Nel nostro destino c’è la necessità di lasciarci abbindolare dalle falsità di un sistema mass-mediatico che, dopo essere diventato, per acquisizioni successive, parte integrante del sistema dominato dalle centrali finanziarie di Wall Street e della City   può considerarsi  la parte più attiva e indispensabile della politica che le banche intendono  attuare in Occidente.

Il cosiddetto “triangolo di Macron”,  ideato su input del sistema creditizio occidentale richiede che il fiume in piena degli Euro del Recovery Fund si riversi su tre settori ben precisi dell’attività produttiva: 

1)    l’industria delle armi; 

2)    le industrie che operano nel settore ecologico;

3) le imprese elettroniche soprattutto digitali. Naturalmente il “triangolo” costituisce un sistema integrato di interventi con microprocessori in moltissime aree di importanza strategica. 

Per converso,  il destino delle industrie che fuoriescano dal “triangolo di Macron” sembra essere segnato in modo, anch’esso, irreversibile: con l’aiuto creditizio delle solite banche quelle intraprese economiche  dovranno essere delocalizzate in Paesi emergenti extra-occidentali. 

Ciò comporterà, ovviamente, anche un problema politico di non scarso rilievo, la cui soluzione potrebbe segnare il tramonto definitivo della “sinistra”, troppo legata ai sindacati e alle inevitabili proteste dei lavoratori licenziati per la chiusura delle fabbriche. 

Il disegno è entrato nella sua fase attuativa, in vista delle prime erogazioni del Fund. 

Alte autorità politiche e istituzionali hanno cominciato a “tamburreggiare” sulla necessità dell’Unione Europea di avere una “difesa comune”: vale a dire militari e armi. 

Illustri esponenti  degli Stati e della Scienza hanno cominciato a parlare di “codice rosso” per l’ambiente e per l’ecologia, paventando catastrofi immani, in ciò favoriti dal peggioramento climatico (che, in verità è vecchio di miliardi anni e certamente anteriore ai “fil di fumo” come quelli visti da “Madame Butterfly”). Allo stato, non abbiamo letto o ascoltato “sermoni” dei soliti giornalisti prezzolati in favore del sostegno al terzo lato del triangolo “macroniano”: l’elettronica digitale. Forse perché non ve n’era e non ve n’è bisogno: quelle imprese hanno comunque il vento in poppa e l’unico problema per i banchieri è di arginarne lo “strapotere”, considerato che si autofinanziano magnificamente. 

Questi sono i tempi e non è possibile chiedere altro se non  di non essere presi, quotidianamente, per i fondelli con allarmismi sul clima e sull’invasione cinese dei nostri confini europei. Ne abbiamo già abbastanza di bombe d’acqua, straripamenti di fiumi, alluvioni e di immigrazioni selvagge sulle nostre coste (che pur potrebbero essere difese senza esercito europeo) di provenienza nordafricana e mediorientale.

 

 

“Questo articolo non rappresenta la linea del PLI, ma viene volentieri ospitato su Rivoluzione Liberale, che come linea editoriale da sempre pubblica tutte le opinioni del variegato mondo liberale .”

 

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