Se Giorgia Meloni voleva forzare tutto per mostrare la forza erculea parlamentare del fronte sovranista italico ieri ha fatto un miserrimo “flop”.

Perché solo 382 sono stati i voti che ha finito per raggranellare la seconda carica dello Stato (il Presidente del Senato) su di un potenziale di 530 elettori raccolti nell’equivoco … alle ultime elezioni politiche del 2018: quando si vollero confondere, nella stessa coalizione, l’anima popolare liberale e filoeuropea moderata con quella sovranista di destra no-€ e no-UE del tutto antieuropea.

Circa 70 (dicesi settanta su 530, quindi ben oltre il 10%) sono stati i voti in meno che la Presidente Casellati non ha raccolto dentro la propria stessa… coalizione (!).

Facendo una umiliante figura, ma testando a tutti che la compagine detta PDL non esiste più.

Come ha sancito -a tarda sera- il proprio stesso “Padre Fondatore” Silvio Berlusconi: il quale, per fortuna e finalmente, ha comunicato che Forza Italia -da oggi in poi- tratterà da sola!

Era ora: il guanto di sfida è stato gettato in faccia a Salvini&Meloni.

Il combinato-disposto di queste notizie, di fatto, finirà per provocare un accantonamento della logica del “#facciotuttodasoloio”.

Ora c’è, per il fronte moderato, una offerta in più entro il vecchio sistema maggioritario: un terzo polo di centro.

È un’area pienamente popolare ed europea accanto alla destra sovranista. Punto.

Ieri quindi si è attestata una sconfitta anche per quell’anomalia politica tutta italiana -proclamatasi maggioranza autosufficiente- di Salvini&Meloni.

Questo è stato l’elemento di chiarezza portato, piaccia o no, dalla quinta votazione.

Che ha pure introdotto un clima di grande sciatteria che si è poi impadronito pure della sesta consultazione : su cui non perdiamo del tempo a riferire.

Perché o ci si rende conto, nel fronte moderato, che la logica sovranista non produce nulla di buono per questo Paese, o è del tutto meglio (come già disse il comunista Bersani) andare a…”pettinare le bambole”!

Sono servite ben 6 votazioni per chiarire questo concetto a destra…

Intanto a sinistra se la ridono: continuando a comportarsi come l’uomo seduto sulla riva del fiume che vede galleggiare il cadavere del nemico.

Un atteggiamento molto irresponsabile anche questo.

Pure a sinistra, infatti, devono stare molto attenti perché da oggi la grave responsabilità del ritardo ricadrà interamente sulle loro spalle: ché ci stanno a fare lí, le belle statuine?

Non è questo ciò che ci si aspetta da una compagine di governo.

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