Per la prima volta dissento dal mio Direttore e mi dispiace assai.
Perché a me pare ci sia un grande aspetto geopolitico da tenere in debita considerazione: la “terribile” Russia è già stata di non poco ridimensionata.
Non c’è più quel Grande Impero del Male che rappresentava un vero contraltare alle democrazie occidentali: ma che pure le aiutò in modo determinante a sconfiggere
Hitler (piccolo particolare che si tende a omettere sempre)!
Dopo il crollo del Muro di Berlino si è aperta la fase di espansione della Unione Europea ad est: Romania, Bulgaria, Ungheria, Polonia, Cecoslovacchia (Repubbliche Ceca e Slovacca) e tutti gli Stati sorti dalla ex Jugoslavia, hanno cambiato di referente.
L’impero russo é diventato così (parole del Presidente USA Obama) “una potenza regionale”….però il peana del… grande nemico rosso prosegue ancora.
Nei vecchi nostalgici.
E siamo ai giorni di oggi: dove persino la piccola area del Donbass è oggetto di tempesta di cervelli stressati.
Diciamocela tutta la verità: la Russia di Putin è rimasta l’unico elemento geografico di netta separazione tra l’Europa e il fortissimo dragone cinese.
Questo è il punto: se la sente l’Europa di assumere il ruolo di soggetto di separazione tra la Cina e gli USA?
Il problema ucraino (limitato a due aree) è per far mantenere un minimo di forza e dignità alla Federazione Russa di Putin.
Questo è il punto.
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2 COMMENTI

  1. Cari lettori,
    non posso esimermi dal considerare che, posta l’ampiezza dell’attacco russo a Kiev e alle altre zone della Ucraina, questo NON SIA affatto un accadimento locale: ma un vero atto d’invasione e di guerra ad uno Stato sovrano!
    In questo senso mi scuso con i lettori per aver sottovalutato la portata dell’attacco russo.
    Ribadisco, in questo senso, la mia opinione totalmente in linea con la UE e il Governo italiano. Grazie

  2. Credo che Putin si sia sentito sempre più minacciato da un Europa che allacciava accordi con la Cina e alcune nuovi stati che potevano essere oggetto di controllo indiretto degli USA.

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