Sono più di 24 i miliardi di € che il PNRR affida a FFSS (il concessionario italiano) per realizzare entro il 2026 una nuova rete ferroviaria. Potenziando linee già esistenti, per reazionalizzare maggiormente la situazione, per rendere la stessa più “verde” e pure forte nella difesa dalle conseguenze del cambiamento climatico (es. allagamenti e frane).

Oltre 90 sono gli investimenti che, complessivamente verranno attivati per rendere più “attraenti” 5 punti di lavoro: le reti, i treni, gli impianti fissi, le stazioni e e tratte brevi.
FFSS gestisce oltre 12.000 km di rete elettrificata sui 17.000 complessivi e
-sulla prima- transiteranno in prospettiva, senza generare alcuna emissione di anidride carbonica, alcune migliaia di treni provvisti di tecnologia ERTMS (European Rail Traffic Management System).
Anche le stazioni subiranno degli interventi di riammodernamento volti alla nuova progettazione di ben 620 delle stesse, con occhio particolare rivolto al Mezzogiorno.
Il cuore della ristrutturazione sarà fondato sulla autoproduzione energetica, che farà delle stesse strutture un vero fiore all’occhiello per il sistema dei trasporti nazionale.
Sulle reti regionali, infine saranno sostituiti molti treni: riducendo di ben il 30% il consumo energetico.
È previsto il raggiungimento finale di una quota del 44% di energia autoprodotta.
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