto si sono mangiati 200 miliardi in assistenzialismo e reddito di cittadinanza e questo gli dovrebbe garantire un 10/12 % alle politiche da poter “vendere” al migliore offerente, dato che i grillini non hanno preclusioni politiche, ma solo fame atavica.
    Tutto questo sperando che gli italiani abbiano capito che il nostro Paese ha bisogno di democrazia, di una classe politica, di una economia liberale e non di rivoluzioni fatte sulla carta.
    Viva l’Italia anticomunista, liberale e democratica. Un caro abbraccio

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