Parigi – In attesa del 9 e del 16 ottobre, durante i quali verrà designato definitivamente il candidato PS per il 2012 alle Presidenziali, la questione calda della settimana è quella dei dibattiti tra i vari candidati socialisti Aubry, Holland, Royal, Valls e Montebourg, affrontata su “Le Figaro” di giovedì da François-Xavier Bourmaud nel suo Primarie: il PS “rischia” optando per il dibattito fra i suoi candidati.

“Nella giornata di mercoledì, i socialisti hanno deciso in maniera definitiva di organizzare un confronto tra i pretendenti all’investitura del PS per l’elezione presidenziale. «Abbiamo preso una decisione chiarissima, tale da permettere il confronto fra tutti i candidati» ha annunciato Harlem Désir, segretario ad interim del PS, appena uscito da una riunione di tre ore e trenta del Comitato Nazionale d’Organizzazione delle Primarie (CNOP)”.

Quasi subito, i candidati minori secondo i sondaggi – Ségolène Royal, Manuel Valls e Arnaud Montebourg – hanno fatto pressione sulla direzione del PS, affinché organizzasse dei dibattiti fra i candidati. François Holland si è finalmente allineato alla proposta, come anche Martin Aubry, ma a condizione che i dibattiti siano “acuti” e moderati da giornalisti specializzati. Ségolène Royal, che aveva richiesto ad alta voce questi dibattiti, si è ritenuta soddisfatta del risultato raggiunto salutandolo come una «vittoria collettiva».

Come sottolinea Bourmaud, però, “è giunto oramai per i socialisti il momento più duro e complicato, ovvero quello di trovare un equilibrio. Da un lato c’è il rischio che i candidati minori secondo i sondaggi possano approfittare dei dibattiti per alzare la posta in gioco e diventare così quantomeno ascoltabili. Dall’altro, se sceglieranno di sforzarsi per creare un sistema che possa evitare ogni sorta di caduta, il rischio per i socialisti sarà allora quello di instaurare dei dibattiti insipidi tali da smobilitare i potenziali elettori delle primarie”.

Due questioni, inoltre, restano ancora in sospeso: quando e come si svolgeranno questi dibattiti? La possibilità che un confronto possa anticipare la prima tornata elettorale, è ormai cosa fatta. Ma la data d’inizio è tutt’ora in fase di discussione: al rientro, dopo l’università estiva di La Rochelle, o dopo le elezioni senatoriali di metà settembre per non perturbare lo scrutinio? «Se la seconda opzione sarà quella definitiva, nulla impedirà comunque ai candidati di dibattere prima fra di loro, qualora lo desiderassero» ha sottolineato un membro del CNOP.

In più, continua Bourmaud, “quanto alla forma dei dibattiti, nulla è ancora stato deciso: dibattiti con i giornalisti sulla stessa linea delle primarie dei Verdi, dibattiti dinanzi ai cittadini, dibattiti nelle assemblee degli iscritti…e anche l’ordine di passaggio dei candidati durante i dibattiti sembra non essere ancora stato stabilito. Estrazione a sorte o ordine alfabetico? «È necessario che noi tutti siamo d’accordo sui punti principali, e soprattutto nei dettagli», afferma il rappresentante di un candidato. I socialisti tuttavia non dovrebbero aver problemi a trovare una fonte di diffusione per i loro dibattiti. Molte reti televisive come France 2, France 3, BFM e i-Télé (in collaborazione con Europe 1) si sono infatti già proposte per trasmettere i dibattiti. E sarà Harlem Désir, accompagnato dai rappresentanti dei candidati, a negoziare con quest’ultime per scegliere la miglior formula”.

Ma quale sarà la miglior formula? E soprattutto, sarà capace di dare un spallata al governo Sarkozy?

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