Il rumore dei passi (2011; Nuovi Editori; pp. 88; € 12) – Ricordi che arrivano al lettore in una successione di volti, incontri, ambienti. La storia personale dell’autrice, Alessandra Peja, si incrocia con gli anni della contestazione, della Milano da bere e del cupo periodo di Tangentopoli. Amori, illusioni, cocenti disillusioni si riverberano nel suo racconto con una scrittura palpitante, viva e avvincente, che non delude mai, legata al mondo reale e al vissuto del cuore. Alessandra Peja è autrice e conduttrice di trasmissioni dai microfoni della storica emittente milanese Radio Meneghina.

La vita accanto (2011; Einaudi; pp. 170; € 16) – Romanzo d’esordio di Mariapia Veladiano, di cui l’inserto culturale delSole 24 Ore evidenzia “la grande bruttezza della protagonista, Rebecca, che diviene un fatto pubblico per la meschinità della gente”. Una “trovata originale e riuscitissima: anche perché l’effetto è tutto tranne che quello di una deminutio della tensione narrativa”.

La fabbrica delle prostitute. Un viaggio nel mercato (2011; Newton Compton; pp. 229; € 12,90) – “Le donne che aspettano di notte lungo le strade delle nostre città vengono da lontano e hanno tutte alle spalle una storia di sfruttamento. Così come gli schiavi importati a forza nei secoli scorsi, oggi la tratta delle ragazze è un mercato ben organizzato e strutturato”. Questo un accenno del contenuto fatto dal sito lettera43.it a proposito saggio/inchiesta diGiuseppe Carrisi che “analizza in tutta la sua crudezza il business della prostituzione“.

Il grande camuffamento. Scritti di dissidenza (1941-1945) (2011; editore Jaca Book; pp. 109; € 12,00) – Di uomini-pianta e di uomini-animale parla Suzanne Césaire, nel volume recensito dall’inserto Tuttolibri della Stampa. “Si ripercorre, attraverso una serie di saggi, l’avventura umana e intellettuale di questa donna. Nel vibrare del clima tropicale c’è una forza che comincia a prendere coscienza di sé”.

Settanta acrilico trenta lana (2011; edizioni E/O; pp. 189; € 13,76) – Quello di Viola Di Grado è un altro romanzo d’esordio, di cui libriblog.it ci dice che “si distingue per il fatto di non tralasciare né la scrittura né la poetica”. Tra una madre e una figlia aleggia un trauma difficile da superare.

Cuore nazista (2011; editore Newton Compton; pp. 327; € 12,90) – “Finalmente le cose per Mike stanno per cambiare. E’ appena uscito di prigione, dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari, e vuole ricominciare da capo”. Ma scopre che suo figlio “ha cominciato ad avere frequentazioni strane. Amicizie pericolose che possono metterlo in guai molto seri”. E’thrillepages.blogspot.com a parlarci del duro romanzo di Olle Lönnaeus. L’autore “torna a scavare nelle pieghe più profonde della Svezia contemporanea” e “scardina il pensiero borghese”, facendo “emergere tutta la violenza e il terrore di una società solo apparentemente tranquilla”.

La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani (2011; Feltrinelli; pp. 219; € 16) – “Il lato oscuro e complice degli italiani”, ci dice ancora Il Sole 24 Ore a proposito del saggio di Ermanno Rea, quella “tolleranza” che rappresenta “l’altra faccia del lassismo morale”, e “la refrattarietà all’eroismo (impressionante la pagina sulle tecniche autolesionistiche per sfuggire alla leva nella Grande guerra) che implica una umanissima, saggia adesione alla vita quotidiana” all’”obbedienza servile”.

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