C’è un sospetto più che fondato sui consigli di vita che stiamo dando ai nostri figli e nipoti.
Quale senso di responsabilità  e che modello di persona dovrebbero avere da riferimento?

Di più: osservando le scarse prospettive economiche e pure il senso comunitario dove siamo (non certo per colpa nostra)  finiti a causa della pandemia, dovremmo essere del tutto consapevoli che la maggior parte della nostra gioventù è regredita, da almeno mezzo secolo, rispetto ai propri predecessori.

Perché i modelli ideali verso cui poter ambire si palesano troppo eterei e transitori.
Così pure  la cd. “gig-economy” (economia del lavoretto, fatta di brevi impieghi occasionali) sta diventando una delle più importanti forme di occupazione.
In Italia a tutto ciò aggiungiamo poi, purtroppo, una crisi educativo-formativa senza precedenti.
Perché le TV commerciali la fanno da padroni: trasmettendo delle stereotipate di figure di cartapesta, occasionali, che vivono lo spazio di serie a puntate, infarcite di pubblicità.
Così quello che in tanti hanno definito come “gene egoista” finisce per prevalere su di ogni spessore comunitario: palesando la vittoria di un liberismo troppo primordiale, fatto di egoismo e autoreferenzialità.
Quello per cui la società non sarebbe altro che una sommatoria senz’anima, casuale, di tante individualità: che talvolta finiscono per prevalere sullo stesso spessore familiare.
Anche nella rete web leggiamo le forzute asserzioni pirotecniche di piattaforme che si incuneano per ogni dove nelle nostre esistenze.
Durando lo spazio di un byte.
Perché -è stato giustamente detto- “lanciare una piattaforma è facile: mantenerla a lungo e farla lavorare é altra cosa.”
Non ci è dato di sapere se, alla lunga, l’effetto-COVID farà sì che venga rimodulato il grande valore del sentimento comunitario.
Magari dentro un modello di Stato che è ben più alto del semplice dato contabile: quello che sta già cambiando registro per non accasciarsi sempre di più.

Anche la UE sta riparametrando il proprio senso, finalmente.

(Sante Perticaro)
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2 COMMENTI

  1. Come sempre, Sante, fai una buona analisi che aiuta a modulare il nostro pensiero per cercare wuanto è utile per individuare una valida prospettiva. Se riusciamo ad incanalare i nostri pensieri ed impegni come fecero i nostri nonni e genitori, geteremmo le basi er un vero cambuamento anche per i nostri giovsni che di serto seguirebbero questa strada. Ovvio che anche la politica, di allora aveva un altro passo ed altra levatura e nel complesso abbiamo avuto gli anni 60 di grandi benefici. Oggi per fortuna, pur in un marasma grnerale, abbiamo Draghi che un poco equilibria la situazione. Non oso prnsare con ancors in sella un Conte, come ssremmo presi. Malconci di sicuro.

  2. Grazie per i positivi giudizi, Ivano.
    Mi sono limitato a una disamina attinente i giovani per ora.
    Ma può darsi che la mia analisi si rivolgerà a una classe politica che ha il suo format in quello che probabilmente il giorno…prima rinnega ciò che dirà il…giorno dopo! Ciao

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