Ecco, adesso tutti correranno nelle sale cinematografiche, convinti di gustarsi un filmone ispirato all’assassinio di Giulio Cesare nel 44 avanti Cristo commesso da Bruto e altri cospiratori. Una cosa tipo Il gladiatore, o giù di lì. Manco per sogno. Sarà meglio che i meno attenti alle recensioni stavolta facciano un’eccezione e vadano a leggersi qualche anticipazione. Perché Le idi di marzo (The Ides of March), che è l’ultimo film prodotto, scritto (insieme al fidato Grant Heslov), diretto (quarta regia) e interpretato da George Clooney, parla di tutt’altro (è basato sulla commedia di Broadway Farragut North, scritta da Beau Willimon) e aprirà la prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (sessantottesima edizione, dal 31 agosto al 10 settembre prossimi).

E’ un dramma politico, in cui Clooney (non protagonista) veste i panni del governatore democratico Mike Morris, in lizza per le Primarie. Manipolazioni e accomodamenti della politica Usa (e di qualsiasi altra politica, per riflettere anche su quanto accade a casa nostra). In prima fila nel cast c’è il canadese Ryan Gosling (molto convincente nel Caso Thomas Crawford del 2007), il quale interpreta Stephen Meyers, giovane portavoce/addetto stampa del capo e che resta irretito nelle fitte maglie di un sistema senza scrupoli. A seguire, nell’equipaggio di attori, gente del calibro di Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Jeffrey Wright, Marisa Tomei e Evan Rachel Wood. Insomma, siamo dalle parti del kolossal, ma ancora tutto da verificare. La Sony Pictures ha annunciato un’uscita limitata per il 7 ottobre. In Italia la pellicola sarà distribuita da Rai Cinema/01.

Dopo due anni di assenza, l’ex sciupafemmine dottor Doug Ross della fortunatissima serie tv E.R. – Medici in prima linea, torna al Lido, dove nel 2005 era già stato con il suo Good Night, and Good Luck, ingiustamente quasi ignorato dalle giurie (due premi minori) e, proprio due anni fa, con l’incerto L’uomo che fissava le capre (regia di Grant Heslov, guarda caso). Dietro la macchina da presa, Clooney ha sfornato, prima delle Idi, nell’ordine Confessioni di una mente pericolosa (2002), come detto Good Night, and Good Luck (2005) e In amore niente regole (2008). Lo aspettiamo con fervore.

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