Quando i poteri esecutivo e giudiziario (burocrazia e magistrature) contrastano troppo il potere politico (parlamento) capita che la spesa rimanga bloccata.

Un rapido esempio cotto e mangiato..
Erano ben 355 i milioni che sono stati stanziati per rendere più “verdi” i nostri immobili pubblici?
Di questi ben 315 sono stati opzionati dai vari Ministeri: ma in 5 anni questi ne hanno stati spesi…solo 6,8!
Perché? É presto detto.
1)  La prima cosa da fare per spendere è il classico “decreto attuativo”: cioè come, dove e con chi, spendere i soldi.  Ci sono voluti ben due anni per emanarli.
2) Perché?
Troppe sono state le Amministrazioni coinvolte, troppi i bolli, le firme,  pareri e ricorsi e controricorsi.
Il Ministero dello Sviluppo economico; il GSE (Gestore Servizi Energetici); l’ENEA; il Ministero dell’ambiente (con piani a medio e a lungo termine); la “cabina di regia”.
Uno spazio dedicato ce l’ha avuto la Agenzia del demanio (soggetto manutentore unico), che ha consultato le “aziende più economiche”. Risultato?
Prezzi troppo bassi hanno fatto ritirare tutti i contendenti.
Allora si è andati alla Corte dei Conti, ché deve riesaminare la questione e le offerte.
Non solo, laddove siano coinvolti i Provveditorati alla Opere Pubbliche può capitare -come sarebbe potuto accadere a Genova- che gli stessi uffici debbano vidimare il… Progetto del Ponte da ricostruire con la… sistemazione dei water delle Scuole Materne.
È un manicomio, in una parola, l’incrocio in contemporanea tra il potere esecutivo e quello giudiziario.
E tutti che parlano solo della responsabilità del potere politico…
La politica non è buona, è vero. Soprattutto in questi ultimi tempi.
Ma non è che gli altri due poteri godano di buona salute. Anzi…
San Mario pensaci tu.
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