Pontida. La settimana scorsa le grandi testate internazionali avevano lasciato  i loro lettori con il fiato “sospeso”, in attesa delle esternazioni di Bossi davanti al “suo” popolo, il “grande” popolo del Nord. Poi “Le Figaro”, “Le Monde”, “Liberation”, “The Wall Street Journal”, “The Washington Post”, “El Pais” e “Le Nouvel Observateur” hanno cominciato a scrivere i primi commenti, continuando a dipingere Bossi e la Lega come punto cardine del centro-destra, l’elemento senza il quale il governo non reggerebbe un giorno di più. Molti  articoli sembrano però di “routine”, le nostre liti interne hanno stancato un po’ tutti. Nel frattempo si è inserita una variabile molto più seria.  Moody’s ha infatti messo sotto osservazione non solo il debito pubblico nazionale (solo un mese dopo S&P), ma anche 23 enti locali, tra regioni e comuni e colossi pubblici della portata di Eni, Enel e Finmeccanica. E’ emergenza economica, ormai non possiamo più nasconderci dietro ad un dito. Pontida quindi? Una grande bolla di sapone, esplosa lasciando il nulla. Ma poteva essere diversamente?  Non sarà certo un “rave party”, come qualcuno malignamente l’ha definito, a cambiare la cruda realtà del debito pubblico. E’ vero, Berlusconi  ha incassato alla Camera la fiducia più larga degli ultimi tempi, ma è la fiducia che viene sempre fuori nei momenti di emergenza, la vera coesione, la voglia di stringere i denti per poi riprendere a crescere, quella sembra mancare a tutti, destra e sinistra. Il governo finirà per deteriorarsi, non per la pressione delle opposizione, ma per una Lega anch’essa tormentata. Corruzione, poteri occulti deviati, a “Le Nouvel Observateur”, quotidiano francese che ci segue sempre molto da vicino, non sfugge nulla…neanche “l’amico di tutti”, Luigi Bisignani… E mentre il governo continua a perdersi tra una lite e l’altra,  anche il nostro punto di forza, la nostra risorsa economica per eccellenza, il turismo, si sta logorando  e la Francia ne sta approfittando . La Grecia per ora è lontana , la situazione è grave, ma non ancora gravissima. Senza coesione, entusiasmo e anche un po’ di sacrificio, rischiamo però di trovarcela dietro l’angolo. Se la settimana scorsa gli occhi erano puntati su Pontida,  forse più come evento “folcloristico” che “politico”, ora sono puntati sull’Italia intera, cosa vogliamo fare?

P. Ridet, “Rendez-vous politiques à hauts risques”, “Le Monde”, 16 Giugno 2011 – “La Lega Nord ama i simboli: la camicia verde dei militanti, parlare con termini grezzi del proprio leader Umberto Bossi nell’incontro annuale di Pontida, piccola cittadina Lombarda, dove, nel 1167, le Comuni lombarde si erano coalizzate contro l’imperatore Federico Barbarossa. Domenica 19 giugno, Bossi terrà qui il suo discorso centrato sulle due sconfitte elettorali consecutive incassate dal suo alleato. Mentre la base inveisce contro Berlusconi, troppo occupato a mettersi al riparo dalla giustizia piuttosto che riformare il Paese, il leader della Lega non sa che pesci prendere…”

Associated Press per “The Washington Post”, “Berlusconi ally pushes italian leader on tax reform, Italy’s debt comes under spotlight”, 18 Giugno 2011 – “L’ormai assediato Premier Silvio Berlusconi , Sabato è stato messo sotto pressione su due fronti: il suo alleato chiave ha chiesto tagli alle tasse o elezioni anticipate, e il  debito pubblico è stato messo sotto controllo da un’altra agenzia di rating preoccupata per la crescita economica inesistente e le debolezze strutturali del Paese…”

