Beata l’ora che oltranzisti laici e protestanti, di cui è piena da secoli l’Europa, abbiano avuto la grande e irripetibile occasione per mettere nell’angolo la simbologia cattolica.
Per dirla tutta la verità, non è che la Santa Romana Chiesa sia stata sempre grande esempio di pace e tolleranza.
Il portato diretto del Potere Temporale -che per secoli ne ha contraddistinto la natura- ha fatto sì che le Armate cattoliche di cadaveri abbiano disseminato i suoli del Vecchio continente e pure delle aree Medio Orientali.
Le chiamavano “Crociate”, quelle, ed erano il vero fiore all’occhiello di Nobiltà e Pontefici.
Decapitazioni, impiccagioni, torture ed assassinii alle armate del Saladino, erano santificati sugli Altari quali atti eroici da imitare e pure da tramandare ai più giovani e baldi virgulti europei.
Oggi invece, operante la separazione tra i poteri Temporale e Spirituale, la Santa Madre Chiesa si trova alfine -specie in Europa- di fronte al proprio tradizionale avversario interno: che, guarda caso, da sempre alberga nel suo stesso pianerottolo.
Esso, prendendo atto della vera e propria invasione musulmana in corso, fa proporre alla Presidente della CE -Ursula Von der Leyen- nientepopó di meno che la collocazione in soffitta dei soli simboli cattolici della tradizione natalizia.
Perché resettare il Bue, l’asinello, i Re Magi,… pastori e pecorelle… é parso a quel genio di Presidente il modo migliore per non “offendere” quelli che cattolici osservanti non sono.
Ma in realtà i bambini musulmani sono stati usati solo da copertura per il delitto perfetto.
Una follia pura quella: difatti la proposta è stata subito ritirata e cloroformizzata.
Senza alcuna vergogna e nemmeno pudica autocritica.
Noi ringraziamo le sentinelle.
Perché  “integrazione” non vuol dire cancellazione di una esclusiva  identità (chissà perché poi solo di quella, mentre le altre raffigurazioni -renne finlandesi di Santa Claus, slitta inclusa- ringraziano), ma bensì la creazione della più pacifica convivenza tra diverse credenze religiose.
Così é nata e solo così potrà continuare a vivere ancora l’Europa.
Il cattolico liberale che dimora in chi vi scrive augura a tutti un Buon Santo Natale, guarnito da tutte le simbologie e la sceneggiatura che hanno forgiato sino ad oggi le nostre libere coscienze.

Auguri a tutti!

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