Matteo Salvini non è da invidiare.
Sfido qualsiasi lettore di questa nota a tenere insieme sempre quel gran caravanserraglio che è la sua Lega.
Nata già da un assembramento insolito: quello dei popoli Veneti con quello sabaudo, di quei soldati piemontesi che saccheggiarono le case del nemico subito dopo l’unità d’Italia (1865), nella III^ Guerra d’indipendenza.
Sfido poi chiunque nei giorni odierni a tenere insieme, sotto le stesse bandiere: negazionisti di destra e puntuali osservanti delle regole anti-pandemia; percettori di quel reddito di cittadinanza (anche dalla Lega votato) con imprenditori Veneti che…”vadano a lavorare”; fino a parlamentari che fanno i trabocchetti con l’ineffabile ministro Giorgetti che -da “uomo a l’Avana”- si gode lo spettacolo da Via Veneto.
Insomma, se Matteo Salvini fosse Pinocchio non basterebbero tutte le foreste dell’Amazzonia per far legna per il suo sempre evolvente naso.
Sì, perché le sue bugie sono divenute ormai così frequenti da provocargli -come dire? – degli “eccessi di protuberanze nasali”.
L’ultima attiene la controversa vicenda del Green Pass.
Ma come, tu nei giorni precedenti fai di tutto per far passare il messaggio di Giorgia Meloni (che ormai fa della testa del cireneo Mario Draghi lo scopo della sua vita e fin qui tutto legittimo perché è l’unica opposizione), difendi chi si contrappone pure in Parlamento alle strategie anti-pandemia e poi non affondi la spada nel cuore del nemico?
Arrabattandoti con mille pseudo- motivazioni per cantare come un tuo grande successo le ritirate?
Almeno risparmiaci le ballate  di vittoria. Quelle falle solo a Pontida.
Incredibile Salvini, sarebbe come se a Caporetto la corona avesse detto che quella era una ritirata strategica per attirare in trappola il nemico…
Questo giornale fa politica e non freddure enigmistiche.
Una politica, quella italiana, che non può più tollerare di essere teleguidata dai sondaggisti.
Ché, il giorno prima, ti proiettano verso le stelle e il giorno dopo -con grande naturalezza- ti annegano nel letame.
Se tu, Segretario politico, ti lasci condizionare dai loro sbalzi umorali (che, comunque, pure ammettono di interpretare il pensiero di…meno della metà… della popolazione), allora non sei in grado nemmeno di gestire la…bocciofila del tuo paese.
Se a questo si è ridotta la politica di oggi noi raccomandiamo ai nostri lettori di starne alla larga.
Tanto Mario Draghi governerà (per fortuna nostra), ancora, almeno per un lustro facendosene un bel baffo di una destra ormai solo penosa, fracassona e ridicola.
Altro che i liberali, i repubblicani e i conservatori di un tempo a cui questi sbarbati destrorsi di oggi non sarebbero degni di fare neppure i camerieri.
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