Italie: devant ses fidèles, la Ligue du Nord adresse une série d’ultimatums à Berlusconi”, “Le Nouvel Observateur”, 19 Giugno 2011 – “Davanti a migliaia di fedeli, Umberto Bossi, capo della Lega Nord, partito populista membro chiave della coalizione di destra al potere in Italia, ha inviato una serie di ultimatum a Berlusconi in cambio del suo sostegno, affermando che la Lega può “dire basta”… Applaudito dai suoi militanti, ha però escluso di rompere subito e di andare alle elezioni spiegando: “ è un momento troppo favorevole alla sinistra”… A Pontida, Bossi ha fatto una serie di richieste delle quali Berlusconi deve tener conto se vuole continuare a beneficiare del sostegno indispensabile della Lega… Per prima cosa, ridurre la pressione fiscale…  Per Bossi si può risparmiare “un bel miliardo di euro” mettendo fine alle missioni di pace all’estero… Un altro miliardo può essere ricavato abbassando la spesa energetica. Bossi ha anche sottolineato che in Italia vanno “ridotti i costi e gli sprechi della politica…”

S. Cohen, “Berlusconi Ally Issues Demands for Continued Support”, “The Wall Street Journal, 19 Giugno 2011 – La sopravvivenza  del governo conservatore di Berlusconi  è rispondere ad Umberto Bossi, focoso leader della secessionista Lega Nord, il potente partito italiano che detiene tre ministeri. Il discorso di domenica era stato ampiamente anticipato perché i funzionari della Lega avevano nelle scorse settimane ampiamente manifestato il loro malumore per la serie di sconfitte elettorali subiteLa leadership di Berlusconi potrebbe finire con le prossime elezioni se non accoglie le nostre richieste ha detto Bossi…

M. Mora, “Bossi concede seis meses de gracia a Berlusconi”, “El Pais”, 19 Giugno 2011 – “Il popolo della Lega è maschilista, sessista, xenofobo e fiero della sua identità. Una tribù pittoresca di contadini… di allevatori che vantano i “dovuti maroni” e piccoli imprenditori molto conservatori. Sembra che tutti odino le stesse cose: Roma, l’Europa, lo Stato, la burocrazia, le tasse, gli immigrati e gli omosessuali. Oggi sono venute circa 10.000 sostenitori per il pellegrinaggio annuale di Pontida… ma il prato è pieno per metà. Ogni singolo manifestante grida, pieno di birra e vino: “Secessione, secessione”. Sul palco, Bossi, che tutti chiamano “Capo”, sta facendo il suo discorso, atteso da tempo. I Lumbard sono stufi di Berlusconi… Bossi ha spiegato che il governo non può cadere ora perché la sinistra vincerebbe alle elezioni anticipate… Ma ha anche avvertito Berlusconi che se non soddisferà le richieste della Lega, la sua leadership alle prossime elezioni sarebbe stata a rischio…”

E. Jozsef, “La Ligue du Nord offre un sursis à Berlusconi”, “Libération”, 20 Giugno 2011 – “ Non ora. Umberto Bossi ha pronunciato le due parole che Berlusconi voleva sentire dopo le ultime batoste elettorali e i referendum, tra i quali quello per uscire dal programma nucleare, che sono state una condanna senza appello per il Capo del governo italiano… Rimane il fatto che Berlusconi non è “fuori pericolo”. Nel suo partito, le condizioni poste da Bossi fanno digrignare i denti. I rappresentanti del Mezzogiorno trovano inaccettabile l’idea di trasferire i Ministeri al Nord. Una “verifica” di maggioranza è prevista in settimana.”

R. Heuzé, “L’etau se resserre autour de Berlusconi”, “Le Figaro”, 22 Giugno 2011 – “Diciotto anni dopo l’operazione “mani pulite”, che aveva decapitato una classe politica corrotta, alcuni magistrati sognano una riedizione, prendendo di mira gli intrecci di potere che gravitano intorno a Berlusconi… Traffici di cariche, corruzione, organizzazione di società segrete sono alcune delle accuse partite da due magistrati di Napoli contro Luigi Bisignani, un uomo d’affari molto vicino al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta… Con Bisignani sono accusati un parlamentare del PdL, Alfonso Papa, e due ufficiali di polizia… A questa serie nera, bisogna aggiungere l’arresto di Lele Mora. Questo impresario molto controverso selezionava le ragazze che rendevano piccanti le serate di Berlusconi…”

