Un indubbio punto di riferimento nazionale.

Così, dopo di aver conquistato la medaglia d’Oro per quel che attiene la ricchezza produttiva, Milano si accinge a chiudere -da apripista- la gara per la rigenerazione urbana.

Al Ministero delle Infrastrutture è il “modello-Milano” il punto di riferimento per la normativa sulla rigenerazione urbana.
In un articolo della proposta che il Ministro Giovannini ha presentato (ed è ferma al Senato) si punta tutto sull’effetto di trascinamento che dovrà essere capace di attivare l’investimento privato.
Senza togliere spazio al ruolo che gli strumenti pianificatori nazionali e regionali attiveranno, é la forma di incentivazione dell’investimento privato il vero salto culturale e amministrativo che verrà attivato.
Il privato potrà -così- proporre ed intervenire, raccordato sempre con l’amministrazione comunale, per la realizzazione di molti interventi urbani.
Riuso edilizio, miglioramento della permeabilità dei suoli e realizzazione di infrastrutture strategiche per uno sviluppo ecosostenibile.
La proposta inoltre vuole rilanciare le politiche urbane del governo centrale.
Attraverso la costituzione di un apposito Comitato Interministeriale per le Politiche Urbane (CIPU).
Quasi 4 miliardi (per la precisione 3,85) saranno le incentivazioni che verranno erogate in 15 anni.
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