Conferenza stampa alla Camera dei deputati del Partito Liberale Italiano per presentare la sua adesione all’iniziativa referendaria per l’abrogazione dell’attuale Legge elettorale. Riconsegnare la sovranità ai cittadini-elettori con l’abrogazione dell’attuale legge elettorale (il famoso Porcellum firmato dal ministro Calderoli) che dal 2005 – quando fu promulgata – ha creato un deleterio bipolarismo che riserva soltanto alle segreterie dei partiti la facoltà di nominare i parlamentari e, fatto ancora più grave, il candidato Presidente del consiglio.

Questo lo scopo dell’iniziativa referendaria proposta da Andrea Morrone (professore di diritto costituzionale all’università di Bologna), sostenuta con fermezza dal Partito Liberale Italiano, favorevole a un inderogabile ritorno alla legge precedente (del 1993, detta Mattarellum). Tale intento è stato esposto in una Conferenza stampa presso la Camera dei deputati, giovedì 14 luglio, dallo stesso Pli. Presenti il Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano, on. Stefano de Luca, il Vicesegretario Nazionale sen. Enrico Musso, il Presidente del Consiglio nazionale sen. Vincenzo Palumbo, con la partecipazione – in rappresentanza del comitato promotore – dell’esponente del Partito democratico on. Arturo Parisi,  a dimostrazione della trasversalità della proposta.

“Definire immorale l’attuale normativa, è davvero poco”, ha detto de Luca. “Perché – ha aggiunto – è indispensabile che la scelta dei parlamentari passi al vaglio purificatore dei cittadini. Sappiamo che l’abrogazione di una legge non prevede automaticamente la riviviscenza della precedente, ma è anche per ottenere questo meccanismo conseguente, che noi vogliamo batterci. E’ vitale – secondo il segretario del Pli – sollecitare innanzitutto gli elettori a esprimersi a favore della raccolta delle firme e poi a votare l’abrogazione del Porcellum. I tempi sono ristretti. Di norma, per la raccolta delle firme, sono a disposizione novanta giorni. In questo caso i giorni utilizzabili sono solo sessanta. E’ essenziale quindi – ha terminato de Luca – che tale processo si concluda prima della metà di settembre”.

“Il Mattarellum – ha detto Musso – contiene delle criticità, ma restituisce al popolo il diritto di scegliere i propri rappresentanti”.

Dal canto suo Palumbo ha sottolineato che, “attraverso un’elaborazione complessa, il Partito liberale è pervenuto alla conclusione che, seguendo la strada referendaria intrapresa, si otterrebbe l’effetto di pervenire a un maggioritario che garantisca governabilità e stabilità. Evitando così – ha concluso il presidente del consiglio nazionale – il rischio del ripristino di un sistema proporzionale con liste bloccate”.

Di “indignazione, anche da molte parti d’Europa”, ha parlato Parisi. E di “rabbia per il tempo sprecato dal Parlamento, che rischia di essere considerato inqualificabile. Le nostre attese – ha terminato il rappresentante del Pd – s’indirizzano in particolar modo al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano”.

1 COMMENTO

  1. Era ora che qualcono si ricordasse della Democrazia, della “Polis” e della Sovranità Popolare.
    Tenetemi informato sull’iniziativa, credo che il Popolo non attenda altro che ri-dimostrare che la Democrazia e la linfa vitale della Politica.
    Antonio Roberto LOMBARDI

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