E diciamocela tutta, stà verità. Questo è il primo documento di Bilancio pluriennale architettato, sottoscritto e “bollinato”, dopo di aver ricevuto un forte poderoso e pluriennale aiuto finanziario da parte della Europa.
Notate niente di diverso rispetto al passato?  Sì.
Per la prima volta quel chimerico taglio delle tasse non solo viene promesso, ma diverrà del tutto esecutivo dopo la ratifica parlamentare (ma ciò è dettaglio ora, come mai?).
Anche perché il consesso di iettatori ha solo una alternativa: suicidarsi in massa buttandosi giù dai balconi del 5° piano di Montecitorio, ma -ne siamo più che convinti- questa alternativa non verrà affatto praticata dai baldi #sovranistidoc.
Anche perché piazza Montecitorio dovrà rimanere pulita per il G-20.
Così il primo atto pluriennale che darà una visibilità contabile al PNRR vedrà la luce sotto la guida di Mario Draghi e finalmente si è materializzato.
Scusate ma dov’è quella terribile, catastrofica, esplosiva e letale, evenienza negativa prospettata dai sovranisti antieuropei?
Ci preconizzavano una italietta sgarrupata fustigata e assai lobotomizzata dai piccoli e brutti “trolls” europei: dov’è finita la Dama?
E la nostra giocosa sovranità nazionale, quella della spider con pernacchia ai lavoratori degli anni ’60 ovvero della “Milano da bere” degli anni’ 80, che fine ha fatto?
Stiamo peggio di 5 anni fa, oppure ci sentiamo più rilassati, oggi (pandemia permettendo) rispetto ai giorni vissuti in cui il Parlamento esercitava tutta la sua possente libertà di opzione, salvo poi -sotto le bacchettate della maestra CE- calarsi le braghe.. ma con dignità?
Lasciamo perdere questo capitolo, che è meglio….
Fatto sta che una manovra pluriennale che vale centinaia di miliardi ce la saremmo solo sognata tra le braccia di Kurtz, o di Orban…non parliamo poi di LePen!
Il liberale che è in noi gioisce per il poderoso aiuto CE, per la riduzione fiscale, per la ripartenza degli investimenti pubblici, delle politiche sociali e sanitarie, per i nuovi spazi formativi e di lavoro che si stanno aprendo per i nostri giovani e pure per il Sud.
Egli accetta pure la dimensione di governo preminente e superiore a quella nazionale.
Ma si chiede pure: su quei 185 articoli che hanno trovato sintesi nel voto unanime del Consiglio dei Ministri di giovedì scorso ci sarà pure qualche virgola messa male, o una qualche opinione  dissenziente da motivare…
Noi rinunciamo fin d’ora a questo inutile lavoro; del resto se lo dovrà pure sobbarcare Giorgia Meloni -e il suo clan- quel “no”, posto che ora stanno alla opposizione.
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