Come riportato dal “Messaggero” in un articolo pubblicato il 19 Agosto 2021, l’ex premier e attualmente Presidente del Movimento Cinque Stelle-2050 Giuseppe Conte ha dichiarato testuali parole,“dialogo serrato con il nuovo regime dei talebani”. Coscientemente sto rabbrividendo solo al sentire che l’ex capo del governo di una nazione che dall’inizio della sua storia repubblicana è sempre stata legata all’occidente, con il radicamento dei valori del liberalismo e dell’atlantismo, si permetta solamente di accennare un dialogo con uno dei regimi più sanguinari e anti-occidentali di cui noi tutti testimoni della storia contemporanea abbiamo avuto il dispiacere di assistere. Ma facciamo qualche passo indietro. Dall’esperienza del governo Conte II, il M5S già da allora era fortemente vicino alla Cina, dalle visite del garante Beppe Grillo al leader del Partito Comunista Cinese, allo scandalo delle mascherine quali dispositivi di protezione sanitaria dell’ex commissario dell’emergenza Covid-19, Arcuri (nominato sotto l’influenza del Movimento), il quale da buon affarista ebbe dei legami commerciali con la Cina fino alle “strambe” dichiarazioni di stima e vicinanza alla nazione cinese da parte di Gaetano Pedullà, noto giornalista e direttore della “Notizia”, testata molto vicina alle posizioni del neo-M5S, quasi quanto “Il Fatto Quotidiano”. Infatti Pedullà durante un dialogo con l’esponente di Forza Italia Maurizio Gasparri in una recente puntata del talk show di polita e attualità “Settimana Bianca” ha definito che non seguire la Cina, significa non seguire il “futuro”, ma puntualmente il politico forzista gli ha ribadito vivamente che non può esistere futuro in una nazione che reprime le libertà civili e i diritti fondamentali con la programmazione sociale della popolazione, uno stato-partito che esercita un controllo serrato pronto ad eliminare qualunque diritto umano in nome della fedeltà al regime (che non a caso è un regime comunista). Una nazione (la Cina) che “inghiotte” tutto ciò che trova sul suo cammino, dopo essersi espansa commercialmente in Africa, guarda all’Europa e negli ultimi giorni pare che assieme alla Russia stia dialogando con il neo-regime talebano. Non a caso si è mosso prontamente Giuseppi in questo “dialogo serrato”. Mi chiedo come si possa poter dialogare con degli assassini, dei sanguinari che non hanno pietà in nome di una religione totalitaria e teocratica, fonte di ogni privazione di libertà elementari e diritti fondamentali, con degli emissari indottrinati che hanno la volontà di “orientalizzare” l’intero mondo occidentale, come obbiettivo la vicina Europa culla della civiltà occidentale e del cristianesimo. Bisogna reagire, con una solida cooperazione europea che possa mettere a freno le ambizioni orientali di un partito (il Movimento 5 Stelle) che è attualmente una forza di governo, soprattutto rinsaldare l’atlantismo e far vedere al mondo che il mondo occidentale ancora esiste ed è soprattutto unito.

 

 

“Questo articolo non rappresenta la linea del PLI, ma viene volentieri ospitato su Rivoluzione Liberale, che come linea editoriale da sempre pubblica tutte le opinioni del variegato mondo liberale .”

435
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here