Quando si tratta del problema ucraino e sovente ci si avventura nei meandri delle terre dell’ Europa Orientale ex-URSS si tende a dimenticare secoli di storia e di frontiere inesistenti sulla carta..
La Polonia 🇵🇱 ne è un esempio eclatante per l’ assenza assoluta di confini naturali geograficamente intesi, solo corsi d’ acqua che inglobano oppure escludono popolazioni la cui appartenenza linguistica è considerata un’ opzione scomoda..
E tendiamo pure a dimenticare che le conseguenze della fine della Seconda Guerra Mondiale hanno spostato i confini europei orientali di un’ ottantina di chilometri ad occidente..
Così ad esempio Varsavia che nel 1939 era situata nel bel mezzo dello Stato polacco ora si trova decentrata a oriente, avendo perso la Polonia 🇵🇱 i territori orientali a vantaggio dell’ Ucraina 🇺🇦, ma avendone acquisiti altri ad ovest ( la Slesia ) ai danni del Reich tedesco.. 🇩🇪
Queste considerazioni valgono per comprendere come la situazione odierna di pace guerreggiata o di conflitto latente debbano tenere in buon conto la tipologia degli insediamenti etnici e le effervescenze che ne derivano..
Anche noi italiani siamo stati amputati delle nostre terre orientali della Venezia Giulia, dell’ Istria e della Dalmazia almeno per ciò che ci era stato assegnato dopo il 1919 e la Conferenza di Parigi, nonché l’ impresa fiumana..
Questa la parte introduttiva ed etnicamente importante..
Quanto al resto, ricordo in primis i miei contatti con Sergio Romano, Ambasciatore d’ Italia a Mosca e Washington e la mente va alle considerazioni fatte d’ accordo con lui in relazione alla Democrazia Militare USA 🇺🇸 e al fatto che con lo stravolgimento e la fine del Patto di Varsavia, i Paesi che ne facevano parte, entrati massicciamente nell’ orbita occidentale NATO si trovano ora ricchi di installazioni missilistiche volte ad oriente e quindi verso i territori russi..
Non è un caso che, con l’ evoluzione della storia, il Triveneto che era ricco di installazioni militari di ogni tipo, abbia perso le stesse in misura massiccia..
Ed è parimenti di evidenza solare che la politica imperiale russa, che dai tempi di Pietro il Grande e di Caterina di Russia, ha sempre preteso di avere ai propri confini una serie di Stati cuscinetto, si trovi adesso confrontata con una situazione del tutto nuova e con i missili NATO puntati alle spalle dei confini stessi..
In tutto ciò inoltre spicca in piena e accecante evidenza la mancanza di una politica estera federale europea, con iniziative spot dei vari leader e un silenzio assordante dell’ Europa in quanto nazione, dove al conseguimento degli spazi vitali germanici, il famoso lebensraum, non si possa far progredire una politica solidale europea, volta non già a provocare nuovi conflitti o a tollerare la presenza dell’ ingombrante alleato americano, ma a favorire intese globali che possano essere profittevoli per ambedue gli schieramenti, e quindi la via diplomatica per evitare nuove prove di forza..
Senza dimenticare che la liberaldemocrazia occidentale non è mai giunta in Russia 🇷🇺 e che il mostrare i muscoli magari con qualche prossima incursione nel Donbass di lingua russa vale a far capire la necessitĂ  di smilitarizzazione dell’ Ucraina 🇺🇦 sul modello finlandese per prevenire nuove e piĂą gravi conseguenze future..
Sappiamo perfettamente che la Russia 🇷🇺 dello Czar Putin non è un Paese libero all’ occidentale e che il breve periodo di Kerenskij pur se nel bel mezzo della Rivoluzione d’ Ottobre fu l’ unico che potesse far intravvedere anticorpi di cultura liberal-democratica con il tentativo di far collaborare insieme socialisti e liberali e un atteggiamento non giustizialista nei confronti dei Romanov..
Il periodo di Eltsin faceva sperare in un’ evoluzione di miglior democrazia ed invece si rivelò fallace..
Il sistema teocratico putiniano russo dove la Chiesa Ortodossa ha rialzato la testa e asseconda il Potere si basa su di una stretta cerchia di autocrati a capo di ex industrie di Stato che sfruttano le immense materie prime di cui il Paese rigurgita, ma è quasi totalmente assente una classe imprenditoriale e la libertà di parola è conculcata, gli oppositori politici perseguiti e spesso eliminati..
Ecco perché sono necessarie delle diversioni come quella ai confini occidentali per mostrare la vitalità del Regime..
Regime che si è buttato pure nelle braccia degli odiati cinesi per dimostrare di esistere e di incutere ancora paura al Mondo 🌍..
E il sentimento slavo della Santa Madre Russia funge da collante..
Rossiya svyaschchennaya nasha derzhava..
🇷🇺

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