PRIMO PUNTO DI ROTTURA

 

di Daniele Avignone

 

A una settimana dall’intesa bilaterale, Italia e Francia si trovano gia l’una di fronte all’altra in una vera e propria polemica che – secondo la Coldiretti – penalizzerebbe l’85% dell’export italiano. L’intesa non fa alcun riferimento al Nutriscore, sistema già adottato a Parigi, che classifica i prodotti alimentari in base al loro grado di nocività e che sembra ricadere pesantemente sulla nostra produzione agroalimentare definendo prodotti primeggianti, quali il Parmigiano Reggiano o l’Olio di Oliva, meno salutari di una Coca-cola zero. La denuncia, sollevata già il mese scorso dalla Destra italiana, che grida tutt’ora ad un vero attacco al “made in Italy”, ha riunito tutte le parti politiche che si sono dette contrarie a tale classificazione, la quale attacca l’unico Export che viaggia a livelli pre-covid, determinando la perdita di miglioni di posti di lavoro. Un punto di rottura che ha portato alla denuncia italiana e nuove indagini da parte dell’Antitrust.

 

L’ORO DI NAPOLI

 

di Gennaro Romano

 

Il nuovo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi dimostra subito di che pasta siano fatti lui e i suoi amici M5S, PD e Leu. Per risanare un debito di 5 miliardi quale soluzione se non una bella serie di gabelle? Alcune molto creative, c’è da dirlo: un’addizionale di €1 sull’imbarco dei passeggeri all’aeroporto e ai traghetti di Napoli e un incremento dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche dello 0,4% dell’imponibile. Da notare che il buon Manfredi non ha perso occasione di nascondere la propria inettitudine dietro a un Commissario straordinario inviato da Roma: il sindaco Manfredi non sa nemmeno che il patrimonio immobiliare di Napoli può fruttare milioni all’anno o, per meglio dire, finge di non saperlo. Per carità: troppo difficile disfare la rete di sfruttamento clientelare di beni pubblici messa in piedi tra città metropolitana e centro per raggranellare voti, una rete potenziata sempre più negli ultimi anni da chi un mese prima della caduta di de Magistris ha cambiato casacca, salendo sul carro del vincitore. Per risolvere i problemi di Napoli non serve un deus ex Roma ma un cambio di persone e visione a opera di un sindaco coraggioso. Ma non si può chiedere coraggio a un ministro di Giuseppe Conte e, in genere, alla sinistra di questo paese.

 

CERCASI TERZA VIA

 

di Giulio Bargellini

 

Gli elettori italiani si interrogano sul futuro del paese: incerto, sempre in balia di Covid e crisi economica. L’avvento di Mario Draghi ha portato speranza e anche in campo internazionale si crede di aver trovato il giusto soggetto, degno dell’autorevolezza per farsi ascoltare in Europa e nel mondo. La fiducia per il premier si attesta attorno al 55%: con massimi tra gli elettori di Forza Italia e Pd (rispettivamente 74% e 86%) e minimi tra i sostenitori di Fratelli d’Italia (40%). Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, sostiene che gli Italiani, posti innanzi a un bivio, hanno scelto la strada che implicava le minori difficoltà. Tra i partiti di maggioranza non esiste un vero partito di centro e sarebbe ora di soddisfare quella fetta di elettori che ne langue la presenza. Potrebbe forse riservarci grandi sorprese.

 

QUELL’INSEPARABILE RAPPORTO TRA AMERICANI E ARMI

 

di Gianluca lo Mele Buonamico

 

Ennesima strage negli USA all’interno di un liceo in Michigan, ad opera di un killer 15enne. Ogni anno il numero di morti negli Stati Uniti dovute a colpi di armi da fuoco tra civili è sempre esorbitante: il rapporto tra le armi e gli americani è un rapporto inseparabile sin dal 1791, anno del secondo emendamento che consente ai cittadini americani di possedere delle armi. Eppure, circa la metà degli americani ritiene che il diritto di possedere delle armi sia un grande problema da risolvere. I numeri parlano chiaro: gli Stati Uniti si confermano ogni anno come nazione con il rapporto tra popolazione/morti per arma da fuoco più alto al mondo, inoltre anche sul trend dell’aumento delle armi, più ce ne sono, più avvengono sparatorie e stragi di massa (al contrario di chi pensi che aumenti la sicurezza).

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