Prima un presupposto.
La legge di bilancio 2021 (riconfermando una norma che è in vigore dal dl.n.102/2013) esclude qualsiasi tassa sulla prima casa di residenza.

Né sono alle viste -allo stato- delle forme di modificazione, lo ha detto più volte il Presidente Draghi.
Per cui l’unica tassazione sulla prima casa si applica solamente a quegli immobili che sono di  “lusso” .
Chi di noi non sarebbe ben lieto di dare allo Stato fino allo 0,6% del valore di questa propria magione?
Chi vi scrive senz’altro, anzi -toh- accetteremo pure… lo 0,2% in più!
Premessa questa fantastica chimera desideriamo farvi un ragionamento in merito alla questione su cui alcuni dibattono a sproposito.
Premettiamo pure che esiste una regola militare che prevede, per la guardia che abbandoni -per qualsivoglia motivo…diarrea inclusa- la propria garitta, la reclusione fino a un lustro (nei casi più gravi) di carcere.
Un… Capitano dovrebbe saperla bene questa regola!
Se non la conosce, allora non è un Capitano.
Il Consiglio dei Ministri ha messo a fuoco la missione: classificare l’intero patrimonio immobiliare italiano.
Lo ha promesso incassando i tanti soldi del PNRR.
Lo fa rispettando appieno una promessa fatta alla CE.
“Per fare che cosa?”
È il retro pensiero del graduato.
Ma non ci pare proprio questo l’argomento per cui dichiarare: “aprite il fuoco” …
Può darsi che L’EU voglia far certificare alle nazioni a cui ha erogato denari per appurarne il valore immobiliare per poi… contrarre un mutuo -che ne sappiamo?- con la Repubblica Popolare Cinese (o poteva farlo solo Conte -avendo pure  applausi positivi del vicepremier Salvini- per la… svendita dei nostri porti: le cd. “Vie della Seta”, le ricordate?).   Tutti muti allora?
Quelli erano la nostra ricchezza nazionale: del nord-est in particolare.
Uno studio UIL ha stilato una precisa graduatoria di queste azione ricognitive, appurando che -dal 1 gennaio 2026-  ben 25 milioni di proprietari di casa e 35 milioni di immobili saranno oggetto di tale riclassificazione rivalutatrice.
Per quanto attiene i centri storici: a Roma è prevista una rivalutazione del +52,7%; Milano del +151,2%;  a Bologna +55,7%; Genova +27,7%; Napoli +119% e Bari +32,7%.
Nelle periferie, invece:  Roma +17,6%; Milano +87,2%; Bologna +1,5%; Genova +12,2%; Napoli +58,8% e Bari +23,7%.
Questo dato è certo: l’Italia avrà più valore, ergo tutti noi avremmo più valore.
Emergerà l’evasore totale e pure la tassazione potrebbe ottenere un qualche ristoro di alleggerimento.
Gli onesti cittadini non hanno alcun timore.
Capitano, va.  Anche stàvolta  faremo finta di non vedere.
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