Come finirà l’incidente M5S?

Perché stanno ritirando tutte le loro bandiere dall’arena politica nazionale dopo l’avvento e il consolidamento del governo Draghi.
Arroccati, attorno alle scarpe di vernice e i vestiti lucidi della festa patronale del ministro Luigi Di Maio, nei pressi di Monte Mario (alla Farnesina) per…ricevere in pompa magna il sindaco di Torino Chiara Appendino; oppure a volare (con l’aereo di Stato) in Africa o in America per fare delle foto-ricordo da appendere nella sua cameretta di casa, vicino alle immagini della prima pagella, o della Cresima.
Strana parabola quella del M5S.
Una delle sue figure principali (lo ricordate il “dj fofò”, che fu ministro della giustizia nei governi Conte?) sta assistendo, senza capirne granché, al pratico smantellamento della sua creatura giustizialista e se la ride a fine mese aprendo l’usuale busta che gli uffici della Camera dei deputati fanno trovare nella casella di posta del parlamentare a cadenza fissa.
“Questo mese quanti sono?”
“Sedicimila, perché così pochi?”. “Devo fare qualche missione in più”.
Fregandosene -se lo capisce- del pratico smantellamento della sua creatura (#fineprocessomai) ad opera del nuovo Ministro della Giustizia per conto del Presidente Draghi.
Qualche timido abbozzo di tutela del mostro giuridico lo stanno pure tentando le fila più giustizialiste del M5S, ma Mario va avanti.
Chiedendo persino la bollinatura politica del Consiglio dei Ministri sulla bozza Cartabia.
Affinché nessuno possa chiamarsi fuori: sennò… quella è la porta!
Che farà la brigata giustizialista?
Voterà contro, lasciando privilegi, vestiti serici e autoblú, o voteranno a favore tanto…dj fofò…chi era costui?
Oppure faranno finta ancora di non avere capito?
Eppure è semplice la prima bozza.
Che si articola su tre perni.
1. La riforma della prescrizione: avanza l’improcedibilità. Cioè il reato non si estingue ma il Processo verrà fermato in via definitiva decorso un certo tempo.
2. Viene abbandonata l’ipotesi della inappellabilità -da parte dei PM- sulle Sentenze di Primo grado (sia nel caso di condanna che di proscioglimento).
3. Verrà tolta al Parlamento la potestà di indicazione dei “criteri di priorità” nell’esercizio dell’azione penale: evidentemente ritenendo che la stessa sia troppo esposta agli…umori del momento di una arena troppo “esposta” agli strali del momento.
Anche il M5S (chissà se lo hanno capito) è stato l’umore momentaneo da parte di un popolo che da sempre è deluso dalla politica.
Ma una riforma della giustizia non può essere il vezzo umorale di un partito o di una coalizione.
Deve essere condivisa.
Siamo convinti che solo Draghi possa fare questo lavoro.
Più in là c’è solo il baratro.
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