Questa settimana i riflettori si sono posati soprattutto sulla questione “migranti”. Sono molti i quotidiani esteri che, passato l’inebriamento del processo Ruby, si sono concentrati su problemi “seri” come quello appunto dell’immigrazione clandestina. E’ diventato questo un problema globale e non è solamente il nostro governo a fare brutta figura. La destra europea fa propaganda contro i profughi, la xenofobia è un fenomeno che colpisce moltissimi paesi dell’Europa del Nord e i governi cavalcano la xenofobia in vista delle elezioni. Maroni, che non ha mai nascosto veramente come vedesse la “sua” Europa, non si è risparmiato in dichiarazioni che hanno portato ad approfondire la già grave frattura che esiste nell’UE da quando la crisi economica ha colpito la maggior parte dei suoi membri. I giornali come ‘The Guardian’, l’ ‘International Herald Tribune’, ‘The New York Times’, ‘Le Figaro’, ‘Le Monde’, ‘La Presse de Tunisie’ ne hanno ovviamente fatto tesoro. Non mancano le solite notizie tipicamente “italiane”, come quelle sulle vicissitudini gidiziario-sessuali di Berlusconi, che questa volta però servono più che altro per affrontare questioni più scottanti, come il processo breve, e articoli sarcastici sulla bella figura di Scilipoti con il suo testo sui “valori” dei Responsabili, notizia che prova ancora una volta, e non senza lasciarci indifferenti, quanta poca cultura, etica e serietà ci sia tra i nostri rappresentanti in Parlamento. Ultima notizia riportata, non certamente per importanza politica,  è l’annuncio “ufficiale” di Berlusconi del suo “addio” alla politica nel 2013  e del nome del suo “successore”, Angiolino Alfano, il nostro Guardasigilli. Si percepisce un pò di perplessità tra le righe del ‘Wall Street Journal’ che fa una minuziosa analisi del percorso politico del ministro della Giustizia. Seguiremo sicuramente da vicino azioni e reazioni sulla vicenda da parte vari governi, “alleati” e non…

S. Mcmahon, “Italy is failing north Africa’s refugees”, ‘The Guardian’, 6 Aprile 2011

“… La risposta del governo Berlusconi è di rimandarli in Africa. Pur avendo garantito che la loro permanenza sarebbe stata temporanea, il governo ha fallito nel assicurare adeguati livelli di cure. Inoltre, sebbene l’arrivo dei rifugiati sia stato definito ‘crisi umanitaria’, la risposta è stata molto poco ‘umanitaria’…L’invio di militari per garantire la sicurezza viene definita come una vera ‘missione militare’, organizzata per assicurarsi che gli stranieri vengano tenuti separati e rispediti a casa il più presto possibile… La libertà e l’assistenza umanitaria caldeggiata dai leaders europei in nord Africa è stata negata dentro le frontiere dell’Europa stessa. Con l’arrivo di altri rifugiati dalla Libia, attesi nelle prossime settimane, questo non potrà più essere visto come un problema solo romano ma una sfida anche per Bruxelles.”

AFP per ‘Le Figaro’, “Immigration: à Lampedusa, Berlusconi rappelle l’Europe à l’ordre”, 9 Aprile 2011

“…Sabato scorso Berlusconi si è mostrato molto contento per l’evacuazione di migliaia di migranti dalla piccola isola di Lampedusa, ma ha chiesto all’Europa di prendersi le sue responsabilità davanti a questo ‘tsunami umano’… Ma durante la sua permanenza, sono arrivate almeno quattro imbarcazioni dalla Libia e dalla Tunisia, cariche di centinaia di migranti… L’Italia ha annunciato la sua intenzione a rilasciare a tutti i migranti tunisini arrivati prima del 6 Aprile, dei permessi si soggiorno temporanei che dovrebbero, secondo Roma, permettergli di circolare liberamente nello spazio europeo di Schengen, decisione contestata da Parigi e Berlino… Mercoledì scorso, almeno 150 persone, la maggior parte eritrei, somali ed etiopici, sono morti nel naufragio della loro barca proveniente dalla Libia…”

R. Donadio, ” Italy LAshes Out at European Union Over Immigrants”, ‘The New York Times’, 11 Aprile 2011

“… Ma l’Europa è divisa sul fatto che i permessi sarebbero stati validi sull’intera area Schengen, che copere la maggior parte dell’Europa occidentale, e Lunedì, Francia e Germania hanno respinto il piano italiano… MAroni, che è un membro della Lega Nord, partito famoso per la sua forte politica anti-immigrazione, è stato pesantemente critico con l’UE, accusandola di aver ‘abbandonato’ l’Italia… Lunedì Maroni ha definito l’UE ‘un’istituzione che agisce prontamente quando si tratta di salvare banche o dichiarare guerra, ma quando deve essere solidale con un paese in difficoltà come l’Italia, si nega…”

