Si è svolta giovedì scorso, a Roma in Piazza Montecitorio, una manifestazione nazionale organizzata dal Forum del Terzo Settore in difesa dei diritti delle persone disabili. Contro i tagli previsti nella manovra Tremonti, si sono unite nella protesta le associazioni FISH e FAND, tra striscioni rievocativi dell’art. 38 della Costituzione e bandiere delle associazioni di rappresentanza delle persone disabili.

Il Partito Liberale Italiano è stato rappresentato da un’ampia delegazione guidata dal Segretario Nazionale On. Stefano de Luca, dal Vicesegretario Nazionale Sen. Enrico Musso, dal Presidente Provinciale di Roma Renata Jannuzzi e dal Segretario Provinciale di Roma Roberto Amiconi.

Gli interventi di alcuni rappresentanti del mondo politico non hanno fatto mancare la loro attenzione. Il Segretario Nazionale del PLI de Luca ha ricordato che “il Vicesegretario del PLI, Sen. Enrico Musso, ha presentato un’interrogazione parlamentare nella quale si contesta l’inutile e vessatorio doppio controllo di accertamento delle condizioni di disabilità” sottolineando come l’attenzione verso la parte più debole della popolazione, e per primi tra essi i diversamente abili, contraddistingua il livello di civiltà di una Nazione. La Presidente del Pd, Rosi Bindi nel corso dell’intervento ha dimostrato attenzione ai temi sociali che investono i disabili segnalando “la perdita delle tutele nel welfare”. Non è mancato l’intervento del Presidente della FISH, Pietro Barbieri, che ha voluto ribadire lo stato di abbandono in cui vivono le famiglie con persone disabili.

La crisi economica non può comprimere i diritti civili e la mancanza di un rappresentante del governo alla manifestazione ha marcato un’inaccettabile distanza verso le persone disabili.

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1 COMMENTO

  1. io credo che la vera giustizia e la vera equità si attuino risolvendo in modo “chirurgico” i problemi e non, invece, come da più parti è richiesto, monetizzandoli. Ci sono persone disabili ricche e persone disabili povere. Le seconde hanno diritto a sostegni economici in quanto povere, mentre per tutti dovrebbero esserci strutture e servizi adeguati, privi di barriere architettoniche. Che senso ha, per esempio, che chi ha difficoltà motorie debba sottoporsi alla visita per il rinnovo della patente, in sedi più lontane, rispetto a chi cammina correttamente? Che senso ha che per ottenere un paio di plantari gratuitamente (chi li usa ovviamente non è un atleta da record mondiale) si debba girare come delle trottole tra il proprio medico curante, il medico specialista, l’officina ortopedica e l’asl (totale 10 viaggi, quando ne basterebbero 5 al massimo)? Poi colpiamo pure i falsi invalidi, ma con loro colpiamo anche chi ha dichiarato il falso, chi ha prodotto documenti falsi e gli impiegati dell’Inps che non sono stati sufficientemente accorti ed hanno accettato dichiarazioni false. Facciamo in modo che gli enti pubblici collaborino tra di loro in modo fattivo e produttivo (scusate ma se un cieco totale risulta in possesso di patente di guida, forse c’è qualcosa che non quadra nel sistema)….

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