“Ho comprato un bel po’ di riviste, volevo essere alla moda, la Pravda era esaurita e avevo sete di novità. Dopo aver sfogliato alcune con nomi altisonanti (ma chi li pensa?), mi son resa conto di alcune cose.

Primo, la cellulite è il male del secolo. Il sedere a buccia d’arancia che, incurante del TAR , continua a infierire solo sulle femmine, è il nemico da combattere. Secondo, se alla prova costume ci si accorge di qualche cedimento o cascata o valanga, ci sono un sacco di prodotti miracolosi, basta avere un reddito alto per accedervi. Terzo, esiste la dieta miracolo, facile da fare. Mi sono appassionata ad una in particolare, semplice e adatta a una donna che lavora: 22 grammi di pasta (sono 8 rigatoni) con patè di gamberi di fiume. Si dimagrisce anche rincorrendoli.  Petto d’anatra di Pechino  marinata in pepe rosa. Si perde peso entrando e uscendo da vari alimentari per trovare l’una e l’altro. Il tutto contornato da 6 fagiolini al vapore. Naturalmente il dessert, come altrimenti finire un pranzo così ghiotto! Spume di chiare d’uovo al profumo di zenzero.

A quel punto ho immaginato il tipo che ha inventato la dieta. Un omone grasso e grosso che odia l’umanità e non esce da 20 anni perché non passa più attraverso la porta. Ma con un animo magro, amante di delicatezze esotiche. Un tipo che colleziona i cartoni della pizza come fossero foto di parenti e che ha fatto del colesterolo un eroe, un esempio da imitare e che nella vita ha un solo scopo, far venire l’infarto a Raffaella Carrà e Little Tony nello stesso momento.

Dopo aver continuato lo sfoglio di così importanti riviste e aver saputo tutti gli intrallazzi di persone che non so bene come siano collocate nella scala sociale, ma soprattutto chi siano e perché si parli di loro, mi sono preparata un pasto dietetico, tenendo conto dei suggerimenti preziosi assorbiti. Due fette alte di pane di Lariano con mortadella con pistacchio. E una birra, la marca preferita dai muratori rumeni.

Ho mangiato e bevuto felice e – insieme alla mia buccia d’arancia – mi sono resa conto che  faccio la dieta migliore: la dieta Zona, una sera ceno in una zona e una sera in un’altra. E così via, non sgarro mai.”

CONDIVIDI

2 COMMENTI

  1. Suggerirei anche un’ottima “caponatina” siciliana.
    Pezzo fantastico, come sempre.

    • grazie dei complimenti, fanno sempre piacere. quanto alla caponatina..che dire..cibo degli dei, bella e imponente , magari accompagnata da un bel cerasuolo…

Comments are closed.