Oliver (Craig Roberts) ha 15 anni e abita nella città costiera di Swansea, al confine tra il Galles e l’Inghilterra. Vive in una famiglia della middle-class, è un po’ stralunato, ma dotato di un’intelligenza singolare, e soprattutto è innamorato di Jordana (Yasmin Paige), altrettanto stravagante ragazza, antiromantica e piccola piromane, alla quale lo legherà una storia fatta di semplici soddisfazioni, talvolta simpaticamente grottesche nella riuscita, e allo stesso tempo di piccole delusioni, frutto del fragile periodo adolescenziale. Perché la corsa disperata, ma necessaria per la crescita, verso la fatidica perdita della virginità non è il solo grattacapo per un fluorescent adolescent come Oliver. La madre infatti, un po’ depressa e in crisi amorosa con il padre, professore di biologia marina alquanto frustrato, sembra aver ritrovato lo spirito libertino di gioventù in compagnia di un mistico new-age, suo ex e vicino di casa. Ma sarà solo una piccola uscita di strada, che Oliver, tra piccoli e strampalati espedienti e silenti appostamenti notturni, riporterà presto in carreggiata, sull’onda dell’amore per la sua Jordana.

Definirlo come teen-comedy sarebbe un’offesa, un oltraggio, anche solo per il genere di commedie che il termine tecnico riecheggia, ovvero quelle demenziali in salsa americana. Quello di Richard Ayoade, conosciuto specialmente per le sue clip realizzate per gli Arctic Monkeys, è invece un brillante comedy-drama, capace di fondere sapientemente l’ilarità e la spensieratezza dell’adolescenza alle incognite e alle piccole paure che essa porta con sé inevitabilmente, con il dolce supporto di una splendida colonna sonora firmata da Alex Tunrner. Riversando il tutto nella figura di un quindicenne britannico, socialmente alienato, a scuola come nella vita tutti i giorni, maltrattato dai più, ma amato dalla stravagante Jordana che, tra baci catturati in polaroid e corse truffautiane in direzione mare, lo riscatta e lo allontana dalla solitudine, un po’ volontaria e un po’ figlia della mancata integrazione, in cui si stava rinchiudendo. Peccato che i love affairs, talvolta, non siano gli unici problemi per un quindicenne. E allora ecco la crisi genitoriale da gestire, simpaticamente dipinta da Aoyade, come anche la difficile situazione familiare di Jordana, a insidiare un rapporto ormai indissolubile. Risolvo i miei e lascio stare i suoi? No, mano nella mano, passo dopo passo, sfiorando l’infinito oceano sulle note della meravigliosa Piledriver Waltz per provare, quanto meno, ad immaginare assieme un futuro migliore.

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