Anni spietati. Torino racconta violenza e terrorismo (2011; Laterza; pp. 193; € 15,00) – Il sito ‘Solo libri’ scrive a proposito del saggio di Stefano Caselli e Davide Valentini: “La guerra è senza quartiere, si muore dovunque: nell’androne di casa, nei bar, davanti al cancello della fabbrica, alla fermata dell’autobus. Torino è a mano armata come altre città, anzi di più”. Le pagine di questo libro “sanno di adrenalina, piombo, sangue, albe livide: una sequela di lutti impressionante, senza soluzione di continuità”.

Televisione convergente. La tv oltre il piccolo schermo (2010; editore Rti-Reti Televisive It.; pp. 268; € 18,00) – “Che la televisione fosse in evoluzione non avevamo dubbi – scrive ‘Cine Tv’ -, la metamorfosi è sotto gli occhi di tutti, ispirata dalle tecnologie che rendono questa sorta di acquario virtuale scenario di nuove ambientazioni a cui l’interattività concederà quel tocco in più. Del volume “ci preoccupano un po’ le conclusioni a cui sono giunti l’esimio Aldo Grasso professore ordinario dell’Università Cattolica di Milano nonché critico televisivo del ‘Corriere della Sera’, Massimo Scaglioni e i ricercatori del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e l’Audiovisivo). Il termine ultimo su cui i massmediologi si sono soffermati per definire la tv  attuale è «convergente».(…) Quante volte vi è capitato a una festa o comunque in un contesto pieno di gente, vedere persone «cincischiare» con il proprio cellulare piuttosto che godere dell’atmosfera circostante? I mezzi di comunicazione ci stanno rendendo incapaci di comunicare, non è certo una bella prospettiva per i prossimi anni”.

Società o comunità. L’individuo, la libertà, il conflitto, l’empatia, la rete (2010; Carocci; pp. 246; € 24,50) – “Il bel libro di Lelio Demichelis“, scrive ‘Tuttolibri’, inserto culturale della ‘Stampa’, “riprende e approfondisce le indagini già avviate in Bio-Tecnica 2008), proponendo un approccio critico ai saperi e ai poteri che oggi dirigono, gestiscono e «governamentalizzano» (come avrebbe detto Foucault) le nostre vite. (…) La critica severa e motivata di Demichelis dovrebbe aiutarci a combattere la dimensione eterodiretta del virtuale e a valorizzare la sua utilizzabilità, la sua possibile fruizione autonoma, auto diretta, aperta e massificata”.

Di seta e di sangue (2011; Marsilio; pp. 392; € 18,50) – “Nel 1980 Deng Xiaoping definì la Rivoluzione Culturale un errore in buona fede commesso da Mao. Nel nuovo romanzo dello scrittore cinese Qiu Xiaolong – scrive ‘Librinews’ – è qualcosa avvenuto in quegli anni di fanatismo sfrenato che spiegherà i delitti «del qipao rosso» – il primo indizio sarà proprio nella stranezza del tessuto di seta rossa del qipao (l’elegante abito della tradizione mandarina) indossato dalle donne assassinate e ritrovate, una dopo l’altra, puntualmente, una settimana  dopo, abbandonate in strada. Così come del fatto che le spaccature laterali del vestito siano stracciate, i bottoncini slacciati, che le donne non indossino biancheria intima e abbiano i piedi nudi”.

Per sempre (2011; Giunti Editore; pp. 224; € 18,00) – E’ uscito a metà luglio l’ultimo romanzo di Susanna Tamaro, “storia di un lutto rielaborato da un uomo – riferisce la recensione del sito ‘Nuova Società’ – che, dopo la tragica morte di moglie e figlio, decide di ritirarsi a vivere come eremita, emblema di una filosofia di vita dell’autrice. Ancora più dei precedenti romanzi “fa piangere e commuovere, come fosse una prova che sia suscitare tali pulsioni lo scopo principale dell’autrice di Va dove ti porta il cuore (…). «Io sono cresciuta in un’epoca in cui si leggeva molto, fin da bambini – ha detto Tamaro -, e soprattutto si leggevano libri che facevano piangere. Io sono contenta quando mi si dice che un mio libro commuove, io stessa mi sono commossa con tanti libri scritti da altri, a cominciare da Il Gattopardo».

Mogli, garzoni e amanti. Amore ed erotismo nella vita e nelle opere degli artisti del Cinquecento (2011;  Mauro Pagliai Editore; pp. 200; € 16,00) – Carlo A. Galimberti “ci racconta le vicende umane dei più grandi artisti attraverso aneddoti e testimonianze d’epoca, che si intrecciano allo studio dei loro capolavori”. E’ quanto sta scritto nella recensione di ‘Books Blog’. “C’è Andrea Del Sarto, pazzo di gelosia per la bellissima moglie, ma anche gli amori impossibili di Tiziano, i tormenti d’amore di Bronzino: tutti raccontati ricostruendo, nelle loro opere, una sottile rete di rimandi attraverso cui gli autori rivelano le loro passioni”.

Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo (2011;  Bollati Boringhieri; pp. 176; € 16,00) – “Tanto il titolo italiano, quanto quello originale, La vie en double, rendono perfettamente l’idea del senso che quest’ultima fatica di Marc Augé racchiude tra le sue pagine”, dice ‘Tuttolibri’. “Tutte le mie vite di etnologo, recita il sottotitolo, e queste vite sono state in gran parte spese lontano da casa. Intrecciando la storia delle sue ricerche con le sue vicende personali e con la storia tout court, essendo ormai sull’ottantina, Augé ripercorre e ne ricostruisce un pezzo”.

Senso comune (2011; Sellerio Editore Palermo; pp. 191; € 13,00) – “E’ l’Italia di oggi che va in scena, da una delle sue mille province profonde, in questo caso una costa romagnola che il turismo non riesce a mutilare dei suoi caratteri originari”. Lo scrive il sito ‘Qlibri’ a proposito del romanzo di Carlo Flamigni. “La tenaglia dell’ipocrisia burocratizzata sulle libertà degli umili, la smaccata impunità di chi possiede il potere assoluto. Usando la chiave del giallo per dar forma narrativa alla baruffa ignorante e confusionale in cui oggi consiste il dibattito sui problemi etici, con la sua premeditata conclusione: la resa morale di tutti, perfino del protagonista della storia”.

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