Un’ambizioso programma animalista per Roma lanciato da Forza Italia e le associazioni

Il Comune di Roma ha molti problemi, uno dei quali è sicuramente la tutela degli animali fra canili e rifugi che finiscono frequentemente nelle cronache e nei telegiornali, cinghiali che imperversano pericolosamente per la cittadinanza e loro stessi, il tema botticelle che non si riesce a disciplinare, il regolamento non si riesce a promuovere e tanto tanto altro.

In questo contesto va apprezzato il “programma animalista per Roma ambizioso, concreto e in grado di risolvere i numerosi problemi che affliggono la tutela degli animali nella capitale”, così giustamente definito dal vice coordinatore romano di Forza Italia Pietrangelo Massaro, che storicamente si è sempre battuto su questi temi. Un programma studiato e lanciato insieme proprio dalla Consulta Tutela Animali di Forza Italia a Roma, l’associazione Leidaa creata dall’ Onorevole Brambilla, il movimento Ecoitaliasolidale di Piergiorgio Benvenuti con la delegata Cinzia Caruso e il Comitato Animalista Ambientalista Roma di cui faccio parte.

In cima alle priorità è la risoluzione delle problematiche nei canili di Roma, con l’immediato commissariamento della gestione del canile di Muratella e Ponte Marconi e l’emanazione in tempi rapidi di un nuovo bando per l’assegnazione della gestione che tenga in giusta considerazione il benessere animale e risolva le problematiche del canile sanitario e dei rapporti con le associazioni di volontariato che tanto possono dare alla città. Inoltre, tramite anche la istituzione di una Consulta Tutela Animali in campidoglio, l’agevolazione e semplificazione per la creazione di nuovi centri polifunzionali per animali anche selvatici.

Sul tema cinghiali e il problema legato alla eccessiva proliferazione fino in città, la proposta di un nuovo protocollo di intesa con la Regione per intervenire concretamente individuando aree idonee e lanciando immediatamente una campagna di sterilizzazione tramite l’alimentazione (secondo le moderne tecniche) e centri per la ricollocazione.

Inoltre la riduzione della tari per chi adotta in canile (allegerendo le casse comunali), un nuovo regolamento per la tutela animali con specifico riferimento alla regolamentazione delle botticelle (in attesa della riforma nazionale), il controllo e monitoraggio dei campi rom, al potenziamento del sostegno alla assistenza veterinaria per indigenti e colonie feline e tanto altro.

Un programma dettagliato che tocca tutti i punti e che, soprattutto se paragonato al compromesso al ribasso di altri programmi ben poco incisivi in modo stupefacente (tanto da far sospettare che ci sia l’intenzione di alcune associazioni animaliste di non pestare i piedi agli equilibri politici), una volta applicato potrebbe davvero portare finalmente alla risoluzione di tante situazione che gli animalisti romani patiscono quotidianamente.

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