di Daniele Avignone

Conclusosi il 12 Gennaio, il vertice tra Nato e Russia non ha prodotto alcun risultato. Le proposte del Cremlino non cambiano: fermare gli ingressi di nuove forze nella Nato e soprattutto ritirare le forze dell’Alleanza dall’Oriente. La volontà di Mosca è quella di riaffermare la propria egemonia ad Est, nel tentativo di riacquistare l’autorevolezza necessaria a contrastare l’influenza Occidentale. Il leader del Cremlino aveva già palesato la volontà di ristabilire la propria egemonia nel Continente e il fatto che, da tempo, i rapporti tra Russia e UE non fossero idilliaci avrebbero dovuto far storcere il naso. Di contro, il 15 dicembre 2021 Putin e Xi Jinping si sono incontrati per discutere su alcune questioni quali i futuri incontri, le relazioni bilaterali e,più importante, la sicurezza della Russia in Europa. Forse è ancora presto per affermarlo, ma le dichiarazioni di Jens Stoltenberg, Presidente della Nato, sembrano più vere che mai: “il rischio di un nuovo conflitto armato in Europa è reale”.

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