AFP per ‘Le Figaro’, “La France renverra en Italie les migrant tunisiens pas en règle, assure Gueant”,11 Aprile 2011

“… L’Italia ha deciso di accordare dei permessi di soggiorno temporanei a migliaia di tunisini arrivati sul suo territorio, ma che sperano di proseguire per altri paesi europei dello spazio Schengen, cominciando dalla Francia. Questa decisione ha avuto ripercussioni con i suoi vicini. Gueant ha sottolineato che pur essendo incontestabile sul piano giuridico, questa decisione non era ‘conforme allo spirito di Schengen’… le condizioni poste dalla Convenzione di Schengen, vogliono che si abbia un passaporto e delle risorse sufficienti a stare in Francia ma anche a ritornare in Tunisia… Con questo obbiettivo ha deciso di allargare, a livello europeo, la decisione presa la settimana scorsa da Roma e Parigi ed organizzare delle pattuglie congiunte, aeree e navali, vicino alle acque territoriali tunisine per bloccare le partenze illegali, e con il contributo di FRONTEX…”

J.J. Mevel, “L’Europe se raidit face à l’afflux d’immigrans”, ‘Le Figaro’, 11 Aprile 2011

“… La vigilanza cresce ma la disunione minaccia l’Europa senza frontiere di Schengen. La Germania e i vicini dell’Italia seguono la Francia, e lasciano prevedere un inasprimento dei controlli per vietare l’entrata nel loro territorio ai 20000 Tunisini che Roma vuol dotare di un lasciapassare europeo… Il governo di Berlusconi, lontano dall’aver conquistato le simpatie sperate, si è ritrovato isolato e minacciato da un cordone sanitario qualora persistesse a volere scaricare la patata bollente ai suoi vicini… 72 ore dopo l’aver pubblicizzato un accordo di facciata, Gueant e Maroni non si smuovono dalle loro posizioni…”

R. Donadio, “Fears about Immigrants Deepen Divisions in Europe”, ‘The international Herald Tribune’, 12 Aprile 2011

“… Mentre i vicini europei criticavano gli italiani per la loro scarsa capacità nel gestire la questione degli immigranti, i sostenitori della Lega Nord di Maroni, conosciuta per la sua presa di posizione anti-immigrazione e per il suo feroce scetticismo nei confronti dell’UE, si sono lamentati con il ministro degli Interni per non essere stato sufficientemente duro… In Francia, il Presidente Sarkozy sta combattendo con l’aumento di gradimento dell’ala di estrema destra del Front National, famoso per la politica anti-immigrazione, e i timori circa l'”invasione” di immigrati prendono forma anche nella politica tedesca…”

J.P. Stroobants, “L’Italie n’obtient pas le soutien des pays européens”, ‘Le Monde’ , 12 Aprile 2011

“… Pur essendosi calmata dopo l’incontro tra Maroni e Gueant l’8 Aprile, la disputa è lontana dall’essere risolta. A Lussemburgo, Maroni ha fallito nei suoi tentativi di coinvolgere gli altri stati europei a condividere il “fardello” fatto di un qualche 20000 immigrati. Persone che, in larga maggioranza, sono considerate immigrati economici e non possono pretendere quindi di ottenere il diritto d’asilo.”

C.B. Nessir, “L’ile sentinelle”, ‘La Presse de Tunisie’, 13 Aprile 2011

“… Il grido di disperazione lanciato dagli abitanti dell’isola, che non superano le 5000 unità, hanno convinto le autorità italiane a chiedere aiuto all’UE per contenere il flusso migratorio. La politica del muro di gomma dei responsabili europei e l’impotenza degli isolani, hanno portato il Cavaliere a concludere un accordo con le autorità tunisine in virtù del quale i 23000 immigrati clandestini tunisini, arrivati tra il 15 Gennaio e il 5 Aprile, beneficeranno di un permesso di soggiorno umanitario temporaneo. Per tutti quelli che la acque schiumose del Mediterraneo avranno trasportato dopo questa data rimane una sola soluzione: l’espulsione… L’iniziativa italiana, volta a ‘regolarizzare’ temporaneamente gli immigrati tunisini, non è piaciuta all’UE. Francia, Germania e Bruxelles hanno messo il veto… Sembra chiaro che questa desolante passività, vestigia di un passato che si pensava definitivamente risolto, pesa ancora la grande famiglia europea…”