“Moody’s place la note italienne sous surveillance”, “Le Nouvel Observateur”, 17 Giugno 2011 – “Dei tassi d’interesse più alti, coniugati ad una crescita economica debole, potrebbero inoltre  complicare il generare delle eccedenze necessarie per la riduzione dei rapporti debito/Pil… Il comunicato di Moody’s mostra la fragilità delle infrastrutture italiane, come la sua produttività quasi inesistente o “la rigidità della legislazione sul lavoro e i mercati” che hanno sigillato la crescita nel corso degli ultimi 10 anni…”

J. E. David, “Moody’s Warns Italy on Economy”, “The Wall Street Journal”, 18 Giugno 2011 – “Moody’s ha messo sotto osservazione l’Italia , terza maggiore economia d’Europa, avvertendola che il suo rating potrebbe essere messo in pericolo dalla debolezza dell’economia e dall’aumento degli interessi sul debito pubblico… L’agenzia di rating ha citato i maggiori fattori di rischio che sono la tiepida crescita, il debole piano per il risanamento dei conti pubblici presentato dal governo e complessivamente le turbolenze finanziarie dell’euro zona…”

R. Heuzé, “Italie: une vaste réforme fiscale en préparation”, “Le Figaro”,  20 Giugno 2011 – “L’obbiettivo è ridurre i deficit. Da 4% del Pil, dovrebbero essere riportati a meno del 3% nel 2012, e raggiungere l’equilibrio nel 2014. Portogallo, Spagna, ma anche Italia. Dietro alla Grecia, preoccupa tutta la struttura delle finanze pubbliche europee. Dopo Standard & Poor’s, venerdì scorso anche Moody’s ha lasciato intendere che potrebbe – nei prossimi mesi – abbassare il rating italiano, che è in “Aa2” da 9 anni… Moody’s ha delle perplessità sulla crescita italiana, sulla fiducia dei mercati finanziari e la capacità del governo a ridurre il debito pubblico che ha raggiunto il 120% del Pil… Tremonti vorrebbe ripartire le tasse sul reddito in tre tranches (20, 30 e 40% ) e ridurre il numero di tasse in 5 categorie… Ci vorrà almeno un anno per mettere in atto la riforma. A fine luglio il governo dovrebbe adottare un piano per recuperare 40 miliardi d’euro in tre anni… “

V. De Filippis, “L’Italie, prochaine cible des agences de notation”, “Libération”, 20 Giugno 2011 – “ E’ il segnale della potenza prodigiosa dei mercati finanziari ormai capaci di contestare la sovranità degli Stati più vulnerabili? Oppure un attivismo di recupero delle agenzie, incapaci di prevedere  la crisi economica e finanziaria del 2007-2008? Una certezza: la finanza si istalla sempre più ai comandi del sistema economico. Le agenzie di rating, queste sedicenti giudici di pace, ne hanno appena dato nuovamente la prova. Venerdì sera, mentre stiamo navigando in piena crisi greca, Moody’s ha dichiarato che intendeva rivedere il rating dell’Italia in vista di un eventuale declassamento …”

M. Golla, “Les sociétés italiennes dans le collimateur d’une agence”, “Le Figaro”, 21 Giugno 2011 – “L’Italia è il nuovo bersaglio delle agenzie di rating. Dopo il debito pubblico è il turno di cinque imprese statali, poste a loro volta sotto osservazione per il loro forte indebitamento… Ora, il governo prevede una grande riforma fiscale e nuovi tagli del bilancio…”

“Tourisme: délaissant les Pays arabes, les Anglais vont débarquer en France”, “Le Nouvel Observateur”, 17 Giugno 2011 – “Secondo uno studio appena pubblicato dall’agenzia di viaggio inglese Co-operative Travel, che ha valutato quasi 5 milioni di dossier, le prenotazioni per la Francia hanno fatto un salto impressionante, del 31% rispetto all’anno precedente, lasciando indietro l’Italia (+ 15%) e la Spagna (+11%)… Destinazione tranquilla, la Francia dispone di un altro vantaggio: vi si possono passare delle vacanze economiche, grazie ai suoi campeggi e ai suoi alberghi… Inoltre ha una fantastica rete ferroviari che percorre tutto il Paese… e per quanto riguarda l’antipatia dei francesi, non è che uno stereotipo. A condizione di evitare Parigi, città dove si va solo per farsi insultare…”

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