Super Mario o “la sfinge”, come alcuni giornali stranieri amano chiamare il nuovo capo della BCE Mario Draghi, è la persona che forse riuscirà a “ripulire” dal fango l’idea che all’estero ci si è fatti del nostro Paese. La stampa internazionale in questi giorni ha parlato molto di lui, della sua serietà e discrezione, del suo rigore, della sua determinazione,  presentandolo a volte come “uomo del Sud con il temperamento di uomo del Nord”. D’altra parte è lui che nel 2005 è riuscito a restituire prestigio alla Banca d’Italia, scossa dagli scandali che avevano coinvolto il suo predecessore, Antonio Fazio. “Le Figaro”, “Le Monde”, “Liberation”, “The Wall Street Journal”, sono tutti sicuri che Draghi eserciterà una presidenza forte e indipendente, cosa essenziale in tempi normali, fondamentale in tempi di crisi. Ma c’è un ma che continua a pesare sulle nostre teste, e che nessuno all’estero passa sotto silenzio: la tragicomica situazione interna della nostra Bell’Italia, si spazia dalla politica alla spazzatura, passando per la cultura, la P4, per approdare al “piano di Austerità” che lascia qualche perplessità a chi ha notato che concentra il peso più gravoso nel biennio 2013-2014, scaricandolo su chi verrà dopo le prossime elezioni politiche, un caso o un ennesimo gesto di “egoismo”?

I nostri monumenti, per rinascere e non trasformarsi  definitivamente in un cumulo di macerie,  hanno  bisogno di iniziative come quelle di Della Valle.  L’UNESCO ha inserito ultimamente, nella sua lista di siti “patrimonio dell’umanità”,  la “via longobardum” che va dalle Alpi al Gargano. Ma ci rendiamo conto delle ricchezze che il nostro Paese ha avuto in dono? Vogliamo farle “fruttare” in modo adeguato, gestirle in modo corretto? (e precisiamo, eticamente corretto).

Napoli poi, sta dimostrando che con il rigore nell’organizzazione,  il coraggio di dire di no alle pressioni  di forze “fuorilegge” e la volontà dei cittadini può farcela,  qualcosa si sta muovendo e speriamo non sia solo l’ennesima iniziativa meteora.

“Liberation” e “Open Democracy” hanno poi scritto due articoli molto duri sull’operato di Berlusconi, analisi che vanno al di là dei processi e del “Bunga Bunga”, che mettono in discussione lo stato della democrazia del nostro Paese. Il fatto che metà degli italiani rimanga indifferente agli eccessi del Presidente del Consiglio dimostra due cose. La prima, che sia riuscito a plasmare una società a sua immagine e somiglianza, la seconda denota la totale mancanza di trasparenza nello Stato con il corpo politico più “degenerato” d’Europa. La politica di Berlusconi illustra come gli interessi privati abbiano dominato la sfera pubblica a grave discapito della democrazia.

E la P4? Ministri implicati, militari sospettati, uomini d’affari e media coinvolti. Trent’anni dopo l’Italia si ritrova coinvolta in un’altra P2. L’inchiesta fa intravedere il quadro miserabile del potere di Silvio Berlusconi, con le sue prebende, le sue bassezza e i suoi opportunismi. Non siamo noi a dirlo, ma sono i giornalisti stranieri, e questa è l’immagine che diamo … Risollevarci è un dovere, per la nostra dignità di uomini di cultura, per amore dell’etica, per noi stessi… I nostri politici non possono più sentirsi intoccabili, oggi questo non è più visto come un segno di forza ma di grande debolezza, non è da tutti prendersi le proprie responsabilità. L’Italia ha bisogno urgente di ritrovare politici “normali”, che hanno una vita “normale”, condividono gioie e dolori dei propri concittadini, danno più che ricevono. Utopia? No, semplice amore dell’etica, soprattutto ora che dovremo attraversare un periodo di grandi sacrifici.

G. Andrews, “Italy, beyond Berlusconi the “normal” solution”, “openDemocracy”, 24 Giugno 2011 – “ Nella torrida atmosfera dell’alta politica sotto Berlusconi, è la sua politica sessuale che è indiscutibilmente, più di ogni altra cosa, alla base del suo modo di governare. Le prove sono chiare visti i “Bunga Bunga” party, caratterizzati dai regali costosi e dai favori offerti alle giovani ragazze ( e in alcuni casi, offrendogli poltrone in Parlamento, tra l’altro, il suo Ministro per le Pari opportunità è un ex ballerina di una delle sue reti televisive)… Il modo in cui è stato affrontato il caso Strauss-Kahn, dovrebbe servire come modello per chi guarda ad un Italia post-Berlusconi. Il rapido arresto e la detenzione di DSK, accusato di violenza su di una cameriera d’albergo ha preso molti di sorpresa. Che sia colpevole o no, il caso ha avuto profonde ripercussioni sugli scandali politici in Francia; molti politici stanno affrontando casi simili. Tutto questo è in forte contrasto con la situazione del Premier italiano, che è sopravvissuto ad accuse per mafia, corruzione e relazioni con minorenni. Questo pantano è la realtà politica italiana… La classe politica, malgrado il malumore dei cittadini, rimane un élite di intoccabili… Se le procedure normali, trasparenti, liberal-democratiche attuate nei confronti di DSK venissero applicate in Italia, risulterebbero come una vera Rivoluzione…”

