Il 22 marzo scorso questo giornale nell’articolo “l’utilità marginale” descriveva quanto -vigenti i sistemi maggioritari- ogni minuscola parte di quota rappresentativa finisce per assumere grande peso politico.
Perché in buona sostanza ogni voto vale due: tra il conseguirlo e conteggiarlo invece a favore del proprio avversario fa molto male.
Questo è il ballottaggio.
È accaduto ieri in 65 comunità.
A Roma, per esempio, è mancato il voto delle periferie che avevano già supportato Virginia Raggi mentre ieri invece hanno declinato ogni responsabilità di scelta.
A Torino è avvenuto lo stesso.
Quanto accaduto è una prova provata della grave carenza democratico rappresentativa e di come l’assurda testardaggine dei leader sovranisti stia finendo per trascinare tutta quella coalizione in fondo al burrone.
Perché se una grande città come Roma (con oltre 4 milioni di residenti) ha finito per giocarsi tutto alla… roulette russa del ballottaggio.., allora si può ben capire come il grande distacco dalla politica possa essere financo un valido motivo di sopravvivenza per alcuni piccoli leader.

Appartiene a follia pura il concetto del.. “un voto in più e porto a casa tutto”: non è democratico e pure il riservarlo all`inquilino del Quirinale non è condivisibile.
Ciò sarebbe pura regressione democratica.
Noi confidiamo che la sovranista Meloni e quel.. mezzo-sovranista di  Salvini abbiano, anche a Roma, capito la lezione ed innestato già il giusto ripensamento.
Perché delle due l’una.
O si mettono umilmente a valutare anche il peso marginale delle forze politiche minori includendo le stesse in un collage più ampio di coalizione, ovvero finiranno ineluttabilmente per collezionare sempre amare sconfitte.
Non va, peraltro, esclusa la considerazione che proprio questa possa essere, alla fin fine, la logica “familiare” di due piccoli leader.
Abituati, al più, a farsi -da soli- un piatto di…riso all’olio, che a studiare più sofisticati Menù come faceva Berlusconi!
Se il significato del sovranismo è questo consiglieremmo loro di cambiare registro al più presto.
Luca Sebastiani – Coordinatore romano PLI
Sante PERTICARO – Presidente provinciale romano PLI
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