Diciamo subito che era assai ardua la missione che il PLI romano si era ritagliata, perché -di fatto- essa poteva ben assimilarsi a una scalata… in solitaria.
Voler ristabilire un giusto grado di competizione dialettica tra le due  (destracentro e sinistracentro) opzioni politiche alternative che

-fino a un lustro fa- avevano sempre governato la Capitale -con alti e bassi-, non poteva di certo essere assimilato ad un gioco. Noi abbiamo voluto dare il nostro piccolo ma preciso contributo politico: per fare in modo che -in prospettiva di nuove competenze, ove riuscisse a diventare esecutivo il ddl di riforma costituzionale su Roma Capitale- venga estirpato dalla città il nucleo fondante di quel vero. .. mistero buffo… che è stato il M5S.   Ci spieghiamo.

Il citato atto normativo è pure provvisto di molto denaro da spendersi nel medio periodo (destinato a vari titoli per la città) e impone -guarda caso- proprio la cancellazione di ogni anomalia esecutiva.
Ringraziamo gli elettori per averci compreso.
Del resto non lo avevamo detto noi liberali: la creatività del M5S si giocava proprio sul porsi “al di fuori” -in modo assai supponente- dai Palazzi del potere nazionale e regionale: rigettando pure le alleanze di qualsivoglia natura.
Noi invece, da sempre, abbiamo creduto  che non si possa mai esulare da una forte sintonia -da ricercarsi con altri livelli istituzionali- e che solo la coesione in un vero gioco di squadra possa far conseguire dei risultati significativi.
Soprattutto quando l’azione finisce per convergere (in tutto o in parte) con quella di altri livelli istituzionali: Palazzo Chigi e Regione Lazio (come la annosa questione dei rifiuti ci insegna) in primo luogo.
Invece no: il M5S è sempre stato carico di presuntuoso orgoglio autoreferenziale.
Si muoveva da battitore libero, fino a ieri, il Movimento.
Quando -ormai questo dovrebbe essere certo per tutti- é più che acclarato il fatto che il solista non può raggiungere alcun risultato in questo mondo del tutto collegato: la dolorosa vicenda pandemica ce lo testimonia ogni giorno.
Noi confidiamo che la nostra piccola/grande azione politica abbia avuto un qualche peso per la esclusione -dal ballottaggio- del Sindaco uscente.  Per cui da domani, finalmente, noi romani potremmo opzionare per E. Michetti (destracentro) o per R.Gualtieri (sinistracentro).
Per parte nostra, noi rientreremo contenti alla nostra base con la piena consapevolezza del buon lavoro compiuto.
Colto appieno il suo  obiettivo, il PLI di Roma non si esprimerà più  -ve lo avevamo promesso- per alcuno dei due  competitori ora in lizza.
Sarebbe segno di  presunzione.
In perfetto stile M5S.

Questo modo di fare politica non ci è mai appartenuto né mai ci apparterrà.     Viva la libertà!

Luca Sebastiani- Coordinatore comunale romano PLI
Sante Perticaro- Presidente provinciale romano PLI
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