E. Jozef, “La loge P4, un gouvernement de l’ombre en Italie?”, “Liberation”, 28 Giugno 2011 – “… Due magistrati di Napoli hanno messo sotto esame personaggi influenti, accusandoli di aver acquisito informazioni segrete per informare responsabili di governo, ma anche per esercitare una forma di ricatto verso imprenditori e uomini della finanza. La Loggia P4 avrebbe costituito, secondo gli accusatori, “un sistema criminale illegale e clandestino con metodi operativi tipici delle organizzazioni mafiose… L’inchiesta rivelerebbe l’esistenza di una rete occulta che, da dietro le quinte, avrebbe  guidato le nomine, le decisioni e le offerte di un vero e proprio Governo ombra…”

AFP per “Le Figaro”, “Italie: nouveau plan d’austerité jeudi”, 28 Giugno 2011 – “ Il Governo italiano ha annunciato che giovedì avrebbe adottato un nuovo piano di austerità per riportare il suo budget in equilibrio nel 2014  parallelamente ad una importante riforma fiscale, in un momento che vede il Paese  posto sotto stretta sorveglianza dai mercati…”

AFP per “Le Figaro”, “L’Italie adopte son plan d’austerité”, 30 Giugno 2011 – “ Il governo italiano ha adottato una nuova  severa cura per uscire ad equilibrare il budget entro il 2014 e rassicurare così i mercati… “Senza rigore non c’è sviluppo” ha insistito il capo del governo durante la conferenza stampa che ha tenuto, insieme a Tremonti,  dopo il Consiglio dei Ministri di oggi… Gran parte della manovra verrà attuata nel 2013-2014…”

C. Emsden, “Italy plans cuts to balance budget”, “The Wall Street Journal”, 1 Luglio 2011 – “ Sebbene il provvedimento sia più severo di quello richiesto dalla UE, rimanda la parte più pesante dei tagli al 2013, che è per l’Italia anno di elezioni… “Non è incoraggiante”, ha commentato Prodi, che è stato due volte capo del governo italiano…”

R. Heuzé, “ Le nouveau ‘shpinx’ de la BCE”, “Le Figaro”, 24 Giugno 2011 – “ L’italiano Mario Draghi, 63 anni, è stato confermato venerdì dai Ventisette a capo della Banca centrale europea. Questo economista, apprezzato dai colleghi per la sua efficienza e discrezione, è il primo “sudista” ad essere promosso ad una tale carica. Incarico per il quale ha dovuto convincere i tedeschi. Un vero tour de force. Angela Merkel gli ha negato il sostegno per 5 mesi. Ma quando la cancelliera è uscita dal suo silenzio l’11 Maggio per commentare la candidatura di Draghi, la sua approvazione è stata assoluta…”

A.Galloni, W. Horbin,”Draghi appointed ECB Chief”, “The Wall Street Journal”, 24 Giugno 2011 – “ I leader europei hanno nominato Mario Draghi presidente della BCE, superando una impasse dell’ultimo minute che ha minacciato di far ritardare la nomina del banchiere italiano e fornire così ai mercati un elemento di stabilità in mezzo i continui sforzi dell’Europa di regnare sulla crisi del debito dell’intero continente…”

AFP per “Liberation”, “Super Mario entre à la BCE sous les applaudissements de l’UE”, 24 Giugno 2011 – “ Il Governatore della Banca d’Italia, 63 anni, sostituirà per 8 anni il francese Jean-Claude Trichet… Considerata come una formalità dopo la designazione unanime dei  ministri delle Finanze della zona euro, la nomina formale è slittata da giovedì a venerdì perché la Francia, che non vuole trovarsi esclusa dal direttorio della BCE, esigeva delle garanzie… un francese all’interno dell’organo esecutivo…”

J. Toyer, E. Jarry, “Mario Draghi nommé à la tete de la BCE, Bini Smaghi va partir”, “Le nouvel Observateur”, 24 Giugno 2011 – “ L’italiano Mario Draghi è stato nominato venerdì come prossimo presidente della BCE dai dirigenti dell’UE, essendosi impegnato il suo compatriota Lorenzo Bini Smaghi a lasciare il consiglio dei governatori della BCE per facilitare questa nomina… Questa nomina, che all’inizio sembrava una formalità, è stata oggetto di grandi discussioni in margine al summit europeo, non per la scelta di Draghi, ma per il fatto che l’Italia potesse avere due rappresentanti nel consiglio dei governatori quando la Francia non ne avrebbe avuto nessuno…”

“Moins d’ordures dans les rues de Naples, le maire maintient ses objectifs ambitieux”, “Le Nouvel Observateur”, 29 Giugno 2011 – “ La quantità di rifiuti nelle strade di Napoli è in diminuzione da Martedì. Il sindaco della città si è mostrato ottimista nel riuscire ad essere più forte della criminalità organizzata ed arrivare alla fine del 2011 al 70% del riciclaggio della spazzatura… De Magistris, eletto solo 15 giorni fa, ha accusato la mafia locale, la Camorra, di aver orchestrato gli atti di vandalismo per impedire di mettere in moto il suo ambizioso progetto di raccolta e riciclaggio dei rifiuti…”

P. Ridet, “Diego Della Valle descend dans l’arène”, “Le Monde”, 26 Giugno 2011 – “ Il padrone di Tod’s, che ha appena presentato il suo piano per finanziare il restauro del Colosseo, sembra aver fretta di veder l’Italia voltare pagina sul berlusconismo ed i suoi errori. Dovere di cittadino o abile manovra di marketing?… Della Valle dice che per cittadini ed imprenditori è venuto il momento di esprimersi pubblicamente, di prendersi le proprie responsabilità per condurre un cambiamento indispensabile. Per fare questo bisogna riportare in primo piano i valori e pensare di nuovo al futuro…”

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