P. Ridet, “Scilipoti, sauveur de Berlusconi et plagiaire”, ‘Le Monde’, 13 Aprile 2011

“…Domenico Scilipoti non si è molto sforzato per scrivere il testo che presentava i “valori” del piccolo gruppo di deputati, i Responsabili, del quale è capofila. Ha ripreso interi passaggi del ‘Manifesto degli intellettuali del fascismo’, scritto da Giovanni Gentile nel 1925. Molto pigro o naif, il plagio non ha neanche cercato di ‘truccare’ i suoi prestiti. Si è accontentato di rimpiazzare la parola ‘fascismo’ con ‘responsabilità’, e lo scherzo era fatto… Scilipoti non è proprio uno sconosciuto nella politica italiana, dove non brilla per la sua costanza ideologica. Già membro dell’IDV, la formazione più anti-berlusconiana che esista sullo scacchiere politico, è stato nel Dicembre 2010 uno dei salvatori di Berlusconi, durante un voto di fiducia… Il deputato si è difeso respingendo una nuova conversione, rischiando di passare per cretino, ha giurato su tutti gli dei di non aver mai visto, neanche da lontano, il ‘Manifesto’ di Gentile…”

R. Heuzé, “ Accusé de fraude, Berlusconi fait le procés à ses juges”, ‘Le Figaro’, 11 Aprile 2011

“…Il presidente del Consiglio italiano fustiga ‘una certa magistratura’ che lo perseguiterebbe. Lunedì Berlusconi ha fatto il processo dei giudici, durante la sua seconda apparizione in tribunale per una questione di fondi neri… all’uscita dal tribunale, S.B. è tornato sulla questione Ruby. Giustifica le somme di denaro elargite dal suo commercialista alla giovane dicendo che ‘servivano a che non si prostituisse e potesse aprire un centro di bellezza’. La sua storia l’aveva molto toccato… La Camera sta votando in questi giorni l’approvazione di un progetto di legge molto controverso sul ‘processo breve’ che accorcerebbe di molto i tempi di prescrizione per quelli che non sono mai stati condannati. Del testo approfitterebbe in prima persona Berlusconi…”

T. Kington, “Silvio Berlusconi gave belly dancer 45000 Euros to start beauty business”, ‘The Guardian’, 11 Aprile 2011

“… Il Primo Ministro ha detto che quei 45000 euro servivano a Ruby per aprire un salone di bellezza ed evitare così che si prostituisse… Berlusconi è anche accusato per aver spinto sulla polizia a rilasciare la ragazza accusata di furto… Gli avevano fatto credere che fosse la nipote di Mubarak e lui temeva per un incidente diplomatico… All’uscita del tribunale, Lunedì scorso, B. era stato salutato da un gruppo di circa duecento sostenitori, portati lì per la giornata con gli autobus, e rifocillati a panini con il salame… In parlamento si sta discutendo e votando su una proposta di legge che dovrebbe accorciare i tempi di prescrizione nei processi dove l’accusato non ha precedenti penali, come B….”

S.Meichtry e A. Galloni, “Berlusconi Lays Out Succession Scenario”, ‘The Wall Street Journal’, 14 Aprile 2011

“… Il Primo Ministro Silvio Berlusconi comincia a parlare apertamente di successione dopo 17 anni passati come una delle più controverse e perseveranti figure politiche, continuando a portare avanti una delle più ampie offensive ammaliatrici, il magnate dei media sta attraversando uno dei più difficili periodi della sua vita… ‘ Il consenso politico si concentra intorno alla figura di Berlusconi, non nel PdL ‘, sostiene Renato Mannheimer, leader tra i sondaggisti italiani. Alfano potrebbe avere dei problemi nel condurre i sostenitori alle urne e nell’avere supporto da potenziali rivali all’interno del partito… Berlusconi, durante la cena ha anche parlato dei suoi rapporti personali con Gheddafi e nella sua difficoltà ad accettare le azioni della NATO, tanto dall’aver pensato di rassegnare le dimissioni nei giorni precedenti alla decisione di creare una ‘no fly zone’… ‘Pensavo fosse mio dovere andarmene vista la mia “amicizia” con Gheddafi. Ma tutti i miei collaboratori mi hanno chiesto di non farlo, così sono rimasto al mio posto…”

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