Leonardo da Vinci (1452–1519), sempre presente e stupefacente nella cultura universale. Il grande pittore, ingegnere e scienziato italiano torna a far parlare di sé per un altro quadro. Un’opera che si riteneva scomparsa per sempre e che invece non solo è stata individuata di recente, ma anche autenticata da alcuni tra i maggiori studiosi del maestro originario di Vinci (Firenze). Sarà quindi esposta a partire dal prossimo 9 novembre, presso la National Gallery di Londra in occasione della mostra Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan.

La raffigurazione è il Salvator Mundi e ritrae Cristo con la mano destra benedicente e la sinistra che tiene un globo. E’ un quadro a olio su tavola di legno che misura 66 centimetri di altezza per 46 di larghezza. Leonardo l’avrebbe dipinto a Milano poco prima di andarsene dalla città (1499), lasciandone anche alcuni studi, i più noti dei quali sono conservati nella cittadina inglese di Windsor. La tavola finì non si sa come in un convento a Nantes (Francia). A metà del Seicento, tuttavia, l’opera risultava registrata nelle collezioni di Carlo I e Carlo II d’Inghilterra. Si persero poi le tracce finché si pensava coincidesse con il Salvator Mundi comparso nelle mani di sir Francis Cook, leggendario collezionista del XIX secolo. Ma quest’altra opera, venne poi venduta al barone de Lareinty e, successivamente, al marchese de Ganay. Oggi il quadro da poco legittimato, fa parte del patrimonio di alcuni collezionisti-commercianti statunitensi, i quali hanno pensato bene di affidarlo alla National Gallery perché fosse in piena forma per l’esposizione.

Il Salvator Mundi era già noto grazie a un’incisione di Wenceslaus Hollar eseguita intorno al 1650. Ora che l’opera è stata rimessa a nuovo, la rivista ‘Artnews’, che ha riportato la notizia della scoperta ripresa anche dal ‘Wall Street Journal’, ha ipotizzato una valutazione di duecento milioni di dollari. A capo dei collezionisti proprietari del quadro c’è un certo Robert Simon, titolare della omonima galleria d’arte di New York. Il lavoro di Leonardo sarebbe stato acquistato in una vendita immobiliare negli States, circa sei o sette anni fa.

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