Parigi – È iniziato a pieno titolo il  “Tour de France” dei socialisti, che, fino al 28 agosto, saranno presenti in gran parte delle città transalpine per esporre il loro programma politico per le elezioni del 2012. Non tutte le città, però, sembrano accogliere con piacere la “carovane socialiste”, come ci fa notare ne “Le Monde” di giovedì Paul Barelli nel suo La città di Nizza accusata di perturbare lo scrutinio.

“Il deputato e sindaco (UMP) di Nizza, Christian Estrosi, sta forse cercando di perturbare la preparazione delle primarie socialiste? Patrick Allemand, segretario della sezione socialista nel dipartimento delle Alpes-Maritimes, ne è più che convinto. Quest’ultimo ha denunciato infatti le «condizioni – dai costi esorbitanti – che M. Estrosi impone a Nizza». «Non sono alla portata della federazione», ha aggiunto, accusando il sindaco di «far si che gli abitanti di Nizza incontrino un enorme quantità di difficoltà per andare a votare»”.

È vero infatti che, nella maggior parte delle città della Costa Azzurra, la sezione del PS delle Alpes-Maritimes non ha avuto a che fare con problemi organizzativi. A Cannes (68.000 abitanti), ad esempio, il sindaco Bernard Brochand, anch’egli dell’UMP, ha messo a disposizione del PS ben otto sale per permettere agevolmente di andare a votare. Stessa storia per il comune di Grasse (48.000), con sette sale fornite dal sindaco UMP Jean-Pierre Leloux. A Nizza (380.000 abitanti), invece, solo in sette sale sparse in tutta la città sarà possibile votare, quando invece la richiesta della seziona locale del PS ammontava a 42, tra le quali 38 scuole pubbliche.

Come sottolinea Barelli “M. Allemand ha rimproverato al sindaco di Nizza il suo double language, facendo allusione alle dichiarazioni pubbliche dell’ex ministro dell’industria. Il 22 giugno, su Europe 1, Christian Estrosi aveva infatti dichiarato di rispettare una formazione capace di «organizzarsi al suo interno in maniera democratica». Prima di aggiungere: «L’UMP non ha il compito di promuovere le primarie del PS». Raggiunto da Le Monde, il sindaco di Nizza ha preferito non lasciare alcuna dichiarazione. Tuttavia, in un comunicato, la citta di Nizza ha confermato di aver proposto alla sezione socialista delle Alpes-Maritimes che «delle venti sale richieste, sette potessero essere concesse gratuitamente, nel quadro di una convenzione con i sette consiglieri municipali del PS, che avrebbero così avuto l’intera responsabilità in merito all’accoglienza del pubblico». La città di Nizza ha precisato inoltre che le sale supplementari saranno messe a disposizione al costo riservato abitualmente alla collettività, «100 euro per due di esse e 454 per le altre, ciò che corrisponde al costo della vigilanza e della pulizia delle scuole»”.

La sezione socialista delle Alpes-Maritimes non intende cedere al dictat imposto da Estrosi, considerando un proprio diritto ottenere le sale richieste senza tariffe spropositate. Sette, dieci o venti che saranno, per il PS di François Hollande e Martine Aubry, già alle prese con innumerevoli problemi decisionali interni al partito, continua comunque a piovere sul bagnato.

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