L’anno che abbiamo ormai alle nostre spalle rimarrà scolpito nella memoria internazionale per la fine dell’era Trump, per  l’avvio di Joe Biden e per il tentativo -da parte degli adepti del primo- di impossessarsi con forza del Congresso USA.

Quegli scalmanati terroristi  sono ora oggetto di una inchiesta che dovrà stabilire se loro siano stati in qualche modo … insufflati dal parruccato biondo ex-Presidente #colpennarello.
Gli esagitati terroristi si ritrovano tutti insieme nell’assalto alla salute pubblica globale (già minata -alla sua base- dalla città di Wuhan)  sotto le insegne “NO VAX”: ché di fatto sono il penoso emblema del #farsimaledasoli.
Ma, ancor di più per noi italiani, il 2021 è stato l’anno della svolta politica.
Ispirata da un Matteo Renzi, che ha dato la stura alla provvidenziale crisi del governo Conte2 e alla nascita dell’esecutivo semi-tecnico di Mario Draghi.
Un radicale #testacoda, questo, che è stato assai salutare per una politica  bipolare e antieuropea che ormai starebbe irrevocabilmente scivolando giù verso l’oblío: perché -ove fosse stata alla guida di un governo sovranista- essa sarebbe stata subissata dalla vera propria montagna di debiti che ancora abbiamo e dall’encefalogramma piatto dei propri immaturi “leader” (o presunti tali) di destra e di sinistra estreme.

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