Gli avvenimenti degli ultimi giorni con il perdurare delle tensioni nel Mar della Cina a proposito del problema di Formosa (Taiwan) hanno fatto passare in secondo piano la continua avanzata militare turca, non laica, ma sunnita integralista, del Satrapo Recep Tayyip Erdogan, volta a strangolare l’ Unione Europea oppure, nella migliore delle ipotesi, a condizionarla pesantemente col ricatto immigratorio, ripetuto ad elastico, da est e da sud..

Tale strategia si consolida da anni con richieste perentorie di danaro, finanziamenti che vengono puntualmente erogati da un’ Europa imbelle e divisa che non ha ancora capito che la difesa comune condivisa, in primo luogo delle frontiere esterne, resta la prima opzione per consolidarsi come Stato Sovrano..
In realtà il disegno erdoganiano di matrice sunnita di estendere il proprio predominio sulle terre una volta ottomane, si consolida sempre più per porsi come punto di riferimento essenziale del mondo musulmano, in opposizione ed in concorrenza all’ Iran potenza nucleare sciita..
Possiamo così notare che l’ influenza turca si estende dalle frontiere persiane ai Paesi del Maghreb avendo a poco a poco inglobato una buona fetta dell’ ex Impero Ottomano, se non territorialmente, ma con presenza militare di truppe di terra e di mare..
Non si tratta però della riedizione del Grande Impero Ottomano (la Sublime Porta resta chiusa !) per il semplicissimo motivo che lo stesso era tollerante dal punto di vista religioso e riuniva popoli diversi etnicamente e storicamente che però mantenevano una certa libertà di culto, mentre il Presidente turco controlla rigidamente tutto l’ apparato statale e militare soffocando anche il minimo dissenso in nome di un Islam sunnita integralista e cancellando l’ immagine della Turchia laica uscita dalla Rivoluzione dei Giovani Turchi che, dopo la Prima Guerra Mondiale, si affidò nelle mani di Kemal Atatürk per farne lo Stato laico d’ Oriente in ideale collegamento alla Francia 🇫🇷 Stato laico d’ Occidente..
E la spocchia indisponente e totalitaria erdoganiana si sviluppa ulteriormente con l’ appartenenza alla NATO non messa in discussione, ma pure con la disinvolta e arrogante gestione delle forniture militari missilistiche russe, appena sfiorate dall’ abbattimento del caccia Sukhoi 24 nei cieli siriani  di confine nel 2015 ad opera di due F-15 con la mezzaluna sulle ali..
D’ altra parte due sistemi autoritari, quello russo e quello turco sono fatti per intendersi..
E le stelle stanno a guardare..
Quelle dorate in campo blu di un’ Europa mai fatta compiutamente, beninteso..
E che ancora tralascia di affrontare la prospettiva federale, unica possibilità concreta di non farsi fagocitare un giorno dalla dittatura di turno..
Sperém..

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