BASTA DAD

 

di Riccardo Ferri

 

Dopo mesi di relativa tranquillità, la quarta ondata della pandemia da Covid-19 ha spinto numerosi Paesi europei a reintrodurre restrizioni alle attività scolastiche e lavorative in presenza. In Slovacchia, Austria e Germania il remote-working e la didattica a distanza (DAD) sono tornate ad essere realtà. Toccherà anche al nostro Paese? Ci auguriamo di no. Nonostante la recente emersione della variante Omicron e la minaccia di nuovi lockdown, l’obiettivo è che grazie ai vaccini si riesca a trovare modo di convivere con il virus senza penalizzare lo sviluppo personale e sociale degli studenti, tanto nel mondo della scuola quanto dell’università. Bene le parole del ministro dell’istruzione Bianchi: “Stiamo lavorando per non ritornare alla didattica a distanza”. L’auspicio è che questa promessa venga mantenuta. Per troppo tempo i nostri ragazzi sono stati penalizzati dalla DAD e si sono ritrovati in situazione di incertezza. La ripresa ed il futuro del nostro Paese passano anche da qui.

 

NUOVO ASSE PER L’ EUROPA

 

di Daniele Avignone

 

Il trattato dello scorso 26 novembre tende a revitalizzare i rapporti tra Roma e Parigi, concordando una più intensa politica bilaterale in chiave europea. Italia e Francia si designano risolutori dei temi nevralgici dell’Unione quali la difesa, la collaborazione economica, l’integrazione, e si propongono come nuovi protagonisti del Vecchio Continente, avanzando una valida alternativa a quella stretta amicizia – già ribadita nel 2019 – fra i governi di Parigi e Berlino. Ciò si può dedurre dall’art. 3 del Trattato, laddove i due Paesi si fanno garanti di un più esteso utilizzo della maggioranza qualificata nelle decisioni europee, rendendo maggiormente protagoniste le nazioni e più solide le scelte finali oltre che garantire una più forte integrazione economica e politica. Sostanzialmente il periodo post-covid sembra aver radicalmente alterato la “vecchia” Europa, restituendo un maggior protagonismo a quei vecchi fondatori che per dieci anni sono stati all’ombra delle politiche tedesche.

 

SPORT E RIPARTENZA

 

di Ciro Ugo La Rosa

 

Siamo ottimisti, il peggio è passato. La pandemia lascerà sicuramente il segno su molti settori e lo sport è uno di quelli che ne ha sofferto maggiormente. Non parlo dei club blasonati o delle massime categorie, è il mondo dilettantistico italiano che vive la crisi post covid. Eppure, lo sport è vita, o per meglio dire lo sport è libertà, crescita, educazione, inclusione sociale. Pensiamo sempre e solo all’economia e alla sanità, ma se non si interviene con misure incentivanti nello sport dilettantistico rischiamo di perdere una parte vitale del nostro Paese. I contributi a fondo perduto sono stati un palliativo, servono interventi strutturali di lungo periodo. Penso all’incentivazione delle attività di sponsorizzazione, ad un regime fiscale e contabile più semplificato e meno stringente per associazioni che, nella maggior parte dei casi, non hanno le risorse per ottemperare alle sempre maggiori richieste del mostro burocratico nostrano. Più semplicità, perché anche lo sport è ripartenza.

 

DEMOCRAZIA DIRETTA MODERNA

 

di Francesco Conti

 

Negli scorsi mesi abbiamo assistito alle raccolte firme per diversi quesiti referendari. Nello specifico, quello per l’eutanasia, quello per la cannabis legale e quello della giustizia. Si tratta di tre passi verso un paese più moderno, dove le libertà individuali tornano a essere rilevanti, in contrapposizione ad un conservatorismo attaccato all’idea dello stato-padre. Tuttavia, non finisce qui. Per la prima volta nel nostro paese, le raccolte si sono svolte in maniera ibrida. I tradizionali banchetti sono stati affiancati da un sistema di firma online, che ha permesso a molti di esprimere il loro supporto senza spostarsi da casa. Tra questi ci sono residenti all’estero, individui troppo indaffarati e molti altri. Non importano le motivazioni che impediscono ad una persona di recarsi ad un banchetto; ciò che conta è questo primo passo verso una democrazia davvero inclusiva, che rimuova ogni ostacolo all’espressione della volontà di tutti.

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